MILANO - Doveva essere la favola dell'ex interista arrabbiato che trova pace con la maglia per la quale faceva il tifo da bambino innamorato di Van Basten. Invece la storia è durata appena 19 mesi senza nessun happy end fiabesco. Mario Balotelli ha bruciato l'esperienza al Milan più velocemente di quanto successo con Inter e Manchester City. Sembrava l'approdo finale del campione bizzoso lanciato da Mancini, avversato da Mourinho e ripescato in Inghilterra dal Mancio. Era dai tempi dell'Inter che Balotelli accarezzava la tentazione di passare al Milan, evoluzione considerata come la panacea di tutti i mali: lui che ostentava la sua fede rossonera lì sarebbe stato coccolato a dovere. Il suo agente Mino Raiola era in ottimi rapporti con Adriano Galliani. E per la prima volta nella sua carriera sarebbe stato titolare inamovibile.
BANDIERA BIANCA - Ma non è bastato. Ben presto il club che pensa di poter ammansire tutti i talenti irregolari ha dovuto alzare bandiera bianca, come era già successo con Cassano. Nella sua prima mezza stagione Balotelli segna a raffica, complice anche l'elevato numero di rigori concessi al Milan. E' grazie alle sue reti che la squadra allora allenata da Allegri completa la rimonta e conquista la qualificazione alla Champions League. Ma non sono solo liete novelle. Il numero 45 rimedia le sue solite maxi-squalifiche, a Firenze per proteste nei confronti dell'assistente di porta. Anche con la maglia rossonera il centravanti viaggia a una media vicina a un'ammonizione a partita, frequenza diminuita con Seedorf in panchina.
[[ge:rep-locali:repubblica:94198795]]
SOCIAL NETWORK GALEOTTI - Ma è soprattutto l'esuberanza sui social network a rendere turbolento il passaggio al Milan. Balotelli stuzzica i tifosi del Verona esibendo la sua origine bresciana, pubblica una foto mentre gioca a ping-pong nonostante la spalla infortunata e punta un fucile verso l'obiettivo in risposta agli iper-critici sempre in agguato nei suoi confronti. Un'attività su twitter talmente effervescente da spingere il club a interrogarsi sulla possibilità legale di vietare i cinguettii telematici. "L'avvocato Cantamessa mi risponde sempre che non si può", ha detto più volte Galliani. Intanto Balotelli continua a segnare gol decisivi. Il più bello resterà il tiro da fermo da 25 metri al Bologna il 14 febbraio scorso. Un capolavoro. Ma neanche una rete a San Valentino basta a cementare l'amore con il Milan (in rossonero arrivano i primi rigori falliti da professionista: dal dischetto lo fermano Reina e Perin).
LOCALI E MOSAICI - Anche la sua seconda esperienza italiana si intreccia con i locali della movida milanese. Non è sufficiente l'accorgimento di prendere casa lontano dal capoluogo lombardo (mega-villa nei dintorni della Pinetina decorata anche da un numero 45 disegnato con un mosaico) per dribblare feste e serate. Una di queste finisce con una colluttazione tra Mario, il fratello Enoch, Dj Francesco e amici. Una rissa, secondo alcuni testimoni. La classica finta scazzottata tra ragazzi per divertimento, replicano i protagonisti. A ottobre in Nazionale a Napoli rifila una manata a una telecamera della tv di famiglia in casa Milan, Mediaset.
[[ge:rep-locali:repubblica:94213395]]
CESSIONE UNICO RIMEDIO - Ogni volta filtra l'irritazione del club. Ma a poco a poco il Milan si stanca. L'unico rimedio vero è la cessione: Balotelli imbocca questa sessione di mercato da giocatore sul mercato al 100%. L'asta inizia bene, ma viene sospesa dopo il rovinoso Mondiale brasiliano. Restano solo Monaco e Liverpool che deve sostituire un altro bad-boy: Luis Suarez. Balotelli viene pizzicato a fumare al balcone in vacanza a Miami. Il Milan si innervosisce per l'ultima volta. I Reds tornano a farsi vivi e riportano il numero 45 in Inghilterra. La storia ricomincerà dall'ultimo capitolo scritto Oltremanica a Manchester nel gennaio 2013. E chissà se anche lì Balotelli troverà qualche ex campione a cui dire "non capisci niente di calcio", come successo con Marocchi in diretta a Sky Sport. Era arrivato per 24 milioni, parte per 20. In Italia guadagnava 4 milioni, in Premier League il suo ingaggio sarà di 6 milioni. Nel bene e nel male è il vantaggio di essere Balotelli.
BANDIERA BIANCA - Ma non è bastato. Ben presto il club che pensa di poter ammansire tutti i talenti irregolari ha dovuto alzare bandiera bianca, come era già successo con Cassano. Nella sua prima mezza stagione Balotelli segna a raffica, complice anche l'elevato numero di rigori concessi al Milan. E' grazie alle sue reti che la squadra allora allenata da Allegri completa la rimonta e conquista la qualificazione alla Champions League. Ma non sono solo liete novelle. Il numero 45 rimedia le sue solite maxi-squalifiche, a Firenze per proteste nei confronti dell'assistente di porta. Anche con la maglia rossonera il centravanti viaggia a una media vicina a un'ammonizione a partita, frequenza diminuita con Seedorf in panchina.
[[ge:rep-locali:repubblica:94198795]]
SOCIAL NETWORK GALEOTTI - Ma è soprattutto l'esuberanza sui social network a rendere turbolento il passaggio al Milan. Balotelli stuzzica i tifosi del Verona esibendo la sua origine bresciana, pubblica una foto mentre gioca a ping-pong nonostante la spalla infortunata e punta un fucile verso l'obiettivo in risposta agli iper-critici sempre in agguato nei suoi confronti. Un'attività su twitter talmente effervescente da spingere il club a interrogarsi sulla possibilità legale di vietare i cinguettii telematici. "L'avvocato Cantamessa mi risponde sempre che non si può", ha detto più volte Galliani. Intanto Balotelli continua a segnare gol decisivi. Il più bello resterà il tiro da fermo da 25 metri al Bologna il 14 febbraio scorso. Un capolavoro. Ma neanche una rete a San Valentino basta a cementare l'amore con il Milan (in rossonero arrivano i primi rigori falliti da professionista: dal dischetto lo fermano Reina e Perin).
LOCALI E MOSAICI - Anche la sua seconda esperienza italiana si intreccia con i locali della movida milanese. Non è sufficiente l'accorgimento di prendere casa lontano dal capoluogo lombardo (mega-villa nei dintorni della Pinetina decorata anche da un numero 45 disegnato con un mosaico) per dribblare feste e serate. Una di queste finisce con una colluttazione tra Mario, il fratello Enoch, Dj Francesco e amici. Una rissa, secondo alcuni testimoni. La classica finta scazzottata tra ragazzi per divertimento, replicano i protagonisti. A ottobre in Nazionale a Napoli rifila una manata a una telecamera della tv di famiglia in casa Milan, Mediaset.
[[ge:rep-locali:repubblica:94213395]]
CESSIONE UNICO RIMEDIO - Ogni volta filtra l'irritazione del club. Ma a poco a poco il Milan si stanca. L'unico rimedio vero è la cessione: Balotelli imbocca questa sessione di mercato da giocatore sul mercato al 100%. L'asta inizia bene, ma viene sospesa dopo il rovinoso Mondiale brasiliano. Restano solo Monaco e Liverpool che deve sostituire un altro bad-boy: Luis Suarez. Balotelli viene pizzicato a fumare al balcone in vacanza a Miami. Il Milan si innervosisce per l'ultima volta. I Reds tornano a farsi vivi e riportano il numero 45 in Inghilterra. La storia ricomincerà dall'ultimo capitolo scritto Oltremanica a Manchester nel gennaio 2013. E chissà se anche lì Balotelli troverà qualche ex campione a cui dire "non capisci niente di calcio", come successo con Marocchi in diretta a Sky Sport. Era arrivato per 24 milioni, parte per 20. In Italia guadagnava 4 milioni, in Premier League il suo ingaggio sarà di 6 milioni. Nel bene e nel male è il vantaggio di essere Balotelli.