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Milan, paradosso Seedorf: più attaccanti, meni gol subiti

L'olandese ha portato una spregiudicatezza tattica soprattutto apparente: in realtà la media delle reti incassate è passata da 1,63 a una a partita. Sul fronte squadra, Balotelli prosegue le cure alla spalla per esserci contro la Juve
di STEFANO SCACCHI

2 minuti di lettura
MILANO – Il Milan col modulo offensivo segna meno e subisce meno gol. E’ il paradosso della svolta di Clarence Seedorf. Da quando l’olandese ha sostituto Massimiliano Allegri, la squadra è passata al 4-2-3-1: un centrocampista in meno e un fantasista in più. Sembrava la premessa a un calcio più spregiudicato. E la prima impressione, segnalata da molti osservatori, era stata quella di un equilibrio difensivo piuttosto fragile con il nuovo trittico di trequartisti alle spalle del centravanti.

MENO GOL SUBITI – Invece è successo il contrario. La squadra rossonera ha iniziato a concedere meno agli avversari. In sei partite di campionato il Milan ha subito 1 gol in media a partita. Con la gestione precedente erano 1,63. Curiosamente invece i rossoneri segnavano di più con Allegri in panchina: 1,63 gol a giornata, una media scesa a 1,33 con Seedorf al timone. E’ la dimostrazione che spesso nel calcio moderno il pressing alto (l'olandese chiede di recuperare palla qualche metro avanti) è la forma di difesa più efficace. L’unica occasione nella quale il nuovo Milan ha ceduto in maniera rovinosa è stata a Napoli: sconfitta per 3-1 e moltissime occasioni per la squadra di Benitez. Questa nuova riallocazione delle reti fatte e subite ha portato a un incremento della media punti da 1,15 a 2,16 a incontro (un bilancio estremamente positivo della nuova gestione in campionato, mitigato dall'eliminazione in Coppa Italia e dalla sconfitta casalinga con l'Atletico Madrid agli ottavi di Champions League).

TORNANO GLI ATTACCANTI – La prolificità offensiva potrebbe aumentare con il ritorno di alcuni interpreti importanti. Per Seedorf diventa fondamentale ritrovare le punte. Ieri Robinho si è allenato in gruppo a dimostrazione del suo recupero dal recente problema muscolare (anche Birsa ha lavorato insieme ai compagni oggi a Milanello). Mercoledì invece El Shaarawy volerà ancora ad Amsterdam per una nuova visita di controllo al piede sinistro dal professor Niek Van Dijk che l’ha operato a fine dicembre. Il Faraone insegue il ritorno in campo tra fine marzo e inizio aprile. Invece Balotelli sta cercando di fare di tutto per recuperare in vista della partita di domenica sera a San Siro con la Juventus. Questa mattina si è presentato a Milanello per una sessione di cure alla spalla infortunata durante la partita con l’Atletico Madrid. Anche ieri Mario aveva varcato i cancelli del centro sportivo rossonero per una seduta analoga, nonostante il giorno di riposo concesso da Seedorf alla squadra.

PRIMAVERA GELATA – Brutte notizie in arrivo dall’Inghilterra. La Primavera di Pippo Inzaghi, fresca vincitrice del Torneo di Viareggio, è stata travolta dal Chelsea negli ottavi di finale della Youth League, la Champions riservata alle squadre giovanili. A Cobham, il centro sportivo dei londinesi, i baby Blues hanno eliminato i rossoneri con un secco 4-1: doppietta di Baker, gol di Boga, Kywomya e Petagna.
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