MILANO - Le strade del Milan e di Ricardo Kakà si separano per la seconda volta. In un breve comunicato pubblicato sul proprio sito, il club rossonero fa sapere "di aver risolto consensualmente in data odierna il contratto con Kakà".Il campione brasiliano firmerà nelle prossime ore con l'Orlando City che, a sua volta, dovrebbe girarlo in prestito al San Paolo fino al 31 dicembre.
Arrivato in Italia nell'estate 2003, Kakà aveva subito conquistato una maglia da titolare. Col Milan, prima di trasferirsi al Real Madrid nel 2009 aveva vinto tutto: uno scudetto, una supercoppa italiana, una champions league, una supercoppa europea e un mondiale per club. Risultati, questi, che gli consentirono di aggiudicarsi il pallone d'oro nel 2007.
Decisamente meno fortunata la seconda esperienza al Milan. Kakà, però, complice anche una delle peggiori stagioni rossonere targate Berlusconi, non è riuscito nell'impresa disputando un'annata non del tutto convincente: al suo attivo 9 reti in 37 partite ufficiali.
"Sono e sarò sempre un tifoso milanista". E' il saluto di Kakà attraverso i microfoni di Milan Channel. Il fuoriclasse brasiliano era tornato la scorsa estate dopo l'esperienza al Real Madrid perchè "c'erano, a livello personale, cose che non potevo non fare, come arrivare a più di 100 gol con la maglia del Milan - racconta - Sono contento di questa stagione, volevo aggiungere ancora qualcosa alla mia storia con questa società ed è stato speciale anche tornare in maniera diversa, come uno dei giocatori più esperti e trasmettere ai più giovani un pò di quello che ho vissuto". Kakà annuncia poi che "non indosserò più la maglia numero 22, lascerò questo segno come mio ricordo. Al San Paolo vestirò la 8 mentre a Orlando giocherò con la 10". Via Facebook, intanto, arriva il tributo di Filippo Inzaghi: "Un saluto speciale e un in bocca al lupo di cuore al mio caro amico Ricky Kakà per la sua nuova avventura".
Arrivato in Italia nell'estate 2003, Kakà aveva subito conquistato una maglia da titolare. Col Milan, prima di trasferirsi al Real Madrid nel 2009 aveva vinto tutto: uno scudetto, una supercoppa italiana, una champions league, una supercoppa europea e un mondiale per club. Risultati, questi, che gli consentirono di aggiudicarsi il pallone d'oro nel 2007.
Decisamente meno fortunata la seconda esperienza al Milan. Kakà, però, complice anche una delle peggiori stagioni rossonere targate Berlusconi, non è riuscito nell'impresa disputando un'annata non del tutto convincente: al suo attivo 9 reti in 37 partite ufficiali.
"Sono e sarò sempre un tifoso milanista". E' il saluto di Kakà attraverso i microfoni di Milan Channel. Il fuoriclasse brasiliano era tornato la scorsa estate dopo l'esperienza al Real Madrid perchè "c'erano, a livello personale, cose che non potevo non fare, come arrivare a più di 100 gol con la maglia del Milan - racconta - Sono contento di questa stagione, volevo aggiungere ancora qualcosa alla mia storia con questa società ed è stato speciale anche tornare in maniera diversa, come uno dei giocatori più esperti e trasmettere ai più giovani un pò di quello che ho vissuto". Kakà annuncia poi che "non indosserò più la maglia numero 22, lascerò questo segno come mio ricordo. Al San Paolo vestirò la 8 mentre a Orlando giocherò con la 10". Via Facebook, intanto, arriva il tributo di Filippo Inzaghi: "Un saluto speciale e un in bocca al lupo di cuore al mio caro amico Ricky Kakà per la sua nuova avventura".