Sport

Milan, Kakà sbarca a Orlando: "Sorpreso dai tifosi"

Accoglienza trionfale per l'ex milanista in Florida: "Voglio mostrare agli americani che il calcio è bello". Ora il club rossonero pensa al mercato e a fare cassa: in bilico Balotelli e Robinho
di STEFANO SCACCHI

1 minuti di lettura
MILANO - Kakà è sbarcato a Orlando accolto da una folla che ha mostrato un entusiasmo degno dei campionati europei. Numerosi i tifosi della squadra della Florida che hanno atteso il brasiliano fuori dallo scalo per salutarlo. L'ex numero 22 del Milan è sceso portando intorno al collo una sciarpa viola con la scritta del club e poi si è diretto alla presentazione ufficiale.

SORPRESO DAI TIFOSI - "E' stata una sorpresa non mi aspettavo tutta questa gente all'aeroporto", ha detto Kakà che ha accettato la proposta del suo amico brasiliano Flavio Da Silva: "Ci vogliamo bene, ma siamo entrambi sposati", scherza il Pallone d'Oro 2007 che racconta il lungo corteggiamento calcistico dell'imprenditore nato a Rio de Janeiro. "Mi ha iniziato a parlare di questa avventura nel 2012, anche se due anni fa ho avuto la possibilità di andare a giocare a New York. Ho sempre desiderato giocare negli Stati Uniti perché la Major League Soccer sta crescendo molto. Voglio mostrare ai tifosi americani che il calcio è bello. La mia famiglia è stata molto felice di questa scelta".

IL NUMERO IN REGALO - Poi ancora saluti al Milan: "Ringrazio la società rossonera, Berlusconi e Galliani. E' stato un club importantissimo per la mia carriera ma adesso sono molto contento di essere qui e di aprire un nuovo capitolo della mia carriera". In mattinata Kakà aveva postato un messaggio di addio sui social network: "E' sempre difficile lasciare un posto chiamato casa. Regalo ai miei tifosi la cosa a cui tengo qui di più. Lascio il mio numero, che resterà per sempre e esclusivamente qui al Milan, come segno del rispetto per tutto quello che rappresentate per me", ha detto il brasiliano riferendosi alla decisione di non indossare più la maglia numero 22.

UN INGAGGIO IN MENO - Il ritorno di Kakà al Milan è durato appena dodici mesi. Il tempo di disputare una buona stagione e inseguire invano la convocazione Mondiale. La sua partenza permette al club di liberare risorse per inseguire i nuovi obiettivi di mercato. Ma ora serviranno altre partenze eccellenti per dare l'assalto a elementi inseguiti anche da altre società come Iturbe e Mandzukic. Gli elementi più utili da questo punto di vista sono Balotelli e Robinho. Il primo perché è l'unico che, nonostante il Mondiale deludente, può garantire ricavi da cartellino abbastanza elevati. Il secondo perché permetterebbe di liberare un'altra casella di un ingaggio consistente. Una curiosità. Con l'addio di Kakà, seguito all'esonero di Seedorf, nell'organigramma complessivo del Milan (giocatori, staff tecnico e dirigenza) resta solo un elemento sceso in campo nella finale di Atene del 2007, quella dell'ultima Champions League vinta dai rossoneri: Pippo Inzaghi.
I commenti dei lettori