MILANO – A quattro mesi dalla prima scossa, arriva un altro terremoto in casa Milan. La rovinosa sconfitta casalinga con il Parma di ieri pomeriggio fa riecheggiare le critiche di inizio novembre successive al capitombolo con la Fiorentina a San Siro. Solo che questa volta è Silvio Berlusconi, anziché la figlia Barbara, ad attaccare la struttura della squadra rossonera. Le accuse del proprietario del Milan sono accompagnate dalla difesa di Clarence Seedorf. “Non è in discussione e sarà l’allenatore del Milan anche l’anno prossimo”, ha detto il Cavaliere nel corso di colloqui privati avuti dopo il 2-4 con gli emiliani, secondo la puntuale ricostruzione dell’Ansa. Secondo l’ex premier non possono essere addebitati all’olandese ko come quelli di ieri perché la gestione dell’olandese è iniziato da appena due mesi e simili passi falsi si erano verificati in questa stagione anche con Allegri in panchina.
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SQUADRA COSTRUITA MALE – Ma è la seconda parte delle riflessioni di Berlusconi che può portare a un altro sommovimento in casa Milan, dopo quello dello scorso novembre che ha portato alla divisione della società in due ad con funzioni diverse, Galliani e la figlia Barbara. “Il Milan è una squadra costruita male”, è il ragionamento fatto dal presidente rossonero con i suoi interlocutori. Sono state investite risorse per calciatori non all’altezza del blasone della formazione rossonera. Stride anche il contrasto con l’Atletico Madrid che ha un monte ingaggi decisamente inferiore a quello del Diavolo, ma ha demolito la squadra di Seedorf nel doppio confronto negli ottavi di Champions League. Suscita qualche perplessità anche il fatto che in Italia solo la Juventus abbia un monte ingaggi superiore a quello del Milan che però arranca all’11° posto in classifica.
CRITICHE E CONTESTAZIONE – Sono osservazioni dirompenti che si accompagnato alla contestazione di domenica pomeriggio. I cori degli ultrà milanisti (con tanto di delegazione ricevuta all’interno dello stadio per parlare con i giocatori, come da tristissimo copione del nostro calcio) hanno preso di mira soprattutto Galliani, insieme a Balotelli e al procuratore Mino Raiola, risparmiando Berlusconi che negli ultimi anni non ha certo indirizzato corposi investimenti verso la sua creatura calcistica (tanto è vero che sta cercando acquirenti al club come dimostra la concessione di un un mandato di advisor alla banca d'affari Lazard). Se le critiche di novembre hanno portato alla diarchia interna al club, è lecito immaginare che questa uscita berlusconiana possa modificare ulteriormente gli equilibri.
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ORIZZONTE MODIFICATO – La conseguenza principale potrebbe essere l’addio di Galliani al Milan al termine di questa stagione. Era un’eventualità che sembrava scontata qualche mese fa. Ma poi il patto sulla buonuscita del manager brianzolo, sottoscritto a fine anno e accompagnato da un lodo sulla divisione dei poteri preparato dalla controllante Fininvest (sancito nel Cda prima di Natale), avevano fatto pensare a un allungamento del rapporto di Galliani con il club. Gli accordi relativi alla divisione delle deleghe (la liquidazione invece segue un percorso diverso) hanno un arco temporale di un triennio prolungabile per ulteriore due anni. E lo storico dirigente del Milan berlusconiano avrebbe dovuto svolgere una funzione di garanzia in questo periodo, a fianco di Barbara Berlusconi padrona ormai dell’altra metà del club. Questo scenario traballa di fronte a osservazioni così mirate che potrebbero anche essere state anticipate da Berlusconi a Galliani. E ora più che mai torna centrale l’importanza della prossima assemblea dei soci in programma entro fine aprire, nella quale si dovranno rinnovare le cariche sociali.
AREA EXPO: DA MILAN UNICO INTERESSE - E' del Milan l'unica manifestazione di interesse per la realizzazione di uno stadio nell'area di Expo 2015. E' scaduto lunedì alle ore 12.30 infatti il termine di presentazione delle manifestazioni di interesse. L'Avviso era stato pubblicato in data 14 febbraio u.s. da Arexpo S.p.A., società partecipata dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dal Comune di Rho, dalla Provincia Milano e dalla Fondazione Fiera Internazionale di Milano, proprietaria dell'area attualmente interessata dai lavori di realizzazione del sito Expo Milano 2015. "Alla scadenza programmata indicata nell'Avviso - comunica la dott.ssa Cecilia Felicetti, in qualità di Direttore Generale di Arexpo S.p.A. E Responsabile del Procedimento in relazione all'indagine esplorativa in argomento - è pervenuta una sola manifestazione di interesse formulata nel rispetto dei requisiti e dei contenuti minimi previsti dall'Avviso, presentata dalla società A.C. Milan S.p.A. che ha manifestato il proprio interesse alla realizzazione di uno stadio calcistico di modello europeo con una capienza massima di 60.000 spettatori, fatte salve ulteriori verifiche e approfondimenti".
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SQUADRA COSTRUITA MALE – Ma è la seconda parte delle riflessioni di Berlusconi che può portare a un altro sommovimento in casa Milan, dopo quello dello scorso novembre che ha portato alla divisione della società in due ad con funzioni diverse, Galliani e la figlia Barbara. “Il Milan è una squadra costruita male”, è il ragionamento fatto dal presidente rossonero con i suoi interlocutori. Sono state investite risorse per calciatori non all’altezza del blasone della formazione rossonera. Stride anche il contrasto con l’Atletico Madrid che ha un monte ingaggi decisamente inferiore a quello del Diavolo, ma ha demolito la squadra di Seedorf nel doppio confronto negli ottavi di Champions League. Suscita qualche perplessità anche il fatto che in Italia solo la Juventus abbia un monte ingaggi superiore a quello del Milan che però arranca all’11° posto in classifica.
CRITICHE E CONTESTAZIONE – Sono osservazioni dirompenti che si accompagnato alla contestazione di domenica pomeriggio. I cori degli ultrà milanisti (con tanto di delegazione ricevuta all’interno dello stadio per parlare con i giocatori, come da tristissimo copione del nostro calcio) hanno preso di mira soprattutto Galliani, insieme a Balotelli e al procuratore Mino Raiola, risparmiando Berlusconi che negli ultimi anni non ha certo indirizzato corposi investimenti verso la sua creatura calcistica (tanto è vero che sta cercando acquirenti al club come dimostra la concessione di un un mandato di advisor alla banca d'affari Lazard). Se le critiche di novembre hanno portato alla diarchia interna al club, è lecito immaginare che questa uscita berlusconiana possa modificare ulteriormente gli equilibri.
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ORIZZONTE MODIFICATO – La conseguenza principale potrebbe essere l’addio di Galliani al Milan al termine di questa stagione. Era un’eventualità che sembrava scontata qualche mese fa. Ma poi il patto sulla buonuscita del manager brianzolo, sottoscritto a fine anno e accompagnato da un lodo sulla divisione dei poteri preparato dalla controllante Fininvest (sancito nel Cda prima di Natale), avevano fatto pensare a un allungamento del rapporto di Galliani con il club. Gli accordi relativi alla divisione delle deleghe (la liquidazione invece segue un percorso diverso) hanno un arco temporale di un triennio prolungabile per ulteriore due anni. E lo storico dirigente del Milan berlusconiano avrebbe dovuto svolgere una funzione di garanzia in questo periodo, a fianco di Barbara Berlusconi padrona ormai dell’altra metà del club. Questo scenario traballa di fronte a osservazioni così mirate che potrebbero anche essere state anticipate da Berlusconi a Galliani. E ora più che mai torna centrale l’importanza della prossima assemblea dei soci in programma entro fine aprire, nella quale si dovranno rinnovare le cariche sociali.
AREA EXPO: DA MILAN UNICO INTERESSE - E' del Milan l'unica manifestazione di interesse per la realizzazione di uno stadio nell'area di Expo 2015. E' scaduto lunedì alle ore 12.30 infatti il termine di presentazione delle manifestazioni di interesse. L'Avviso era stato pubblicato in data 14 febbraio u.s. da Arexpo S.p.A., società partecipata dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dal Comune di Rho, dalla Provincia Milano e dalla Fondazione Fiera Internazionale di Milano, proprietaria dell'area attualmente interessata dai lavori di realizzazione del sito Expo Milano 2015. "Alla scadenza programmata indicata nell'Avviso - comunica la dott.ssa Cecilia Felicetti, in qualità di Direttore Generale di Arexpo S.p.A. E Responsabile del Procedimento in relazione all'indagine esplorativa in argomento - è pervenuta una sola manifestazione di interesse formulata nel rispetto dei requisiti e dei contenuti minimi previsti dall'Avviso, presentata dalla società A.C. Milan S.p.A. che ha manifestato il proprio interesse alla realizzazione di uno stadio calcistico di modello europeo con una capienza massima di 60.000 spettatori, fatte salve ulteriori verifiche e approfondimenti".