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Milan: Bonaventura ok dopo il trauma cranico, esami negativi

Il rossonero, autore del gol al Sant'Elia, ha passato la notte in ospedale: già dimesso, è rientrato nel capoluogo lombardo. Squadra gia al lavoro per il Palermo, si rivede Montolivo. In porta dovrebbe rientrare Diego Lopez. Galliani rassicura Pazzini dopo lo sfogo della moglie su Instagram
di STEFANO SCACCHI

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MILANO -  E' il doppio paradosso del Milan di Inzaghi. I rossoneri hanno ancora il miglior attacco del campionato  -  18 gol fatti, uno in più del Napoli - e sono allenati da uno dei bomber più prolifici nella storia del calcio italiano, ma gli attaccanti veri non segnano quasi mai. A Cagliari è toccato ancora una volta a un centrocampista, Giacomo Bonaventura, alla sua seconda rete in questo campionato.
 
BONAVENTURA OK - L'ex atalantino poi è stato costretto a trascorrere la notte in ospedale a Cagliari dopo aver accusato qualche sintomo di malessere a causa di un colpo alla testa rimediato sul campo del Sant'Elia. Ma tutti gli esami hanno escluso problemi e in mattinata Bonaventura è tornato a Milano. Così resta solo la gioia personale per il suo colpo di classe che ha beffato il portiere rossoblù, Cragno, e ha permesso al Milan di pareggiare dopo l'1-0 di Ibarbo per i padroni di casa. La trasferta in Sardegna ha evidenziato questo dato che inizia a diventare una costante. L'ultimo gol di un attaccante di ruolo rossonero risale alla 4a giornata: Torres a Empoli. In precedenza, con 3 centri, era entrato tra i marcatori Menez che non è certo una prima punta, ma può essere considerato un attaccante esterno.
 
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SENZA GOL DEGLI ATTACCANTI - Dopo la prodezza dello spagnolo al Castellani, solo centrocampisti o difensori: lo scatenato Honda, Rami, Muntari, De Jong e Bonaventura. Su 18 gol solo 4 possono essere attribuite a prime o seconde punte. E' vero che Honda viene utilizzato da esterno nel tridente, ma la storia calcistica e le caratteristiche tecniche del giapponese ne fanno chiaramente un centrocampista, pur schierato in posizione avanzata da Inzaghi. L'allenatore rossonero ha buon gioco a sostenere che non può essere imputato nulla alla formazione che ha il miglior attacco del campionato. Ma prima o poi questa difficoltà sotto porta delle punte milaniste potrebbe diventare un problema.
 
PAZZINI, SFOGO CANCELLATO - Uno di questi attaccanti, Pazzini, inizia a mostrare segni di insofferenza. Ma non per il gol che non arriva. Ad alimentare l'amarezza del Pazzo sono le scarse opportunità di mettersi in mostra. E' toccato alla moglie, Silvia Slitti, portare allo scoperto la delusione dell'ex di Inter, Sampdoria, Fiorentina e Atalanta, appena 4 presenze da subentrante in questo campionato con pochissimo tempo a disposizione. "Supponiamo che ci vengano date 9 possibilità per dimostrare ciò di cui siamo capaci  -  ha scritto Silvia Slitti sul suo profilo Instagram  -  e che ogni volta dopo 3.8 minuti di media ci venga detto 'Basta così'. Ecco, io mi chiedo chi può dire se quella persona è brava o no? E se quella persona fosse una di quelle che non urla o fa scena plateali, ma continuasse a fare in modo serio, diligente e costante ciò per cui è stata voluta, cercata e pagata. Provo dispiacere nel pensare che in Italia la famosa meritocrazia non sempre esiste".
 
TELEFONATA CON GALLIANI - Il post è stato successivamente tolto dal profilo. In mattinata, per cercare di chiudere il caso, Galliani ha telefonato a Pazzini. L'ad ha spiegato al centravanti toscano, spesso decisivo con i suoi gol, che la società ha fiducia in lui. Chissà che non possa essere proprio il Pazzo, viste le difficoltà di Torres, l'attaccante d'area in grado di regalare gol da bomber al Milan. Intanto la squadra cerca di fare il punto dopo il doppio 1-1 con Fiorentina e Cagliari. "Abbiamo perso punti in queste due partite  -  dice Alex a Milan Channel  -  ora abbiamo sei punti dalle prime, ma possiamo migliorare e lottare per le prime posizioni. A Cagliari sapevamo che non sarebbe stata una gara facile. I rossoblù avevano riposato un giorno in più di noi. Può essere un punto importante".
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