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Milan, è ufficiale: Braida non è più direttore sportivo

Confermate le voci che già da qualche tempo circolavano sul dirigente, l'uomo più importante nello scacchiere di Adriano Galliani. Il club lo ringrazia: "Grazie ai suoi consigli sono stati acquistati giocatori come Van Basten e Shevchenko". Sean Sogliano possibile sostituto
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MILANO - Dopo 28 anni in cui è stato l'uomo più importante dello scacchiere di Adriano galliani, Ariedo Braida non è più il Direttore sportivo del Milan. Lo annuncia il club, con un comunicato ufficiale che pone fine ad un periodo lunghissimo. "L'ac Milan ringrazia Ariedo Braida, che oggi lascia la società: è stato prezioso collaboratore - si legge nella nota - per un tempo lunghissimo, caratterizzato dai risultati prestigiosi che devono essere attribuiti anche alla sua importante opera". ll divorzio di Braida dal club rossonero era già stato programmato nei mesi scorsi dopo l'ingresso in società di Barbara Berlusconi, decisa a voltare pagina e ad affidarsi a dirigenti giovani e di sua fiducia. Per raccogliere l'eredità di Braida, si fa da tempo il nome di Sean Sogliano del Verona.

"Ventotto anni di Milan - si legge ancora nella nota del club - I colori dentro l'anima, tanti trionfi e tanti i calciatori acqui…
MILANO - Dopo 28 anni in cui è stato l'uomo più importante dello scacchiere di Adriano galliani, Ariedo Braida non è più il Direttore sportivo del Milan. Lo annuncia il club, con un comunicato ufficiale che pone fine ad un periodo lunghissimo. "L'ac Milan ringrazia Ariedo Braida, che oggi lascia la società: è stato prezioso collaboratore - si legge nella nota - per un tempo lunghissimo, caratterizzato dai risultati prestigiosi che devono essere attribuiti anche alla sua importante opera". ll divorzio di Braida dal club rossonero era già stato programmato nei mesi scorsi dopo l'ingresso in società di Barbara Berlusconi, decisa a voltare pagina e ad affidarsi a dirigenti giovani e di sua fiducia. Per raccogliere l'eredità di Braida, si fa da tempo il nome di Sean Sogliano del Verona.

"Ventotto anni di Milan - si legge ancora nella nota del club - I colori dentro l'anima, tanti trionfi e tanti i calciatori acquistati in questi anni grazie alle sue intuizioni e alle sue osservazioni. Fu lui il primo a visionare dal vivo Marco Van Basten e Andriy Shevchenko, che di lì a poco, anche grazie ai suoi consigli, vestirono la maglia rossonera. Braida fu importante anche in altre trattative delicate come quelle riguardanti l'acquisizione di Kakà e Thiago Silva, con un ruolo sempre di primo piano.  Molto più di un direttore generale, bensì una presenza forte e sicura per la squadra, sulla quale fare riferimento in qualsiasi momento. Ancora grazie Ariedo per questi 28 anni di successi".