MILANO - Ancora un segnale di gelo da parte di Silvio Berlusconi nei confronti di Clarence Seedorf. Il proprietario rossonero ha glissato sulla questione dell'allenatore del Milan nel corso di un'intervista alla trasmissione di Rai Uno, "Unomattina": "Le risponderò quando mi inviterà la prossima volta", ha risposto Berlusconi alla domanda a sfondo calcistico, evitando di pronunciarsi.
NESSUN SOSTEGNO - E' evidente che ormai l'olandese non ha più nessun sostegno da parte dell'ex Cavaliere. Meglio evitare anche le battute dopo quella non felicissima di venerdì scorso al termine della sua prima giornata ai servizi sociali a Cesano Boscone ("Alla Sacra Famiglia ho incontrato molte persone che terrebbero bene lo spogliatoio del Milan"). Considerato che con ogni probabilità si andrà a una trattativa sulla risoluzione del contratto di Seedorf con la speranza da parte del Milan l'ingaggio dovuto fino al termine dell'accordo sottoscritto fino a giugno 2016, ogni altra uscita simile potrebbe essere controproducente. Anche l'ex numero 10 negli ultimi giorni ha replicato spesso alle domande con l'espressione "non è nel mio interesse rispondere".
INCERTEZZA ANCHE SUL FUTURO - Ma la prudenza di Berlusconi riguarda anche il nome del futuro allenatore del Milan. Al momento sembra in vantaggio Luciano Spalletti che con il suo calcio spumeggiante è sempre piaciuto all'ex premier. In seconda posizione Roberto Donadoni, protagonista della splendida galoppata con il Parma in questo campionato e determinante da calciatore nei successi del Milan di Arrigo Sacchi. E' scivolato nella griglia Pippo Inzaghi che paga la mancanza di esperienza alla guida di una prima squadra, la stessa situazione nella quale si trovava Seedorf a gennaio. Meno concrete le piste che portano a Vincenzo Montella (forse il preferito di Berlusconi, ma blindato dal contratto con la Fiorentina, squadra dove sta lavorando benissimo), Antonio Conte e Cesare Prandelli.
PRIMI INCONTRI DI MERCATO - Intanto il Milan inizia a lavorare per il mercato della prossima stagione. Oggi in sede Adriano Galliani ha incontrato prima Mino Raiola e poi Ernesto Bronzetti. Nel primo caso, in agenda c'era la definizione della posizione di alcuni giovani del vivaio, ma l'agente italo-olandese rappresenta anche pedine importanti come Mario Balotelli e Ignazio Abate. Il centravanti è sempre nella condizione di ricevere offerte interessanti che sarebbero valutate dalla società. Mentre il terzino andrà in scadenza di contratto al termine della prossima stagione. Nel secondo caso si è parlato del riscatto di Adel Rami dal Valencia, operazione non semplicissima perché gli spagnoli non intendono fare sconti significativi. E lunedì andrà in scena la presentazione ufficiale della nuova sede del club alla presenza dei due ad Barbara Berlusconi e Galliani, dei giocatori e delle autorità (attesi il sindaco Giuliano Pisapia e il governatore della Lombaria, Roberto Maroni).
NESSUN SOSTEGNO - E' evidente che ormai l'olandese non ha più nessun sostegno da parte dell'ex Cavaliere. Meglio evitare anche le battute dopo quella non felicissima di venerdì scorso al termine della sua prima giornata ai servizi sociali a Cesano Boscone ("Alla Sacra Famiglia ho incontrato molte persone che terrebbero bene lo spogliatoio del Milan"). Considerato che con ogni probabilità si andrà a una trattativa sulla risoluzione del contratto di Seedorf con la speranza da parte del Milan l'ingaggio dovuto fino al termine dell'accordo sottoscritto fino a giugno 2016, ogni altra uscita simile potrebbe essere controproducente. Anche l'ex numero 10 negli ultimi giorni ha replicato spesso alle domande con l'espressione "non è nel mio interesse rispondere".
INCERTEZZA ANCHE SUL FUTURO - Ma la prudenza di Berlusconi riguarda anche il nome del futuro allenatore del Milan. Al momento sembra in vantaggio Luciano Spalletti che con il suo calcio spumeggiante è sempre piaciuto all'ex premier. In seconda posizione Roberto Donadoni, protagonista della splendida galoppata con il Parma in questo campionato e determinante da calciatore nei successi del Milan di Arrigo Sacchi. E' scivolato nella griglia Pippo Inzaghi che paga la mancanza di esperienza alla guida di una prima squadra, la stessa situazione nella quale si trovava Seedorf a gennaio. Meno concrete le piste che portano a Vincenzo Montella (forse il preferito di Berlusconi, ma blindato dal contratto con la Fiorentina, squadra dove sta lavorando benissimo), Antonio Conte e Cesare Prandelli.
PRIMI INCONTRI DI MERCATO - Intanto il Milan inizia a lavorare per il mercato della prossima stagione. Oggi in sede Adriano Galliani ha incontrato prima Mino Raiola e poi Ernesto Bronzetti. Nel primo caso, in agenda c'era la definizione della posizione di alcuni giovani del vivaio, ma l'agente italo-olandese rappresenta anche pedine importanti come Mario Balotelli e Ignazio Abate. Il centravanti è sempre nella condizione di ricevere offerte interessanti che sarebbero valutate dalla società. Mentre il terzino andrà in scadenza di contratto al termine della prossima stagione. Nel secondo caso si è parlato del riscatto di Adel Rami dal Valencia, operazione non semplicissima perché gli spagnoli non intendono fare sconti significativi. E lunedì andrà in scena la presentazione ufficiale della nuova sede del club alla presenza dei due ad Barbara Berlusconi e Galliani, dei giocatori e delle autorità (attesi il sindaco Giuliano Pisapia e il governatore della Lombaria, Roberto Maroni).