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Milan, Galliani: "Nessun ultimatum ad Allegri, ma contano i risultati"

L'ad rossonero rassicura il tecnico livornese, ma chiede un'inversione di tendenza : "Non abbiamo alcuna intenzione di cambiare allenatore, anche se dobbiamo tornare in alto. Con il Chievo sarà una gara importante, ma non cruciale. Certo, se dovessimo perdere 22 a 0 vediamo..."
di STEFANO SCACCHI

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MILANO - In altri momenti l'attenzione sarebbe stata concentrata quasi tutta sulla partita col Chievo in programma domenica pomeriggio a Verona. La classica ultima spiaggia per una squadra in crisi di risultati e per un allenatore che, come sempre succede in Italia, è il primo a finire sul banco degli imputati. Ma gli avvenimenti degli ultimi giorni in casa Milan finiscono per oscurare l'andamento sul campo. In primo piano c'è sempre il futuro della società dopo le critiche di Barbara Berlusconi all'attuale gestione del club. "Non commento le vicende societarie", continua a ripetere Adriano Galliani. Lo ha fatto anche oggi. Prima in Via Rosellini, dov'era in programma una riunione informale tra i club di Serie A per la questione dei diritti tv, e poi a Milanello durante l'annuale consegna delle macchine dello sponsor Audi ai calciatori.

IPOTESI PARIGINA
- "Qualsiasi domanda non avrà risposta. Non racconto con chi parlo e con chi non parlo", continua l'ad rossonero a proposito di possibili contatti con Silvio Berlusconi. "Adesso basta", sbotta però di fronte a un'altra domanda sulla vicenda dei futuri assetti della società. Un'altra risposta, questa col sorriso, rende l'idea del clima di incertezza: "Chi può dirlo?", replica Galliani a un cronista francese che gli chiede se è possibile un suo passaggio al Paris Saint Germain, attualmente privo di una figura di uomo-mercato. Dà il senso di una situazione che attende ancora di imboccare una direzione chiara.

"LA DURA LEGGE DEI RISULTATI" - In tutto questo c'è anche una partita da vincere dopo le sconfitte con Parma, Fiorentina e Barcellona, intervallate dal pareggio con la Lazio (ultima vittoria il 19 ottobre con l'Udinese a San Siro). Una crisi di risultati molto pesante che coinvolge anche il ruolo di Allegri. "Non è stato mai dato nessun ultimatum al tecnico. L'intenzione della società è quella di andare avanti fino al termine della stagione con Allegri. Poi è chiaro che se si perde 22-0... Ogni allenatore è sottoposto alla dura legge dei risultati. Mi auguro che ci sarà la rimonta. Non meritiamo questa posizione".

BALOTELLI CON LA FEBBRE - Il Milan scenderà in campo al Bentegodi senza Balotelli, squalificato e oggi anche febbricitante, un'influenza che lo ha costretto a saltare l'allenamento ("Sapevo dal giorno prima che sarebbe partito dalla panchina a Barcellona  -  dice Galliani  -  dove abbiamo subito un rigore generosissimo e un gol in fuorigioco"). Tornerà Mexes dopo la maxi-squalifica di quattro giornate successiva alla partita di Torino. Il francese cercherà di puntellare una difesa che in campionato viaggia quasi alla media di due gol subiti a partita (19 in 11 giornate, -2 di differenza reti). Ma in questo momento gli scricchiolii rossoneri vanno ben al di là del reparto arretrato.   
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