MILANO - Clarence Seedorf prosegue nel tentativo di aumentare fiducia e autostima nella rosa milanista. Anche dopo la sconfitta di ieri sera a San Siro con la Juventus, l'allenatore rossonero preferisce sottolineare gli aspetti positivi della prestazione dei suoi: "Resta la rabbia, ma è una rabbia positiva che viene fuori dalla convinzione che la squadra meritasse qualcosa in più. Ho voglia di andare in campo con loro e preparare la prossima partita", dice l'olandese a Coverciano a margine della "Panchina d'oro" dopo la quarta sconfitta della sua gestione (Napoli, Juventus, Atletico Madrid e Udinese).
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RIMPIANTO PER POLI - Seedorf allontana i rimpianti per il mancato arrivo dell'uomo decisivo della serata, Carlitos Tevez, a un passo dal Milan nel gennaio 2012: "Fa parte del calcio. Ci sono centinaia di casi di giocatori che non arrivano e poi fanno la differenza in altre squadre, la ruota gira anche in questo senso". Il vero dispiacere è per l'uscita dal campo di Poli nel secondo tempo, a causa di uno scontro aereo con Caceres: "L'ho sentito al telefono ieri sera, mi è sembrato molto lucido e tranquillo, un vero peccato averlo perso durante la partita di ieri". Le sue condizioni comunque non preoccupano. Il calciatore, come ha spiegato Galliani lasciando la sede della Lega Serie A, ha ancora mal di testa dopo lo scontro aereo con Caceres nel secondo tempo della partita con la Juventus. "Ma non ha patito danni neurologici", dichiara l'ad rossonero. Paradossalmente il problema più serio per il centrocampista, che aveva lasciato il terreno di San Siro in barella, è a un dito che ha subito una frattura nella ricaduta sul prato e sarà steccato.
PAZZINI PROMOSSO - La sfida con la Juventus restituisce al Milan una sicurezza: Pazzini è tornato in ottima forma dopo l'operazione del maggio scorso. Seedorf esclude che opterà per una formazione a due punte, ma implicitamente con un'osservazione conferma che il "Pazzo" sta scalando posizioni nelle gerarchie dell'attacco: "E' molto difficile vedere un Milan con due attaccanti. Così sono sempre più chiaro. Petagna non lo ritengo ancora pronto per sostituire uno degli altri, lo utilizzerò ma deve crescere ancora. Abbiamo due giocatori con caratteristiche completamente diverse, vanno utilizzati tenendo conto di questo. Avevo già in mente di far giocare Pazzini con la Sampdoria anche se Balotelli fosse stato bene".
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RIMONTE POSSIBILI - Quest'ultima considerazione dimostra che il centravanti toscano è molto vicino al numero 45. Resta ancora la convinzione di poter ribaltare il ko casalingo con l'Atletico Madrid nel ritorno degli ottavi di Champions League in Spagna. Seedorf chiederà ancora un consiglio a Carlo Ancelotti che ieri ha pareggiato 2-2 il derby con i Colchoneros: "Sicuramente parleremo un po', ho potuto vedere solo il primo tempo di quella partita. E' stata una bella battaglia sul piano fisico".
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Anche Urby Emanuelson crede nella rimonta con l'Atletico al Vicente Calderon: "Lo 0-1 subito a San Siro è un risultato bugiardo che possiamo ribaltare a Madrid. Basterà giocare da Milan e fare molta attenzione, ecco la ricetta giusta", dice l'esterno olandese nel corso di un'intervista a Sportal. it. "E' cambiata un po' la mentalità del gruppo: il mister ci invita spesso ad aiutarci l'un l'altro, ad avere fiducia in noi stessi e a dare tutto sul campo, come se stessimo giocando sempre una finale". L'obiettivo è risalire in classifica fino a una posizione che qualifichi all'Europa League: "Credo che, al momento, il terzo posto sia un obiettivo difficile, ma l'Europa è comunque alla portata, perché non siamo lontanissimi dall'Europa League. Credo che sia possibile una rimonta come lo è stata lo scorso anno".
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RIMPIANTO PER POLI - Seedorf allontana i rimpianti per il mancato arrivo dell'uomo decisivo della serata, Carlitos Tevez, a un passo dal Milan nel gennaio 2012: "Fa parte del calcio. Ci sono centinaia di casi di giocatori che non arrivano e poi fanno la differenza in altre squadre, la ruota gira anche in questo senso". Il vero dispiacere è per l'uscita dal campo di Poli nel secondo tempo, a causa di uno scontro aereo con Caceres: "L'ho sentito al telefono ieri sera, mi è sembrato molto lucido e tranquillo, un vero peccato averlo perso durante la partita di ieri". Le sue condizioni comunque non preoccupano. Il calciatore, come ha spiegato Galliani lasciando la sede della Lega Serie A, ha ancora mal di testa dopo lo scontro aereo con Caceres nel secondo tempo della partita con la Juventus. "Ma non ha patito danni neurologici", dichiara l'ad rossonero. Paradossalmente il problema più serio per il centrocampista, che aveva lasciato il terreno di San Siro in barella, è a un dito che ha subito una frattura nella ricaduta sul prato e sarà steccato.
PAZZINI PROMOSSO - La sfida con la Juventus restituisce al Milan una sicurezza: Pazzini è tornato in ottima forma dopo l'operazione del maggio scorso. Seedorf esclude che opterà per una formazione a due punte, ma implicitamente con un'osservazione conferma che il "Pazzo" sta scalando posizioni nelle gerarchie dell'attacco: "E' molto difficile vedere un Milan con due attaccanti. Così sono sempre più chiaro. Petagna non lo ritengo ancora pronto per sostituire uno degli altri, lo utilizzerò ma deve crescere ancora. Abbiamo due giocatori con caratteristiche completamente diverse, vanno utilizzati tenendo conto di questo. Avevo già in mente di far giocare Pazzini con la Sampdoria anche se Balotelli fosse stato bene".
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RIMONTE POSSIBILI - Quest'ultima considerazione dimostra che il centravanti toscano è molto vicino al numero 45. Resta ancora la convinzione di poter ribaltare il ko casalingo con l'Atletico Madrid nel ritorno degli ottavi di Champions League in Spagna. Seedorf chiederà ancora un consiglio a Carlo Ancelotti che ieri ha pareggiato 2-2 il derby con i Colchoneros: "Sicuramente parleremo un po', ho potuto vedere solo il primo tempo di quella partita. E' stata una bella battaglia sul piano fisico".
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Anche Urby Emanuelson crede nella rimonta con l'Atletico al Vicente Calderon: "Lo 0-1 subito a San Siro è un risultato bugiardo che possiamo ribaltare a Madrid. Basterà giocare da Milan e fare molta attenzione, ecco la ricetta giusta", dice l'esterno olandese nel corso di un'intervista a Sportal. it. "E' cambiata un po' la mentalità del gruppo: il mister ci invita spesso ad aiutarci l'un l'altro, ad avere fiducia in noi stessi e a dare tutto sul campo, come se stessimo giocando sempre una finale". L'obiettivo è risalire in classifica fino a una posizione che qualifichi all'Europa League: "Credo che, al momento, il terzo posto sia un obiettivo difficile, ma l'Europa è comunque alla portata, perché non siamo lontanissimi dall'Europa League. Credo che sia possibile una rimonta come lo è stata lo scorso anno".