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Milan, Balotelli: "Non volevo offendere Orsato"

Dopo le dichiarazioni di ieri ("Con quell'arbitro non si può parlare"), l'attaccante rossonero è intervenuto sul sito ufficiale del club cercando di smorzare le polemiche. Intanto Mexes sealta la vittoria al Franchi: "Vittoria fondamentale, il gruppo è unito: lavoriamo l'uno per l'altro"
di STEFANO SCACCHI

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MILANO - Una 24 ore in puro stile Mario Balotelli: i calci di punizione decisivi al Franchi, le frecciate e le scuse con l'arbitro Orsato e un'altra conferma dal Brasile del suo impatto mediatico globale. All'indomani del primo gol decisivo dopo quasi un mese e mezzo  -  l'ultimo era stato al Bologna il 14 febbraio  -  il numero 45 rossonero ha festeggiato la vittoria con la  Fiorentina presentandosi sorridente e disponibile per foto e autografi con i tifosi appostati all'ingresso del centro sportivo di Milanello.

SCUSE A ORSATO  -  Poi il centravanti ha chiesto scusa all'arbitro Orsato, criticato nel dopopartita di Firenze per la sua mancanza di dialogo in campo. "Sinceramente chi mi ha provocato di più in campo è stato l'arbitro, mi ha ammonito dicendomi che parlavo troppo. Parlerò troppo, ma un dialogo si può avere. Mi sembra stupida questa situazione". Balotelli ha affidato al sito ufficiale del club la sua correzione di rotta: "Mi dispiace per il senso che è stato attribuito alle mie dichiarazioni di ieri. Non volevo assolutamente recare offesa al signor Orsato".

IL FLAMENGO CI PROVA - E' il destino di Super Mario, quello di essere sempre e comunque al centro dell'attenzione nel bene e nel male. Una tendenza che vale anche al di là dei confini nazionali, come conferma una notizia in arrivo dal Brasile. Secondo Radio Globo, il Flamengo starebbe architettando un piano per portare il centravanti azzurro al Maracanã al termine del Mondiale. L'operazione sarebbe agevolata economicamente dall'intervento dell'Adisas, sponsor tecnico del club carioca, e da un'azienda privata brasiliana, come succede spesso nel calciomercato del Paese sudamericano (come riporta la stessa Radio Globo, il presidente del Flamengo e fonti dell'Adidas hanno smentito).

SOLLIEVO ROSSONERO - Intanto il Milan si gode questo ritorno alla vittoria: il successo mancava da ben 5 partite, dal 2-0 a Marassi con la Sampdoria del 23 febbraio: da quel momento 4 sconfitte (Juventus, Udinese, Atletico Madrid e Parma) e un pareggio (Lazio). Il sollievo è il sentimento dominante anche se la classifica racconta comunque di un'11° posto a pari merito con Torino e Genoa: "Volevamo finire la sequenza di sconfitte, adesso pensiamo ad andare avanti  -  spiega Kakà a Milan Channel  -  non mi piace il ritiro, ma vivere insieme queste cose ci ha dato una carica in più, ci è servito tantissimo stare insieme per diventare una squadra. Il mister ci ha chiesto di compattarci, abbiamo creato un muro davanti alla difesa e non abbiamo subito gol". Sollevato anche Mexes, autore della prima rete: "Era fondamentale portare a casa una vittoria, fa bene al morale, potevamo vincere anche a Roma con la Lazio. E' un successo che fa bene a tutto il gruppo".

DEDICA A CLAUDIO - Il primo pensiero di tutti i giocatori rossoneri è per Claudio Lippi, il giornalista di Milan Channel, scomparso proprio un anno fa (il 26 marzo) in un tragico incidente stradale. "La dedica di questa vittoria è per Claudio, siamo tristi per un anno dalla sua scomparsa e siamo contenti della vittoria e di dedicarla a lui", dice Kakà. "Dedico il gol di a Claudio che faceva parte del Milan ed è sempre nei nostri cuori", aggiunge Mexes.
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