Seedorf: "Il Milan ritroverà i suoi valori, torneremo quelli di un tempo"
Il neo allenatore rossonero parla alla vigilia della partita con il Verona: "Dobbiamo ritrovare entusiasmo. Onoratissimo della fiducia di Berlusconi e Galliani. Balotelli ragazzo molto dolce, lo aiuterò a crescere". Sul razzismo: "E' un problema culturale, noi siamo un club innovativo e coraggioso"di STEFANO SCACCHI
MILANO - Clarence Seedorf vuole rilanciare il Milan ripartendo dal passato vincente che ha conosciuto da giocatore rossonero. Il nuovo allenatore rossonero ha individuato le sue parole d'ordine alla vigilia del debutto domani sera col Verona a San Siro.
Seedorf, da dove intende partire?
"Il dna non si perde, si può avere qualche virus, ma l'anti-virus sta già arrivando. Dopo l'addio dei senatori si è creato un buco di valori, voglio ricostruire i valori del Milan''.
È preoccupato per le convulsioni societarie degli ultimi mesi?
''Sono onoratissimo di avere la fiducia del presidente Berlusconi. Ma ne parleremo quando ci sarà la presentazione. Tutti sanno che rapporto e che affetto ho col presidente. E' un uomo che ha fatto tantissimo per il calcio italiano e mondiale, sono onoratissimo di avere la sua fiducia, come sono onorato di avere la fiducia di Galliani''.
Ha già scelto come farà giocare il Milan?
''Giocheremo col …
Seedorf, da dove intende partire?
"Il dna non si perde, si può avere qualche virus, ma l'anti-virus sta già arrivando. Dopo l'addio dei senatori si è creato un buco di valori, voglio ricostruire i valori del Milan''.
È preoccupato per le convulsioni societarie degli ultimi mesi?
''Sono onoratissimo di avere la fiducia del presidente Berlusconi. Ma ne parleremo quando ci sarà la presentazione. Tutti sanno che rapporto e che affetto ho col presidente. E' un uomo che ha fatto tantissimo per il calcio italiano e mondiale, sono onoratissimo di avere la sua fiducia, come sono onorato di avere la fiducia di Galliani''.
Ha già scelto come farà giocare il Milan?
''Giocheremo col …
MILANO - Clarence Seedorf vuole rilanciare il Milan ripartendo dal passato vincente che ha conosciuto da giocatore rossonero. Il nuovo allenatore rossonero ha individuato le sue parole d'ordine alla vigilia del debutto domani sera col Verona a San Siro.
Seedorf, da dove intende partire?
"Il dna non si perde, si può avere qualche virus, ma l'anti-virus sta già arrivando. Dopo l'addio dei senatori si è creato un buco di valori, voglio ricostruire i valori del Milan''.
È preoccupato per le convulsioni societarie degli ultimi mesi?
''Sono onoratissimo di avere la fiducia del presidente Berlusconi. Ma ne parleremo quando ci sarà la presentazione. Tutti sanno che rapporto e che affetto ho col presidente. E' un uomo che ha fatto tantissimo per il calcio italiano e mondiale, sono onoratissimo di avere la sua fiducia, come sono onorato di avere la fiducia di Galliani''.
Ha già scelto come farà giocare il Milan?
''Giocheremo col 4-2-3-1 per sfruttare maggiormente il nostro potenziale offensivo. Ma credo più nella filosofia di gioco che nel sistema tattico. La svilupperemo con i collaboratori e i ragazzi man mano che ci conosceremo''.
Il primo passo quindi sarà la ricerca del bel gioco?
''È più facile vincere quando si gioca bene. Ho visto tante partite del Milan. La squadra merita più di quanto raccolto. Non ci sono dubbi che la situazione tornerà quella di una volta".
Come si sente all'inizio di questo nuovo percorso?
"Devo dimostrate tutto, inizia una nuova carriera. Mi sento pronto per la sfida, ma lavoro e risultati dovranno confermare che posso superarla e dimostrare il valore che il Milan mi sta dando".
Van Basten ha criticato questa decisione del club rossonero.
"Quante persone hanno cominciato a lavorare con esperienza? Il Milan ha dimostrato coraggio. Nella vita serve coraggio. Chi ne ha meno puó vedere le cose in un certo modo. Voglio dimostrare che la scelta del Milan è giusta. Van Basten non ha detto nulla di particolare, spero che possa venire a Milanello perché abbiamo bisogno della presenza di chi ha fatto la storia del Milan e del calcio".
Qual è il primo messaggio che vuole trasmettere alla squadra?
"Sono molto felice di essere tornato a casa. Ho molta voglia di fare, lavorare e trasmettere entusiasmo e allegria che sono elementi fondamentali per fare al meglio questo lavoro. Siamo tutti fortunati di poter vivere questo lavoro quasi come un hobby".
Quali sono state le sue prime parole a Balotelli?
"Mario è un ragazzo molto dolce, lo conoscevo già un po' prima. Tutti conosciamo le sue qualità. Io sono qui per sostenerlo e aiutarlo a crescere. Ho visto disponibilità da parte sua e sono molto fiducioso".
Il razzismo nel calcio è un grande problema. Cosa intende fare adesso che è tornato nel nostro calcio?
"L'ho combattuto da calciatore. E continuo a farlo. Il razzismo esiste ancora dappertutto nel mondo, ma il Milan sta dimostrando di essere un club innovativo, coraggioso, avanti nel tempo. Le azioni parlano sempre piú forte delle parole".
Che effetto le fa vedere il Milan cosí in ritardo in campionato?
"La classifca non è bella da guardare. Il focus è dedicato a ritrovare lo spirito del gruppo che c'è perché si tratta di un gruppo unito. Sarà importante anche l'appoggio dei tifosi, sono sicuro che ci daranno l'energia che la squadra ha bisogno e sono convinto che la squadra risponderà positivamente".
Il debutto di domani non sarà facile.
"Il Verona è una squadra da rispettare, sappiamo che hanno il grande Toni che la butta dentro. Hanno grande entusiasmo. Ma gli avversari devono sentire il peso di giocare a San Siro contro di noi".
Quanto conterà Kaká nel suo progetto?
"Ritrovo un amico, ci siamo abbracciati calorosamente, ci siamo sentiti poco prima del mio arrivo, so che posso contare su di lui, soprattutto come persona. De Jong? Anche con lui ho una storia particolare. C'è una foto di quando giocavo nell'Ajax e lui era il raccattapalle, è un ragazzo eccezionale e un professionista serio. Ha dovuto prendersi delle responsabilità da giovane anche in famiglia e sono felice di ritrovarlo qui".
Seedorf, da dove intende partire?
"Il dna non si perde, si può avere qualche virus, ma l'anti-virus sta già arrivando. Dopo l'addio dei senatori si è creato un buco di valori, voglio ricostruire i valori del Milan''.
È preoccupato per le convulsioni societarie degli ultimi mesi?
''Sono onoratissimo di avere la fiducia del presidente Berlusconi. Ma ne parleremo quando ci sarà la presentazione. Tutti sanno che rapporto e che affetto ho col presidente. E' un uomo che ha fatto tantissimo per il calcio italiano e mondiale, sono onoratissimo di avere la sua fiducia, come sono onorato di avere la fiducia di Galliani''.
Ha già scelto come farà giocare il Milan?
''Giocheremo col 4-2-3-1 per sfruttare maggiormente il nostro potenziale offensivo. Ma credo più nella filosofia di gioco che nel sistema tattico. La svilupperemo con i collaboratori e i ragazzi man mano che ci conosceremo''.
Il primo passo quindi sarà la ricerca del bel gioco?
''È più facile vincere quando si gioca bene. Ho visto tante partite del Milan. La squadra merita più di quanto raccolto. Non ci sono dubbi che la situazione tornerà quella di una volta".
Come si sente all'inizio di questo nuovo percorso?
"Devo dimostrate tutto, inizia una nuova carriera. Mi sento pronto per la sfida, ma lavoro e risultati dovranno confermare che posso superarla e dimostrare il valore che il Milan mi sta dando".
Van Basten ha criticato questa decisione del club rossonero.
"Quante persone hanno cominciato a lavorare con esperienza? Il Milan ha dimostrato coraggio. Nella vita serve coraggio. Chi ne ha meno puó vedere le cose in un certo modo. Voglio dimostrare che la scelta del Milan è giusta. Van Basten non ha detto nulla di particolare, spero che possa venire a Milanello perché abbiamo bisogno della presenza di chi ha fatto la storia del Milan e del calcio".
Qual è il primo messaggio che vuole trasmettere alla squadra?
"Sono molto felice di essere tornato a casa. Ho molta voglia di fare, lavorare e trasmettere entusiasmo e allegria che sono elementi fondamentali per fare al meglio questo lavoro. Siamo tutti fortunati di poter vivere questo lavoro quasi come un hobby".
Quali sono state le sue prime parole a Balotelli?
"Mario è un ragazzo molto dolce, lo conoscevo già un po' prima. Tutti conosciamo le sue qualità. Io sono qui per sostenerlo e aiutarlo a crescere. Ho visto disponibilità da parte sua e sono molto fiducioso".
Il razzismo nel calcio è un grande problema. Cosa intende fare adesso che è tornato nel nostro calcio?
"L'ho combattuto da calciatore. E continuo a farlo. Il razzismo esiste ancora dappertutto nel mondo, ma il Milan sta dimostrando di essere un club innovativo, coraggioso, avanti nel tempo. Le azioni parlano sempre piú forte delle parole".
Che effetto le fa vedere il Milan cosí in ritardo in campionato?
"La classifca non è bella da guardare. Il focus è dedicato a ritrovare lo spirito del gruppo che c'è perché si tratta di un gruppo unito. Sarà importante anche l'appoggio dei tifosi, sono sicuro che ci daranno l'energia che la squadra ha bisogno e sono convinto che la squadra risponderà positivamente".
Il debutto di domani non sarà facile.
"Il Verona è una squadra da rispettare, sappiamo che hanno il grande Toni che la butta dentro. Hanno grande entusiasmo. Ma gli avversari devono sentire il peso di giocare a San Siro contro di noi".
Quanto conterà Kaká nel suo progetto?
"Ritrovo un amico, ci siamo abbracciati calorosamente, ci siamo sentiti poco prima del mio arrivo, so che posso contare su di lui, soprattutto come persona. De Jong? Anche con lui ho una storia particolare. C'è una foto di quando giocavo nell'Ajax e lui era il raccattapalle, è un ragazzo eccezionale e un professionista serio. Ha dovuto prendersi delle responsabilità da giovane anche in famiglia e sono felice di ritrovarlo qui".