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Milan, Seedorf per ora resiste. Galliani in ritiro con la squadra

Faccia a faccia in sede tra l'ad rossonero e il tecnico dopo giorni in cui è andato in scena uno scontro a distanza senza esclusione di colpi. L'allenatore olandese resta in sella ma le prossime sfide con Lazio e Fiorentina diranno molto sul suo futuro. Il dirigente al fianco del gruppo
di STEFANO SCACCHI

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MILANO - Una delle settimane più turbolente nella storia recente del Milan ha prodotto un epilogo riservato solo ai momenti di svolta: un incontro in sede tra Adriano Galliani e Clarence Seedorf. L'allenatore rossonero è arrivato nel nuovo quartier generale rossonero intorno alle 15 al termine di giorni nei quali è andato a scena uno scontro a distanza senza esclusioni di colpi con l'ad. Il club ha cercato di ricondurre questa riunione, durata circa un'ora e mezza, a una normale dialettica programmata tra componenti importanti della società che periodicamente fanno il punto della situazione. Ma è evidente che in questa fase non può esserci nulla che possa essere spiegato con la routine all'interno dell'ambiente rossonero.

GALLIANI CON LA SQUADRA -
La prima decisione presa è quella di far sentire la presenza di Galliani alla squadra nelle prossime due trasferte con Lazio e Fiorentina. L'ad resterà da sabato fino a mercoledì insieme al gruppo che trascorrerà il periodo di preparazione di queste due partite in ritiro a Roma. Gli impegni con biancocelesti e viola saranno anche determinanti per il futuro di Seedorf che dovrà interrompere la striscia di quattro sconfitte consecutive tra campionato e Champions League per dimostrare di poter ancora incidere sul rendimento dei calciatori. L'incontro è servito anche a passare in rassegna alcuni punti critici sulla gestione dell'olandese in questi due mesi della sua avventura. La sua posizione comunque resta problematica e ora toccherà a lui risalire nel gradimento della società e  proprietà con i risultati del campo.
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INCONTRO CON INZAGHI -
Seedorf ha raggiunto la sede del Milan dopo aver avuto un incontro in mattinata con i tecnici delle dieci formazioni del settore giovanile rossonero a Milanello. Con loro anche Pippo Inzaghi, allenatore della Primavera, indicato come possibile successore proprio di Seedorf alla guida della prima squadra. In questa rosa compaiono anche Mauro Tassotti come soluzione ponte fino al termine della stagione, Luciano Spalletti, Frank Rijkaard e Roberto Donadoni, protagonista di una stagione eccezionale alla guida del Parma.

VUOTO DI POTERE - Sullo sfondo resta comunque un vuoto di potere che caratterizza da alcuni mesi la vita del Milan e crea non pochi problemi. Questa analisi traspare anche dalle parole del Ct azzurro Cesare Prandelli. "E' finito il tempo in cui un allenatore può determinare il tutto - ha detto il tecnico della Nazionale alla radio Rtl 102.5  -  ho grande stima e considerazione per Seedorf. Se le cose non vanno tanto bene molto probabilmente manca anche il supporto di altri elementi che potrebbero essere, oltre ai calciatori, anche la società. Se la società è forte, è presente, l'allenatore ha meno responsabilità, meno problemi da affrontare e quindi sono convinto che le capacità e le qualità di Seedorf siano indiscutibili. Il Milan è una squadra che ha dovuto cambiare in corsa e quindi non è facile trovare gli equilibri".
 
BALOTELLI SIA GENEROSO - Prandelli ha anche parlato del momento di Mario Balotelli: "Tutti pensano che ogni volta che prende la palla debba fare qualcosa di straordinario o di impensabile. Io quello che posso suggerire a Mario è che deve fare il minimo e soprattutto avere un grande rispetto per tutti quelli che girano intorno a lui, a quelli che lavorano con lui. Quando un giocatore in campo è generoso gli si può perdonare tutto. Se vuole un consiglio, in questi ultimi mesi deve solo pensare ad essere generoso nei confronti della gente, e basta".
 
BOATENG: ''A SEEDORF SERVE TEMPO'' - Si è schierato dalla parte di Seedorf anche l'ex rossonero Kevin Prince Boateng: "Seedorf può essere un grande allenatore, ma bisogna dargli tempo" ha detto in un'intervista a "Verissimo". "Io soffro un po' a vedere il Milan in questa situazione, perché sono ancora un suo tifoso ed è sempre nel mio cuore. Come allenatore, Seedorf ha bisogno di un po' di tempo. Non è facile arrivare in una situazione così al Milan e cambiare le cose in un giorno. Per me può essere un grande allenatore, ma bisogna dargli tempo". Boateng ha anche parlato di Balotelli, dicendo che "su di lui c'è troppa pressione". "Mario è ancora giovane e, se ha la testa sgombra, è un grande giocatore ma ha troppa pressione sulle spalle".
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