Sport

Milan, Galliani: ''Ora inizio la battaglia per la tecnologia''. Inzaghi: "La partita migliore"

L'ad rossonero dopo il gol-non gol di Rami contro l'Udinese: ''L'occhio umano può fallire, quindi compriamo queste macchine e usiamole''. Il tecnico felice per la vittoria e per la prestazione: "Si vince con la qualità, il gioco e il lavoro"

2 minuti di lettura
MILANO - "Non voglio colpevolizzare l'arbitro, ma ci sono gli strumenti. Si vede che il colore bianconero condiziona un pò...". Parla così Adriano Galliani, commentando il gol-non gol di Rami all'Udinese nel primo tempo, che l'arbitro Valeri non ha convalidato: "Da domani - ha aggiunto Galliani - comincerò la battaglia per introdurre la tecnologia in campo". "Con la tecnologia si può capire subito se è gol oppure no. L'occhio umano può fallire, quindi compriamo queste macchine e usiamole - ha aggiunto Galliani - Tutti gli sport ne usufruiscono, non capisco perchè nel calcio sembra che si parli di eresia". Poi l'ad si è detto soddisfatto della partita dei rossoneri: "Un ottimo Milan, il signor Menez è un ultra nove. Non doveva giocare, perché questa mattina non si sentiva bene, aveva la febbre. Bene anche il centrocampo, questi tre punti ci spingono in classifica.
[[ge:rep-locali:repubblica:101792178]]
Pippo Inzaghi è felice. "Non avevo chiesto la vittoria a tutti i costi, pretendevo invece la prestazione perché è con la qualità che si vince. Con il gioco e con il lavoro. Io credo che oggi il Milan abbia disputato la sua migliore partita stagionale, so che il presidente è euforico (tre le chiamate al tecnico per congratularsi, ndr) e, vedete, il mio obiettivo è quello di riportare il sorriso sul volto dei nostri tifosi che ci seguono allo stadio. Oggi ho tanti motivi di soddisfazione, ma scelgo la prova di chi è stato tanto tempo fuori e che si è fatto trovare pronto come immagine più efficace. Dev'essere l'aria di Milanello che fa bene". E fa i nomi: "Van Ginkel che ha giocato poco a Empoli dopo essersi fatto un crociato, Pazzini che è stato fuori tanto ma mi servirà e verrà utile, non dubitate, è tornato Montolivo ed è una bellissima notizia".
[[ge:rep-locali:repubblica:101808272]]
Molti si chiedono come l'ex lungodegente verrà utilizzato. "In che posizione? Ci sono diverse soluzioni - risponde Inzaghi - ma per ora penso al minutaggio da concedergli, a come dosarne le forze, visto che sente ancora qualche doloretto, dovrà essere gestito bene".

Si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa. "Oggi, secondo taluni, mancavano cinque titolari, inamovibili o no... Eppure abbiamo dominato in lungo e in largo, dall'inizio alla fine. Qualcuno ha sentito la loro mancanza?" E ancora: "Ci sono giocatori però che vengono criticati a prescindere. Se ciò che hanno fatto loro oggi l'avessero fatto altri, beh, gli altri sarebbero stati osannati. Invece sono sottovalutati, per esempio Bonera, per esempio Essien che è utilissimo. Questo perché qui a San Siro si sono già dati giudizi definitivi e non si cambiano più". Neanche con le cannonate.
No, non c'è modo di distrarre Inzaghi con qualche punzecchiatura. Come faceva in campo... "aggira" la domanda sul falso nueve: "Lo dico per l'ultima volta: Menez è un centravanti con caratteristiche tutte sue, diverse dalle mie, diverse da quelle di Shevchenko, che a modo suo erta un altro centravanti. Quindi non c'è falso o vero nove, c'è un centravanti che attacca gli spazi come sa fare lui". E non si smuove neanche se gli chiedi delle azioni incriminate: "Ah gli episodi... sono tali. Io mi tengo stretto la prestazione del mio Milan, il più bello dell'anno".  
I commenti dei lettori