MILANO - Per usare un termine politico in voga, la formazione del Milan che ha vinto in casa della Sampdoria di Mihajlovic, impresa apparentemente facile che però non era ancora riuscita a nessuno, è l'emblema della discontinuità. La febbre di Abbiati e Bonera, gli infortuni di Balotelli e De Sciglio e la necessità di fare riposare Kakà hanno certo contribuito in maniera decisiva alle scelte di Seedorf. E' tuttavia sempre più evidente lo strappo, nella tattica e nella selezione dei calciatori, rispetto alla gestione di Allegri. Amelia e Zaccardo erano sul piede di partenza: sono stati ripescati dal nuovo allenatore. Saponara, a sua volta scampato alla cessione a gennaio, ha ottenuto la vetrina (per la verità senza sfruttarla molto). Anche Constant sta provando a riabilitarsi. Quanto ai quattro nuovi acquisti del mercato invernale (i goleador Taarabt e Rami, Honda perfino troppo disciplinato e infine Essien, entrato nella ripresa), è verosimile che pure Allegri li avrebbe impiegati, ma di sicuro Seedorf lo sta facendo con profonda convinzione: la stessa che lo induce a proseguire sulla strada di un sistema di gioco diverso, decisamente adatto a El Shaarawy quando rientrerà, e a limitare ai casi di stretta necessità l'utilizzo contemporaneo di Balotelli e Pazzini.
[[ge:rep-locali:repubblica:79495952]]
Seedorf invita la critica a non fossilizzarsi sui giudizi legati al modulo e a privilegiare, invece, lo sforzo di capire i lavori in corso per il cambio di filosofia. Gli va in effetti riconosciuto che non si sta dimostrando un integralista: lo schieramento fisso, attorno all'idea base del 4-2-3-1, non è apparso un dogma. Nell'andata degli ottavi di Champions contro l'Atletico Madrid, il 4-4-2 per nulla mascherato, con Balotelli e Kakà coppia di punta e Poli incursore centrale in fase d'attacco, ha svelato come il nuovo allenatore sia disposto a modificare la tattica di partenza: intende plasmarla in funzione delle esigenze contingenti e dell'opportunità di sfruttare al massimo le caratteristiche dei propri giocatori, rispetto all'avversario che devono affrontare.
[[ge:rep-locali:repubblica:79430460]]
Tuttavia è proprio adesso che questa dote, intravista appunto in dosi incoraggianti contro Atletico e Sampdoria, potrà emergere fino a trasformarsi in punto di forza. Le partite in sequenza contro Juventus, Udinese e Atletico Madrid sembrano fatte apposta per confermare gli evidenti miglioramenti. I duelli con Conte e Guidolin e la rivincita con Simeone rappresentano, per ragioni diverse, verifiche essenziali della duttilità di Seedorf stratega. L'Atletico, tra l'altro, è in chiara flessione di risultati, avendo appena perso fragorosamente in casa dell'Osasuna la testa della classifica della Liga. Le prossime due settimane saranno le più importanti della stagione del Milan. Ma saranno, anche e soprattutto, le più indicative per la costruzione della prossima.
[[ge:rep-locali:repubblica:79495952]]
Seedorf invita la critica a non fossilizzarsi sui giudizi legati al modulo e a privilegiare, invece, lo sforzo di capire i lavori in corso per il cambio di filosofia. Gli va in effetti riconosciuto che non si sta dimostrando un integralista: lo schieramento fisso, attorno all'idea base del 4-2-3-1, non è apparso un dogma. Nell'andata degli ottavi di Champions contro l'Atletico Madrid, il 4-4-2 per nulla mascherato, con Balotelli e Kakà coppia di punta e Poli incursore centrale in fase d'attacco, ha svelato come il nuovo allenatore sia disposto a modificare la tattica di partenza: intende plasmarla in funzione delle esigenze contingenti e dell'opportunità di sfruttare al massimo le caratteristiche dei propri giocatori, rispetto all'avversario che devono affrontare.
[[ge:rep-locali:repubblica:79430460]]
Tuttavia è proprio adesso che questa dote, intravista appunto in dosi incoraggianti contro Atletico e Sampdoria, potrà emergere fino a trasformarsi in punto di forza. Le partite in sequenza contro Juventus, Udinese e Atletico Madrid sembrano fatte apposta per confermare gli evidenti miglioramenti. I duelli con Conte e Guidolin e la rivincita con Simeone rappresentano, per ragioni diverse, verifiche essenziali della duttilità di Seedorf stratega. L'Atletico, tra l'altro, è in chiara flessione di risultati, avendo appena perso fragorosamente in casa dell'Osasuna la testa della classifica della Liga. Le prossime due settimane saranno le più importanti della stagione del Milan. Ma saranno, anche e soprattutto, le più indicative per la costruzione della prossima.