Milan, ora anche un'amichevole diventa importante
Dopo la figuraccia a Caen, il prossimo impegno dei rossoneri, sabato contro gli elvetici dello Young Boys, sarà monitorato. Intanto Montolivo scuote la squadra: "Momento difficile ma ne usciremo". Emanuelson esalta Kakà: "Lavora tantissimo, per noi è come un capitano"di STEFANO SCACCHI
MILANO - Il Milan è tornato al lavoro dopo due giorni di riposo successivi all'ennesima delusione di questo momento delicato: il pareggio senza reti a Verona col Chievo. Una prestazione che è stata seguita da alcune ore di fibrillazione che hanno messo in dubbio anche la posizione di Massimiliano Allegri in panchina. Oggi i rossoneri hanno ricominciato ad allenarsi iniziando a preparare, senza i Nazionali, la partita della ripresa con il Genoa in programma tra dieci giorni a San Siro. Dovrà essere una sfida da vincere a tutti i costi dopo quattro giornate senza vittorie in campionato: sconfitte con Parma e Fiorentina, pareggi con Lazio e Chievo.
"MOMENTO DA SUPERARE" - Il capitano Riccardo Montolivo prova a scuotere l'ambiente: "Siamo consapevoli della situazione in classifica e faremo di tutto per superare anche questo momento", dice Riccardo Montolivo dal ritiro della Nazionale. "Credo che il Milan possa uscirne, ma non voglio parlarne…
"MOMENTO DA SUPERARE" - Il capitano Riccardo Montolivo prova a scuotere l'ambiente: "Siamo consapevoli della situazione in classifica e faremo di tutto per superare anche questo momento", dice Riccardo Montolivo dal ritiro della Nazionale. "Credo che il Milan possa uscirne, ma non voglio parlarne…
MILANO - Il Milan è tornato al lavoro dopo due giorni di riposo successivi all'ennesima delusione di questo momento delicato: il pareggio senza reti a Verona col Chievo. Una prestazione che è stata seguita da alcune ore di fibrillazione che hanno messo in dubbio anche la posizione di Massimiliano Allegri in panchina. Oggi i rossoneri hanno ricominciato ad allenarsi iniziando a preparare, senza i Nazionali, la partita della ripresa con il Genoa in programma tra dieci giorni a San Siro. Dovrà essere una sfida da vincere a tutti i costi dopo quattro giornate senza vittorie in campionato: sconfitte con Parma e Fiorentina, pareggi con Lazio e Chievo.
"MOMENTO DA SUPERARE" - Il capitano Riccardo Montolivo prova a scuotere l'ambiente: "Siamo consapevoli della situazione in classifica e faremo di tutto per superare anche questo momento", dice Riccardo Montolivo dal ritiro della Nazionale. "Credo che il Milan possa uscirne, ma non voglio parlarne ora", continua il capitano rossonero che cerca di ridimensionare anche le attenzione intorno a Mario Balotelli: "Non lo vedo particolarmente nervoso, ma consapevole del momento che sta attraversando la squadra e con la giusta voglia di fare il possibile per uscirne al più presto".
KAKA' COME UN CAPITANO - Anche Urby Emanuelson confida in una riscossa dalla crisi: "Questa sosta è importante per la squadra - dice l'olandese a Milan Channel - abbiamo un po' di tempo per lavorare. Dobbiamo tornare a vincere perché siamo 12esimi in classifica, una posizione che non è adatta a una squadra come il Milan. E' un momento difficile per tutta la squadra, avvertiamo la pressione perché non giochiamo bene". In questa fase il gruppo si sta affidando alle doti di leadership di Kakà: "Ricky lavora tantissimo in allenamento - ammette Emanuelson - ed è come un capitano per noi". L'altra carta da giocare è il recupero degli infortunati eccellenti: prima De Sciglio ed El Shaarawy, poi Pazzini.
DIMENTICARE CAEN - Sabato la squadra giocherà in amichevole a Berna con lo Young Boys. Anche questo appuntamento sarà seguito con una certa attenzione per monitorare la capacità di reazione della squadra, considerato che proprio l'ultima amichevole del Milan - la sconfitta per 3-0 in Francia con il Caen durante la pausa di ottobre - aveva contribuito a peggiorare la situazione. Ma sarà al ritorno dalla Svizzera che si comincerà a fare sul serio: prima il Genoa e poi la trasferta in Scozia con il Celtic Glasgow, decisiva per la qualificazione in Champions League. E lì non si potrà fallire perché il passaggio del turno europeo vale prestigio e milioni. Finora il Milan ha risposto sempre positivamente in occasione degli impegni internazionali, un rendimento decisamente superiore rispetto agli stenti del campionato. Quella sera Allegri dovrà completare l'opera iniziata ad agosto con il preliminare vinto con il Psv Eindhoven.
"MOMENTO DA SUPERARE" - Il capitano Riccardo Montolivo prova a scuotere l'ambiente: "Siamo consapevoli della situazione in classifica e faremo di tutto per superare anche questo momento", dice Riccardo Montolivo dal ritiro della Nazionale. "Credo che il Milan possa uscirne, ma non voglio parlarne ora", continua il capitano rossonero che cerca di ridimensionare anche le attenzione intorno a Mario Balotelli: "Non lo vedo particolarmente nervoso, ma consapevole del momento che sta attraversando la squadra e con la giusta voglia di fare il possibile per uscirne al più presto".
KAKA' COME UN CAPITANO - Anche Urby Emanuelson confida in una riscossa dalla crisi: "Questa sosta è importante per la squadra - dice l'olandese a Milan Channel - abbiamo un po' di tempo per lavorare. Dobbiamo tornare a vincere perché siamo 12esimi in classifica, una posizione che non è adatta a una squadra come il Milan. E' un momento difficile per tutta la squadra, avvertiamo la pressione perché non giochiamo bene". In questa fase il gruppo si sta affidando alle doti di leadership di Kakà: "Ricky lavora tantissimo in allenamento - ammette Emanuelson - ed è come un capitano per noi". L'altra carta da giocare è il recupero degli infortunati eccellenti: prima De Sciglio ed El Shaarawy, poi Pazzini.
DIMENTICARE CAEN - Sabato la squadra giocherà in amichevole a Berna con lo Young Boys. Anche questo appuntamento sarà seguito con una certa attenzione per monitorare la capacità di reazione della squadra, considerato che proprio l'ultima amichevole del Milan - la sconfitta per 3-0 in Francia con il Caen durante la pausa di ottobre - aveva contribuito a peggiorare la situazione. Ma sarà al ritorno dalla Svizzera che si comincerà a fare sul serio: prima il Genoa e poi la trasferta in Scozia con il Celtic Glasgow, decisiva per la qualificazione in Champions League. E lì non si potrà fallire perché il passaggio del turno europeo vale prestigio e milioni. Finora il Milan ha risposto sempre positivamente in occasione degli impegni internazionali, un rendimento decisamente superiore rispetto agli stenti del campionato. Quella sera Allegri dovrà completare l'opera iniziata ad agosto con il preliminare vinto con il Psv Eindhoven.