MILANO - Entra nella fase decisiva la trattativa per il trasferimento di Fernando Torres dal Chelsea al Milan. Oggi Adriano Galliani ha incontrato a Milano i rappresentanti dell'attaccante spagnolo: un'ora e un quarto di colloquio in un grande albergo del capoluogo lombardo tra l'ad rossonero da una parte, Margarita Garay e Antonio Sanz dall'altra. Al termine di questa conversazione, è cambiata la formula alla base del possibile passaggio del Niño dai Blues ai rossoneri: non più un prestito, ma una cessione a titolo definitivo.
CONTRATTO BIENNALE - A questo punto il centravanti, che ha vinto tutto con le Furie Rosse, firmerebbe un contratto biennale o addirittura un triennale. Ma non è ancora chiaro se ci sarà un corrispettivo per il trasferimento del cartellino del calciatore, passaggio obbligato in caso di cessione a titolo definitivo. "Torres al Milan è una possibilità concreta, ci prendiamo ancora del tempo per riflettere prima di dare una risposta", ha dichiarato Antonio Sanz ai microfoni di Milannews al termine della riunione. Per il Milan sarebbe un connubio ideale anche dal punto di vista commerciale: Torres è testimonial Adidas, lo sponsor tecnico dei rossoneri.
PROBLEMA BUONUSCITA - Ma resta ancora da definire il problema legato all'ingaggio: il giocatore, al netto delle due mensilità già percepite dal Chelsea (quelle di luglio e agosto), non intende rinunciare allo stipendio negoziato a Londra, 7 milioni netti. Quindi la richiesta per la prossima stagione è di circa 5.8 milioni. Ma il Milan non può arrivare a questa cifra. Così diventa decisiva la buonuscita che Torres potrebbe ricevere dal club di Abramovic, una somma di denaro che attutirebbe la riduzione dell'ingaggio. Ed è di questo che parleranno a Londra nelle prossime ore (probabilmente domani mattina) i rappresentanti della punta spagnola con i dirigenti del Chelsea. Se gli inglesi acconsentiranno a versare una buonuscita a Torres, l'affare potrebbe andare in porto.
OCCHIO ALL'ATLETICO - Restano altre due difficoltà al di là della differenza di ingaggio. Una è rappresentata dall'infortunio di Diego Costa. Senza l'ex Atletico Madrid e in caso di partenza del Niño, Mourinho resterebbe solo con un centravanti di ruolo in rosa: l'ormai 36enne Drogba. A Stamford Bridge si valuta la lunghezza dello stop di Diego Costa e, qualora l'assenza dovesse essere lunga, la possibilità di arrivare in tempi brevi a un sostituto all'altezza. Altrimenti potrebbe tornare prezioso proprio Torres. Il secondo scoglio arriva dalla Spagna: secondo il Mundo Deportivo, l'Atletico Madrid starebbe pensando a Torres per rinforzare l'attacco. La richiesta partirebbe direttamente da Diego Pablo Simeone. Un concorrente in più per il Milan.
CONTRATTO BIENNALE - A questo punto il centravanti, che ha vinto tutto con le Furie Rosse, firmerebbe un contratto biennale o addirittura un triennale. Ma non è ancora chiaro se ci sarà un corrispettivo per il trasferimento del cartellino del calciatore, passaggio obbligato in caso di cessione a titolo definitivo. "Torres al Milan è una possibilità concreta, ci prendiamo ancora del tempo per riflettere prima di dare una risposta", ha dichiarato Antonio Sanz ai microfoni di Milannews al termine della riunione. Per il Milan sarebbe un connubio ideale anche dal punto di vista commerciale: Torres è testimonial Adidas, lo sponsor tecnico dei rossoneri.
PROBLEMA BUONUSCITA - Ma resta ancora da definire il problema legato all'ingaggio: il giocatore, al netto delle due mensilità già percepite dal Chelsea (quelle di luglio e agosto), non intende rinunciare allo stipendio negoziato a Londra, 7 milioni netti. Quindi la richiesta per la prossima stagione è di circa 5.8 milioni. Ma il Milan non può arrivare a questa cifra. Così diventa decisiva la buonuscita che Torres potrebbe ricevere dal club di Abramovic, una somma di denaro che attutirebbe la riduzione dell'ingaggio. Ed è di questo che parleranno a Londra nelle prossime ore (probabilmente domani mattina) i rappresentanti della punta spagnola con i dirigenti del Chelsea. Se gli inglesi acconsentiranno a versare una buonuscita a Torres, l'affare potrebbe andare in porto.
OCCHIO ALL'ATLETICO - Restano altre due difficoltà al di là della differenza di ingaggio. Una è rappresentata dall'infortunio di Diego Costa. Senza l'ex Atletico Madrid e in caso di partenza del Niño, Mourinho resterebbe solo con un centravanti di ruolo in rosa: l'ormai 36enne Drogba. A Stamford Bridge si valuta la lunghezza dello stop di Diego Costa e, qualora l'assenza dovesse essere lunga, la possibilità di arrivare in tempi brevi a un sostituto all'altezza. Altrimenti potrebbe tornare prezioso proprio Torres. Il secondo scoglio arriva dalla Spagna: secondo il Mundo Deportivo, l'Atletico Madrid starebbe pensando a Torres per rinforzare l'attacco. La richiesta partirebbe direttamente da Diego Pablo Simeone. Un concorrente in più per il Milan.