MIlan, idea Dzemaili e Douglas Costa il "fuggitivo" dello Shakhatar
La squadra è negli Stati Uniti: a New York è andata in scena la presentazione della seconda maglia per la prossima stagione. Nella notte tra giovedì e venerdì a Toronto è previsto il debutto nella Guinness Cup contro l'Olympiacosdi STEFANO SCACCHI
MILANO - Il Milan è negli Stati Uniti. A New York è andata in scena la presentazione della seconda maglia per la prossima stagione. Nella notte tra giovedì e venerdì a Toronto è previsto il debutto nella Guinness Cup contro l'Olympiacos, primo impegno del trittico che proseguirà con Manchester City e Liverpool. Ma Adriano Galliani è rimasto in Italia per occuparsi delle elezioni del presidente Figc (domani assemblea della Lega Serie A) e per seguire il mercato rossonero. Anche Pippo Inzaghi ieri ha spiegato che al Milan manca qualcosa per essere al livello delle principali pretendenti a un posto in Champions League: Juventus, Roma e Napoli.
DZEMAILI PER IL CENTROCAMPO - Proprio ai partenopei si sta guardando per un possibile rinforzo per il centrocampo che almeno nei primi mesi della stagione dovrà fare a meno di Montolivo: si tratta dello svizzero Dzemaili, protagonista ai Mondiali con il clamoroso p…
DZEMAILI PER IL CENTROCAMPO - Proprio ai partenopei si sta guardando per un possibile rinforzo per il centrocampo che almeno nei primi mesi della stagione dovrà fare a meno di Montolivo: si tratta dello svizzero Dzemaili, protagonista ai Mondiali con il clamoroso p…
MILANO - Il Milan è negli Stati Uniti. A New York è andata in scena la presentazione della seconda maglia per la prossima stagione. Nella notte tra giovedì e venerdì a Toronto è previsto il debutto nella Guinness Cup contro l'Olympiacos, primo impegno del trittico che proseguirà con Manchester City e Liverpool. Ma Adriano Galliani è rimasto in Italia per occuparsi delle elezioni del presidente Figc (domani assemblea della Lega Serie A) e per seguire il mercato rossonero. Anche Pippo Inzaghi ieri ha spiegato che al Milan manca qualcosa per essere al livello delle principali pretendenti a un posto in Champions League: Juventus, Roma e Napoli.
DZEMAILI PER IL CENTROCAMPO - Proprio ai partenopei si sta guardando per un possibile rinforzo per il centrocampo che almeno nei primi mesi della stagione dovrà fare a meno di Montolivo: si tratta dello svizzero Dzemaili, protagonista ai Mondiali con il clamoroso palo nel finale dell'ottavo di finale con l'Argentina. È un nome spesso accostato ai rossoneri nelle ultime stagioni. E anche in questo caso bisognerà vedere se effettivamente l'affare andrà in porto. La cifra potrebbe essere intorno ai 6 milioni di euro. Il giocatore interessa anche al Valencia, principale concorrente del Milan in questa operazione.
ATTACCANTI COSTOSI - Un altro nome nuovo invece è relativo all'attacco dove Inzaghi è alla ricerca di esterni in grado di dare velocità al suo 4-3-3 (sempre complicato l'inseguimento a Cerci): il brasiliano Douglas Costa, uno dei giocatori dello Shakhtar Donetsk che risentono della delicatissima situazione ucraina. Il Milan ha il vantaggio di conoscere bene l'agente dell'attaccante: Kia Joorabchian, rappresentante di Tevez e Taarabt, spesso in rapporto con Galliani negli ultimi anni. Ma la controindicazione è che lo Shakhtar non intende cedere facilmente. Douglas Costa non è tornato in Ucraina, ma il presidente Akhmetov non intende svenderlo: il prezzo è superiore ai 26 milioni.
ROBINHO CHIEDE TROPPO - Dal Brasile invece continuano ad arrivare notizie contraddittorie su Robinho. Il Cruzeiro smentisce l'interesse nei confronti dell'attaccante rossonero: "Non sarà un nostro giocatore, l'operazione non si fa. Non rientra nei nostri piani". Col Santos resta il consueto problema dell'ingaggio. Il giocatore avrebbe chiesto 1,6 milioni per sei mesi, quindi non intende rinunciare a un euro di quello che percepisce al Milan. "La trattativa è difficile. Per noi è difficile soddisfare le sue richieste economiche", dice al sito Globoesporte il presidente del Santos, Odilio Rodrigues, che spera nell'intervento di Orlando City: "Se il club americano lo acquisterà e vorrà fare la stessa operazione che ha fatto per Kakà, parleremo con loro". Intanto l'avvocatessa di Robinho, Marisa Ramos, parla di sondaggi da parte di altri club brasiliani, compreso il San Paolo.
DZEMAILI PER IL CENTROCAMPO - Proprio ai partenopei si sta guardando per un possibile rinforzo per il centrocampo che almeno nei primi mesi della stagione dovrà fare a meno di Montolivo: si tratta dello svizzero Dzemaili, protagonista ai Mondiali con il clamoroso palo nel finale dell'ottavo di finale con l'Argentina. È un nome spesso accostato ai rossoneri nelle ultime stagioni. E anche in questo caso bisognerà vedere se effettivamente l'affare andrà in porto. La cifra potrebbe essere intorno ai 6 milioni di euro. Il giocatore interessa anche al Valencia, principale concorrente del Milan in questa operazione.
ATTACCANTI COSTOSI - Un altro nome nuovo invece è relativo all'attacco dove Inzaghi è alla ricerca di esterni in grado di dare velocità al suo 4-3-3 (sempre complicato l'inseguimento a Cerci): il brasiliano Douglas Costa, uno dei giocatori dello Shakhtar Donetsk che risentono della delicatissima situazione ucraina. Il Milan ha il vantaggio di conoscere bene l'agente dell'attaccante: Kia Joorabchian, rappresentante di Tevez e Taarabt, spesso in rapporto con Galliani negli ultimi anni. Ma la controindicazione è che lo Shakhtar non intende cedere facilmente. Douglas Costa non è tornato in Ucraina, ma il presidente Akhmetov non intende svenderlo: il prezzo è superiore ai 26 milioni.
ROBINHO CHIEDE TROPPO - Dal Brasile invece continuano ad arrivare notizie contraddittorie su Robinho. Il Cruzeiro smentisce l'interesse nei confronti dell'attaccante rossonero: "Non sarà un nostro giocatore, l'operazione non si fa. Non rientra nei nostri piani". Col Santos resta il consueto problema dell'ingaggio. Il giocatore avrebbe chiesto 1,6 milioni per sei mesi, quindi non intende rinunciare a un euro di quello che percepisce al Milan. "La trattativa è difficile. Per noi è difficile soddisfare le sue richieste economiche", dice al sito Globoesporte il presidente del Santos, Odilio Rodrigues, che spera nell'intervento di Orlando City: "Se il club americano lo acquisterà e vorrà fare la stessa operazione che ha fatto per Kakà, parleremo con loro". Intanto l'avvocatessa di Robinho, Marisa Ramos, parla di sondaggi da parte di altri club brasiliani, compreso il San Paolo.