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Milan, solo sette gol dagli attaccanti. Matri: "Segnare mi manca"

Non c'è solo il problema difesa (14esima della serie A con 19 reti subite) nel pessimo inizio rossonero. Dalle tre punte il contributo finora è stato minimo. L'ex juventino: "Il gol è la medicina più importante, ma sono soddisfatto delle mie prestazioni"
di STEFANO SCACCHI

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MILANO - Dopo dodici giornate il Milan ha una differenza reti negativa (-2). Colpa della difesa che in questo momento è la 14esima della Serie A con 19 gol subiti. Peggio hanno fatto solo Parma, Cagliari, Torino, Bologna, Sassuolo e Sampdoria. Ma la responsabilità è anche della difficoltà a superare i portieri avversari. I rossoneri sono andati in rete 17 volte, una cifra che li relega in 8a posizione tra gli attacchi della massima divisione dopo Roma, Juventus, Napoli, Inter, Fiorentina, Verona, Torino (stessa quota per il Parma).

ATTACCO IN DIFFICOLTA' - Un bilancio non esaltante al quale contribuisce in particolare la scarso rendimento del reparto offensivo. I calciatori offensivi a disposizione di Allegri hanno segnato appena sette reti: tre Balotelli, due Robinho, una Kakà e Matri. Meno di quanto hanno prodotto da soli Rossi (11) e Cerci (8). Stesso numero di gol di Palacio. Sopperisce il centrocampo che ha segnato come gli attaccanti: sette centri (3 Muntari, 2 Birsa e Poli). Significativo anche il ruolo della difesa: un gol a testa per Abate, Mexes e Silvestre. E' chiaro che è l'attacco che deve cambiare marcia. Con tante variabili che devono andare nella giusta direzione: i rientri dagli infortuni di El Shaarawy e Pazzini, una maggiore regolarità di Robinho, il ritorno di Balotelli al rendimento dei mesi scorsi e il cambio di marcia di Matri (molto più defilato Niang, ormai vicino all'anno senza gol ufficiali, primo e ultimo in Coppa Italia con la Reggina lo scorso dicembre).

"IL GOL E' LA COSA PIU' IMPORTANTE" - "Per un attaccante il gol è la cosa più importante - dice proprio Matri a Milan Channel - mi manca segnare perché il gol è la medicina più importante per un attaccante e poi aiuta la squadra a vincere. Sono comunque abbastanza soddisfatto delle mie prestazioni, cerco di fare sempre quello che mi chiede il mister". L'ex di Cagliari e Juventus chiede giusta concentrazione in vista dell'amichevole di sabato a Berna con lo Young Boys: "Sono test importanti che vanno affrontati con la giusta testa, altrimenti si rischiano figuracce. Abbiamo bisogno di fare bene perché vincere aiuta a vincere". Serve un'inversione di tendenza: "E' difficile staccare e non pensare ad un periodo difficile come questo. Noi abbiamo grande voglia di riprenderci, le cose non stanno andando come vogliamo. Noi ci stiamo allenando bene, ma forse non basta, dobbiamo curare i minimi particolari e continuare a lavorare. Non dobbiamo cercare alibi, dobbiamo essere positivi e portare gli episodi dalla nostra parte. Speriamo di recuperare tutti il prima possibile perché".
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