✕

Milan, Balotelli: "Non ho giocato a ping pong e sono mancino"

SuperMario, dopo la foto pubblicata su twitter, replica ancora sul social network: "Continuate a credermi scemo, chi giudica senza conoscere lo mangio in partenza". Galliani: "Le cose con i giocatori si regolano in famiglia"di STEFANO SCACCHI
2 minuti di lettura
MILANO - Le parole di Josè Mourinho ("Di Mario ho un buon ricordo, mi piacerebbe di nuovo lavorare con lui") avranno strappato un sorriso a Balotelli impegnato a ribattere via Twitter alle polemiche provocate dalla sua foto con le racchette da ping-pong nonostante l'infortunio alla spalla. "Non ho giocato e anche se avessi giocato sono mancino. Continuata pure a credermi uno scemo. Quelli come voi che giudicano senza conoscere li mangio in partenza", ha scritto Mario che poi ha pubblicato una foto delle terapie alla spalla infortunata: "L'impossibile! Sto cercando al massimo delle mie forze di recuperare per sabato. Non ce la faccio più a non giocare". E oggi c'è stato qualche passo avanti: il numero 45 è uscito sul campo dopo alcuni giorni di lavoro in palestra e si è allenato insieme a Zapata: prima stretching, poi esercizi con il pallone.

SEEDORF AL GIARDINO DEI GIUSTI - "Le cose interne con i nostri giocatori le …
MILANO - Le parole di Josè Mourinho ("Di Mario ho un buon ricordo, mi piacerebbe di nuovo lavorare con lui") avranno strappato un sorriso a Balotelli impegnato a ribattere via Twitter alle polemiche provocate dalla sua foto con le racchette da ping-pong nonostante l'infortunio alla spalla. "Non ho giocato e anche se avessi giocato sono mancino. Continuata pure a credermi uno scemo. Quelli come voi che giudicano senza conoscere li mangio in partenza", ha scritto Mario che poi ha pubblicato una foto delle terapie alla spalla infortunata: "L'impossibile! Sto cercando al massimo delle mie forze di recuperare per sabato. Non ce la faccio più a non giocare". E oggi c'è stato qualche passo avanti: il numero 45 è uscito sul campo dopo alcuni giorni di lavoro in palestra e si è allenato insieme a Zapata: prima stretching, poi esercizi con il pallone.

SEEDORF AL GIARDINO DEI GIUSTI - "Le cose interne con i nostri giocatori le regoliamo, come tute le buone famiglie, fra le mura domestiche", ha commentato Adriano Galliani a proposito del ping-pong di Balotelli. "Non ne so niente", ha glissato Seedorf che in mattinata ha partecipato alla cerimonia al Giardino dei giusti di Milano nella quale sono stati intitolati alcuni alberi a persone che hanno fatto del bene all'umanità. Tra queste Nelson Mandela, il grande leader sudafricano al quale Seedorf era legato, come dimostra la sua presenza nel ristretto elenco dei campioni dello sport che operano a favore della Fondazione Mandela. "E' un'iniziativa che fa onore a questa città che mi ha dato tanto", ha detto l'allenatore del Milan.

DOSSIER SCOTTANTE - Pochissima voglia di commentare anche la rivelazione di Bloomberg sull'incarico conferito da Berlusconi alla banca d'affari Lazard per cercare possibili acquirenti per il club rossonero, stesso iter seguito da Massimo Moratti con l'Inter. "Fininvest ha già smentito", si limita a dire Galiani. "Non credo che Berlusconi abbia intenzione di vendere il Milan - dice Giovanni Toti, l'ex direttore di Tg4 consigliere politico dell'ex premier, a "Un giorno da pecora" - è molto affezionato al Milan. Sta facendo una politica oculata perché in un momento di crisi buttare soldi nei giocatori non sarebbe in sintonia con gli umori generali". Ma i sondaggi sono in corso da diverso tempo, anche tramite missioni effettuate dai fedelissimi del Cavaliere nei luoghi del pianeta più sensibili a questo tipo di affare, come gli emirati del Golfo. E la notizia relativa al mandato a Lazard è una conferma della volontà di trovare nuovi soci. Una ricerca che ha due punti critici: inizialmente Berlusconi voleva solo compagni di cordata di minoranza e il valore totale dato al Milan è troppo elevato perché parametrato sulla classifica di Forbes che fissa il valore a 945 milioni di dollari.