MILANO - A due giorni dalla patinata presentazione di Keisuke Honda a San Siro, è arrivato il turno dell'altro acquisto di gennaio del Milan: il francese Adil Rami. Per l'ex difensore del Valencia non c'è stata nessuna diretta tv internazionale con relativa invasione di giornalisti stranieri, ma la classica conferenza stampa a Milanello. Il centrale transalpino ha risposto in italiano misto a francese e qualche parola di spagnolo ("Scusate il mio italiano, non è perfetto, ma ci provo"), raccontando un particolare curioso dei suoi inizi. "E' incredibile pensare di essere qui se penso da dove sono partito. Facevo il meccanico per il Comune di Frejus e ora mi trovo a giocare in una delle squadre più importanti al mondo", sorride Rami che ha deciso di indossare una maglia con un numero pesante, il 13 di Alessandro Nesta: "L'ho scelto perché era fra i pochi disponibili e io mi sono sempre spirato a Nesta che non esitava mai in campo contro gli avversari".
PENSIERO MONDIALE - In rossonero Rami ritrova Constant, suo amico fin da bambino a Frejus: "Ci conosciamo sin da piccoli, lui per primo ha lasciato il quartiere e ha cominciato la carriera da calciatore professionista. Sono contento di essere qui con lui". Il giocatore preferisce non tornare sulla sua rottura con la sua ex squadra, il Valencia che l'ha messo fuori rosa dopo un'intervista sgradita a compagni e società: "Del passato non voglio parlare". E sogna il Mondiale con la Francia: "Ci penso eccome. Se lavoro bene e riesco a guadagnarmi il mio posto al Milan, posso ambire ad andare in Brasile. Ma bisogna fare le cose per gradi".
AMELIA CHIEDE LA CESSIONE - Vicino a Rami c'è Adriano Galliani che presenta Rami come "il secondo grande rinforzo del Milan a gennaio". L'obiettivo ora è un centrocampista che possa giocare in Champions League, esigenza rafforzata dalle squalifiche di Muntari e Montolivo: Essien è l'ultimo nome entrato nella lista, anche se ovviamente Galliani non fa nomi. In uscita Marco Amelia che ha chiesto espressamente alla società di essere ceduto: "Ho chiesto a Galliani di lasciare andare via", ha scritto sul suo profilo Twitter. Il portiere campione del mondo 2006 non ha più voglia di fare panchina, visto che nelle gerarchie di Allegri è stato scavalcato anche da Gabriel, prima riserva di Abbiati. Per l'estremo difensore romano ci sono offerte dall'Italia e dall'estero. Per questo motivo Gabriel non andrà alla Reggina. In Calabria avrebbe dovuto trasferirsi anche il giovane difensore colombiano Vergara, passaggio bloccato da ragioni regolamentari. "Mi sono stupito che la Reggina non sapesse che i giocatori extracomunitari alla prima stagione in Italia non possono andare in Serie B a gennaio - spiega Galliani - pensavo avessero cambiato la regola visto che Foti mi ha chiesto Vergara. Invece ci siamo accorti che c'è ancora questa regola ingiusta".
DERBY SFUMATO - Galliani scherza sul derby di Coppa Italia sfumato dopo la sconfitta dell'Inter a Udine (il Milan cercherà la qualificazione ai quarti mercoledì prossimo con lo Spezia a San Siro): "Ce ne faremo una ragione". Una battuta anche per i giornalisti giapponesi che pregustavano una sfida stracittadina tra Nagatomo e Honda: "Inventatevi un derby con un giocatore dell'Udinese". Honda è pronto per entrare nella lista dai convocati per la partita di domenica col Sassuolo. Possibile un suo ingresso a partita in corso.
PENSIERO MONDIALE - In rossonero Rami ritrova Constant, suo amico fin da bambino a Frejus: "Ci conosciamo sin da piccoli, lui per primo ha lasciato il quartiere e ha cominciato la carriera da calciatore professionista. Sono contento di essere qui con lui". Il giocatore preferisce non tornare sulla sua rottura con la sua ex squadra, il Valencia che l'ha messo fuori rosa dopo un'intervista sgradita a compagni e società: "Del passato non voglio parlare". E sogna il Mondiale con la Francia: "Ci penso eccome. Se lavoro bene e riesco a guadagnarmi il mio posto al Milan, posso ambire ad andare in Brasile. Ma bisogna fare le cose per gradi".
AMELIA CHIEDE LA CESSIONE - Vicino a Rami c'è Adriano Galliani che presenta Rami come "il secondo grande rinforzo del Milan a gennaio". L'obiettivo ora è un centrocampista che possa giocare in Champions League, esigenza rafforzata dalle squalifiche di Muntari e Montolivo: Essien è l'ultimo nome entrato nella lista, anche se ovviamente Galliani non fa nomi. In uscita Marco Amelia che ha chiesto espressamente alla società di essere ceduto: "Ho chiesto a Galliani di lasciare andare via", ha scritto sul suo profilo Twitter. Il portiere campione del mondo 2006 non ha più voglia di fare panchina, visto che nelle gerarchie di Allegri è stato scavalcato anche da Gabriel, prima riserva di Abbiati. Per l'estremo difensore romano ci sono offerte dall'Italia e dall'estero. Per questo motivo Gabriel non andrà alla Reggina. In Calabria avrebbe dovuto trasferirsi anche il giovane difensore colombiano Vergara, passaggio bloccato da ragioni regolamentari. "Mi sono stupito che la Reggina non sapesse che i giocatori extracomunitari alla prima stagione in Italia non possono andare in Serie B a gennaio - spiega Galliani - pensavo avessero cambiato la regola visto che Foti mi ha chiesto Vergara. Invece ci siamo accorti che c'è ancora questa regola ingiusta".
DERBY SFUMATO - Galliani scherza sul derby di Coppa Italia sfumato dopo la sconfitta dell'Inter a Udine (il Milan cercherà la qualificazione ai quarti mercoledì prossimo con lo Spezia a San Siro): "Ce ne faremo una ragione". Una battuta anche per i giornalisti giapponesi che pregustavano una sfida stracittadina tra Nagatomo e Honda: "Inventatevi un derby con un giocatore dell'Udinese". Honda è pronto per entrare nella lista dai convocati per la partita di domenica col Sassuolo. Possibile un suo ingresso a partita in corso.