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Milan, Allegri: "Non c'è nessun caso Balotelli". Vertice Berlusconi-Galliani

Il tecnico rossonero non vuole che la squadra si lasci distrarre dalle vicende societarie: "Dobbiamo pensare solo al campo. Contro il Chievo è fondamentale vincere". E sull'attaccante precisa: "Ultimamente non all'altezza, ma deve solo allenarsi per trovare la giusta condizione". Incontro ad Arcore tra l'ad e il presidente dopo le dichiarazioni di Barbara
di STEFANO SCACCHI

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MILANO - La diplomazia calcistica impone di dire che la squadra deve pensare solo alla partita con il Chievo in programma domani pomeriggio a Verona. Massimiliano Allegri ribadisce più volte questo concetto, cercando di allontanare dallo spogliatoio di Milanello le inevitabili ripercussioni di una delle settimane più bollenti della recente storia milanista, iniziata domenica scorsa con le accuse di Barbara Berlusconi all'attuale gestione del club da parte di Adriano Galliani. Le dichiarazioni di Allegri arrivano poco prima dell'inizio del vertice di Arcore tra Galliani e Silvio Berlusconi.

Allegri, la squadra sta risentendo delle vicende societarie?
"Io e i ragazzi dobbiamo pensare solo agli aspetti tecnici e tattici. Bisogna pensare solo a fare risultato perché siamo molto in ritardo in classifica".
Serve qualcosa di particolare da parte sua per rendere impermeabile il gruppo?
"In questi momenti pensare troppo fa male. Bisogna solo mettere la testa sul lavoro del campo. Dobbiamo concentrarsi sulla necessità di una vittoria per affrontare la sosta con maggiore tranquillità. Dovremo giocare con grande umiltà contro il Chievo, mettendoci sul loro piano. A Barcellona la risposta della squadra è stata buona. Domani sarà una partita un po' diversa".

Ancelotti ha definito Galliani "il Cristiano Ronaldo dei dirigenti". Condivide?
"Credo che questo paragone sia giusto  -  dice rispondendo a una domanda di Milan Channel  -  nella vita contano i risultati. E Galliani e Berlusconi hanno portato il Milan a diventare il club più titolato al mondo".
Qual è l'obiettivo attuale del Milan? Il terzo posto, la qualificazione all'Europa League?
"Parlare di terzo posto adesso sarebbe da folli. E non penso nemmeno all'Europa League. Penso solo a vincere la prossima partita. Questo è il primo obiettivo. Poi passare il turno in Champions. E fare bene in Coppa Italia quando inizia".
Finora che cosa è andato storto?
"Ci sono mancati molto gli infortunati. In particolare De Sciglio ed El Shaarawy. Non siamo mai stati al completo. In questo momento sembra tutto nero. Ma nel calcio basta un minuto per ribaltare tutto. Con Parma e Fiorentina abbiamo preso gol su una punizione da lontano e su un tiro da fuori deviato. A Barcellona abbiamo subito un rigore discutibile e un gol in fuorigioco".
Dopo la sosta servirà anche il miglior Balotelli.
"L'anno scorso è stato fondamentale ma è salito su una macchina che viaggiava molto bene. Quest'anno per vari motivi le prestazioni non sono state all'altezza, ma ci aspettiamo molto da lui e la società lo ha sempre valorizzato. Da quando è al Milan, su 26 partite, ne ha giocate 23 da titolare, non c'è un caso Balotelli. Ma lui deve trovare una condizione ottimale per esprimere le proprie qualità".
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