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Milan, Galliani: "Silvio Berlusconi sarà mio presidente per tutta la vita". Ma l'addio è deciso

E' durato tre ore il vertice ad Arcore. L'ad: "Io mai al Psg. Finché mi occuperò di calcio sarà nel Milan. Cosa cambierà? Ci vediamo a Verona". Ma dal prossimo giugno (o da aprile, dall'assemblea dei soci) la gestione passerà a Barbara con nuovi manager: i nomi sono Maldini, Fenucci, Uva e Albertini

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ARCORE (Monza) - Quella con Silvio Berlusconi, "è un'avventura per tutta la vita e non è previsto che si interrompa" lo ha detto Galliani, senza peraltro rispondere a chi gli chiedeva se cambierà qualcosa sulla gestione del Milan. "Silvio Berlusconi - ha concluso - sarà mio presidente per tutta la vita". All'incontro ad Arcore ha partecipato anche il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri. Berlusconi ha accompagnato i due al portone di uscita di Villa san Martino. E il gesto può sembrare - nei confronti di Galliani - quello di un saluto. Perché l'addio dell'attuale ad, che ha fatto la storia del Milan vincente, sembra ormai sicuro.

Non ci sarebbe infatti spazio per Galliani nella ristrutturazione societaria che da giugno prenderà corpo anche secondo nomi e linee guida indicati da Barbara Berlusconi, che una settimana fa ha messo per la prima volta in discussione il recente operato dell'ad trovando sponda nel padre. I papabili sono Paolo Maldini, Claudio Fenucci, Michele Uva e Demetrio Albertini. Se a giugno - o addirittura all'assemblea dei soci di aprile - dopo 28 anni si dovesse chiudere l'avventura di Galliani al Milan, non si interromperà però quella personale con Berlusconi, che risale al primo novembre 1979 quando il futuro presidente del Consiglio, proprio a Villa San Martino, acquistò il 50% della Elettronica Industriale del manager brianzolo.

E proprio quella sera ricorda infatti Galliani: "Io sono legato a Silvio Berlusconi per sempre - ha aggiunto lasciando la residenza del presidente del Milan - è chiaro ed evidente che se mi occuperò di calcio per tutta la vita sarà per il Milan. Se mi occuperò di altre cose sarà di altre cose, ma non tirate fuori cose fantascientifiche. Silvio Berlusconi è il mio presidente da sempre, lo è dal 1979 quando l'ho conosciuto. C'era anche Fedele Confalonieri, vecchio amico da 34 anni. Noi eravamo assieme il 1 novembre '79 quando ci siamo conosciuti ed è partita la nostra avventura ed è un'avventura per tutta la vita e non è previsto si interrompa", aggiunge Galliani. All'uscita da Villa San Martino, il vicepresidente rossonero si è fermato brevemente con i cronisti che lo attendevano: "Il Psg? Robe da pazzi. Ripeto, non vado da nessun'altra parte. Finché mi occuperò di calcio, sarà sempre col Milan. Se ci sarà un comunicato? Macché, non ci sarà nessun comunicato. Cosa cambierà? non aggiungo altro, ci vediamo a Verona. Baci e pace e bene a tutti".

Galliani poi in serata ha incassato la solidarietà di un altro personaggio che ha fatto la storia recente del calcio milanese, quel Massimo Moratti per l'ultima volta in tribuna al Meazza da azionista di maggioranza dell'Inter: "Ho visto la partita del Milan con il Barcellona e alla fine solidarizzavo con Galliani sia per la tristezza che stava provando per la sconfitta sia per il momento in generale che sta attraversando. Gli faccio i miei auguri è forte e sostenuto dal suo presidente. E' finita un'epoca? Ma no, non glielo auguro, tutto va avanti".
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