KAKA' VUOLE IL 100° GOL - Massimiliano Allegri si affida soprattutto a Balotelli e Kakà. Al loro fianco, si va verso il ritorno da titolare di El Shaarawy. Una soluzione quasi obbligata perché Robinho è fuori per infortunio. Ieri è arrivata la diagnosi del problema fisico accusato a Livorno da Birsa: lesione miotendinea prossimale ai flessori della coscia destra. Per lo sloveno rientro in campo previsto a gennaio. E anche Matri ieri non si è allenato a causa di un lieve attacco influenzale. Kakà, nel pieno di un ottimo momento di forma, intravede traguardi importanti: "Spero di segnare presto il 100° gol con la maglia del Milan. Sarebbe bello farlo già mercoledì in Champions", dice il brasiliano che si concede una battuta: "A Madrid col Real non potevo sbagliare nulla. Qui qualche errore posso farlo". Il numero 22 sogna anche il Mondiale in Brasile: "Spero di poter giocare un altro torneo iridato, soprattutto questo che si disputerà nel mio Paese. Dipenderà molto da quello che farò con il Milan. Penso che possa essere l'ultimo Mondiale della mia carriera".
POSSIBILI CAMBIAMENTI - E proprio dal Brasile arrivano le parole del possibile futuro allenatore del Milan, Clarence Seedorf che ieri ha concluso con un gol, nel 3-0 del Botafogo al Criciuma, il campionato del Paese sudamericano. "Ogni volta che termina la stagione c'è la possibilità di cambiare e trasferirsi da qualche altra parte. Io ho un contratto con il Botafogo fino al 2014". Per la precisione il suo accordo scade il prossimo 30 giugno, proprio quando finisce anche l'annata calcistica italiana. Ma l'olandese fa sapere di trovarsi benissimo anche a Rio de Janeiro: "E' stato un anno fantastico, in cui ho costruito una relazione molto forte con tutto l'ambiente, a partire dal tecnico. L'affetto della gente mi ha emozionato". E incassa i complimenti di Van Gaal, suo tecnico all'Ajax Campione d'Europa nel 1995: "Clarence è il giocatore olandese che ha vinto più di tutti. Nel nostro Paese tutti dicono che il migliore è Cruyff, ma bisogna stabilire un criterio. Clarence ha vinto in diversi Paesi. Se seguiamo questo criterio il migliore è lui. Se invece pensiamo all'olandese che ha avuto il maggiore impatto per il nostro calcio nel mondo allora il numero uno è Cruyff". Storie di grandi olandesi, ex dell'Ajax e del Milan, proprio alla vigilia della partita tra le due squadre che si giocano il futuro europeo a San Siro.