MILANO - Con un match di grande sofferenza, che esalta per una volta l'attenzione collettiva (Balotelli esemplare) il Milan conquista il pareggio necessario e sufficiente per staccare il biglietto per gli ottavi di Champions. Non è stato il miglior Milan, ma è stato il più concentrato, il più pratico. La classicissima con l'Ajax, alla 14ma edizione, resta in bilico nel bilancio: 5 vittorie a testa. Finisce 0 a 0 e a San Siro è sembrato di rivedere i rossoneri eroici del Paron Rocco, non tanto quelli che stroncarono in finale i Lancieri di Cruyff alla fine degli anni '60, ma quelli che a Manchester difesero strenuamento il pareggio per raggiungere quella finale. Un Bonera "alla Malatrasi", un Muntari formato Lodetti, un Balotelli che spesso e volentieri ha danzato sul pallone portandolo lontano dalla zona nevralgica. Ma soprattutto un Abbiati tipo Ragno Nero, fortunato all'inizio, bravo nel togliere dalla porta le pochissime palle indirizzategli dagli olandesi. Bombe intelligenti, però.
Parte meglio chi ha l'obbligo di vincere e, quindi, ha meno da perdere. Gran movimento senza palla e buona distribuzione sono marchio di fabbrica. Bastano 5' per correre il primo brivido, su azione d'angolo, provocato da una provvidenziale chiusura di Zapata, in disperata scivolata per annullare un tiro a colpo sicuro, ravvicinato, di Fischer. Sull'angolo, dicevamo, Poulsen va incontro al tiratore e di testa indovina la parabola vincente. Tutti fermi mentre la sfera, scavalcato Abbiati, s'infrange sul palo interno e finisce tra le braccia del Pelato.
La partita la fa l'Ajax, con Schone, Bojan, Fischer e Klaassen che non danno riferimenti fissi ai difensori. Passano altri 15 minuti e, su un traversone da destra, Klaassen si produce in un tuffo di testa in anticipo su Bonera che ricorda una storica prodezza di Pascutti. Abbiati intuisce tutto e si distende sulla sua sinistra, e a mano aperta evita il peggio. Davanti il Milan non c'è. Una punizione di Balotelli impegna Cillessen in una difficile presa a terra. E' la sola azione degna di nota in attacco dei rossoneri.
Al 22' le cose si complicano, quando Montolivo entra in netto ritardo su Poulsen, un pestone pericolosissimo sulla caviglia del danese. Webb - forse istruito dal vicino assistente di linea - non ha dubbi. Cartellino rosso. Allegri sacrifica allora El Shaarawi e riequilibra la squadra con Poli. 4-3-1-1. Lo diceva Liedholm, era un suo cavallo di battaglia. A volte in dieci si gioca meglio. Il Milan alza la soglia di attenzione, crescono a centrocampo Muntari e in ripartenza Kakà. De Sciglio e Constant rispondono: presente. L'Ajax sembra logorato dalla superiorità numerica. Non accade più nulla fino al riposo.
Ripresa: esce Poulsen, beccato dal pubblico per aver subito un pestone pesante (!) entra Hoesen, Van Boer vuole profondità. Abbassa a playmaker Schone il tuttofare. L'Ajax accentua la pressione, fa un gran possesso palla, ma Abbiati non deve mai fare gli straordinari, sebbene spesso e volentieri davanti a lui si creano capannelli pericolosi. Solo al 66' uno scambio orizzontale (stranamente) più fluido libera Fischer davanti a lui, la fortuna vuole che l'attaccante calci sul primo palo esaltando i riflessi del veterano della porta milanista. La squadra di Frank De Boer continua nel suo forcing che pecca di fantasia, non c'è alternativa alle iniziative sui lati dove fioccano i cross di Van Rhijn e Bojan da un lato e di Blind dall'altro. Per forzare il blocco, gli ospiti le provano tutte. Ma sia l'islandese Sigthorsson che lo statico Hoesen confermano che non è il numero di attaccanti in campo a fare la differenza. Cillessen fa lo spettatore aggiunto, il nervosismo affiora, ma Webb conferma la sua statura tecnica, alla fine si contano 12 tiri a uno per gli ospiti. Ma la diga regge. Con brivido sul filo di lana, una girata di Klaassen esce di pochissimo. Che sia una svolta?
MILAN: Abbiati 7 - De Sciglio 6,5, Zapata 6, Bonera 7, Constant 5,5 - De Jong 6,5, Montolivo 4, Muntari 6, Kakà 6 (80' Mexes sv)- Balotelli 7, El Shaarawi 6 (23' Poli 6). All. Allegri.
AJAX: Cillessen 6,5 - Van Rhijn 6,5, Moisander 6, Denswil 5,5, Blind 6,5 - Schoene 6,5, Poulsen 6,5 (dal 46' Hoesen 5), Serero 5,5 (80' Van der Hoorn sv.) - Fischer 6, Bojan 5,5 (71' Sigthorsson 5,5), Klaassen 6,5. All. De Boer.
ARBITRO: Webb 7 (Ing)
NOTE: Espulso Montolivo al 22' per gioco scorretto. Recupero 2' e 5'. Angoli 5 a 0 (2-0) per l'Ajax. Ammoniti: De Sciglio, De Jong, Muntari, Balotelli, Blind.
Parte meglio chi ha l'obbligo di vincere e, quindi, ha meno da perdere. Gran movimento senza palla e buona distribuzione sono marchio di fabbrica. Bastano 5' per correre il primo brivido, su azione d'angolo, provocato da una provvidenziale chiusura di Zapata, in disperata scivolata per annullare un tiro a colpo sicuro, ravvicinato, di Fischer. Sull'angolo, dicevamo, Poulsen va incontro al tiratore e di testa indovina la parabola vincente. Tutti fermi mentre la sfera, scavalcato Abbiati, s'infrange sul palo interno e finisce tra le braccia del Pelato.
La partita la fa l'Ajax, con Schone, Bojan, Fischer e Klaassen che non danno riferimenti fissi ai difensori. Passano altri 15 minuti e, su un traversone da destra, Klaassen si produce in un tuffo di testa in anticipo su Bonera che ricorda una storica prodezza di Pascutti. Abbiati intuisce tutto e si distende sulla sua sinistra, e a mano aperta evita il peggio. Davanti il Milan non c'è. Una punizione di Balotelli impegna Cillessen in una difficile presa a terra. E' la sola azione degna di nota in attacco dei rossoneri.
Al 22' le cose si complicano, quando Montolivo entra in netto ritardo su Poulsen, un pestone pericolosissimo sulla caviglia del danese. Webb - forse istruito dal vicino assistente di linea - non ha dubbi. Cartellino rosso. Allegri sacrifica allora El Shaarawi e riequilibra la squadra con Poli. 4-3-1-1. Lo diceva Liedholm, era un suo cavallo di battaglia. A volte in dieci si gioca meglio. Il Milan alza la soglia di attenzione, crescono a centrocampo Muntari e in ripartenza Kakà. De Sciglio e Constant rispondono: presente. L'Ajax sembra logorato dalla superiorità numerica. Non accade più nulla fino al riposo.
Ripresa: esce Poulsen, beccato dal pubblico per aver subito un pestone pesante (!) entra Hoesen, Van Boer vuole profondità. Abbassa a playmaker Schone il tuttofare. L'Ajax accentua la pressione, fa un gran possesso palla, ma Abbiati non deve mai fare gli straordinari, sebbene spesso e volentieri davanti a lui si creano capannelli pericolosi. Solo al 66' uno scambio orizzontale (stranamente) più fluido libera Fischer davanti a lui, la fortuna vuole che l'attaccante calci sul primo palo esaltando i riflessi del veterano della porta milanista. La squadra di Frank De Boer continua nel suo forcing che pecca di fantasia, non c'è alternativa alle iniziative sui lati dove fioccano i cross di Van Rhijn e Bojan da un lato e di Blind dall'altro. Per forzare il blocco, gli ospiti le provano tutte. Ma sia l'islandese Sigthorsson che lo statico Hoesen confermano che non è il numero di attaccanti in campo a fare la differenza. Cillessen fa lo spettatore aggiunto, il nervosismo affiora, ma Webb conferma la sua statura tecnica, alla fine si contano 12 tiri a uno per gli ospiti. Ma la diga regge. Con brivido sul filo di lana, una girata di Klaassen esce di pochissimo. Che sia una svolta?
MILAN: Abbiati 7 - De Sciglio 6,5, Zapata 6, Bonera 7, Constant 5,5 - De Jong 6,5, Montolivo 4, Muntari 6, Kakà 6 (80' Mexes sv)- Balotelli 7, El Shaarawi 6 (23' Poli 6). All. Allegri.
AJAX: Cillessen 6,5 - Van Rhijn 6,5, Moisander 6, Denswil 5,5, Blind 6,5 - Schoene 6,5, Poulsen 6,5 (dal 46' Hoesen 5), Serero 5,5 (80' Van der Hoorn sv.) - Fischer 6, Bojan 5,5 (71' Sigthorsson 5,5), Klaassen 6,5. All. De Boer.
ARBITRO: Webb 7 (Ing)
NOTE: Espulso Montolivo al 22' per gioco scorretto. Recupero 2' e 5'. Angoli 5 a 0 (2-0) per l'Ajax. Ammoniti: De Sciglio, De Jong, Muntari, Balotelli, Blind.