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Milan-Juve, lite sul gol di Tevez: "Barano sui replay". La replica: "Polemica farsesca"

Il gol di Tevez al Milan (ansa)
Il club rossonero via Twitter contesta i replay prodotti dalla società bianconera sul presunto fuorigioco dell'argentino. Galliani: "Solleverò un putiferio". Poi insiste: "L'arroganza è cosa da Juve". Il club campione d'Italia: "Ignora norme e campo". Sky: "Nostro lavoro imparziale"
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MILANO - E' polemica fra Milan e Juventus sul gol di Tevez che ieri sera ha permesso ai bianconeri di sbloccare il risultato allo Stadium, nella partita poi vinta dalla squadra di Allegri per 3-1. In ballo la posizione dell'Apache ma soprattutto le immagini. "Secondo voi nel fermo immagine tv prodotto dalla Juventus, le due linee sono parallele? Per noi no", è la posizione del club rossonero espressa attraverso Twitter, con tanto di immagine.
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GALLIANI: "CONTESTO IL FATTO CHE FACCIANO VEDERE QUELLO CHE VOGLIONO" - Un 'cinguettio' velenoso che fa seguito alle dichiarazioni furiose di Adriano Galliani. "Al contrario delle altre squadre di A, la produzione delle immagini delle gare della Juve sono gestite dalla società stessa - le parole dell'amministratore delegato rossonero riportate dal 'Corriere della Sera' - Che scientemente non fa rivedere il replay dell'azione del primo gol. Solleverò un putiferio nella prossima assemblea di Lega affinchè la Lega possa produrre tutte le gare, senza concedere facoltà a un solo club di gestire in proprio le immagini. Contesto il fatto che facciano vedere quello che vogliono".

"REGISTI SIANO INDIPENDENTI" - Sul proprio sito, la società rossonera rincara la dose: "Il Milan non intende innescare polemiche, ma fa una richiesta chiara e precisa. In questo momento le 10 partite del Campionato di Serie A sono realizzate da 6 registi Sky, 3 registi Mediaset e 1 indipendente. Il Milan chiede che a partire dalla prossima stagione, i registi siano tutti indipendenti e non provenienti dai broadcaster che acquisiscono i diritti del Campionato". Poi, secondo quanto riportato dall'Ansa, un'altra posizione ufficiale da parte rossonera: "L'arroganza è una cosa da Juve".

"JUVENTUS: "POLEMICA SPECIOSA E FARSESCA" - Lunga e dura, la risposta della Juventus, che ha atteso qualche ora per replicare. Ma il club bianconero va giù pesante e replica alle accuse rossonere: "Il Sig. Geom. Adriano Galliani, Vice Presidente Vicario e Amministratore Delegato dell'AC Milan SpA e Vice Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A è tornato nelle ultime ore alle sue antiche passioni: la televisione e la geometria - si legge in una nota del club bianconero - Galliani pare però ignorare leggi dello Stato, regolamenti approvati all'unanimità dall'Assemblea della Lega e soprattutto il 'campo'. Galliani insomma getta in pasto ai media una polemica speciosa e farsesca perché tenta goffamente di mascherare agli occhi dei tifosi milanisti il chiarissimo risultato sul campo della partita di ieri. Tre a uno".

"GALLIANI IGNORA LEGGI" - A questo punto la Juve entra nel dettaglio, ricordando che "è la legge Melandri ad affidare ai club la produzione delle immagini televisive e tale indicazione èstata doverosamente ribadita anche nelle 'Linee Guida' per la vendita centralizzata dei diritti audiovisivì, approvata all'unanimità dall'Assemblea della Lega Calcio. Pare ignorare che la stessa Lega, proprio per evitare qualsivoglia manipolazione, riserva a se stessa la designazione dei broadcaster nelle singole partite e, di conseguenza, dei responsabili della regia e dei producer". Secondo la Juve, Galliani "pare ignorare che la produzione in capo ad un soggetto diverso dal club è un'opzione, che interviene solamente quando il club comunica alla Lega Calcio di non essere in grado di provvedere diversamente". "Pare ignorare che molte società hanno scelto di delegare tale produzione, poichè in tal senso sensibilizzate da un soggetto che agisce sul mercato in veste di advisor della Lega stessa, di procacciatore di sponsor per le societàe perfino di produttore d'immagini - insiste la Juve - A nulla vale la parziale retromarcia compiuta dal Milan (aka da Galliani, che continua ad essere l'unico rappresentante della societàin Lega Calcio), che invoca un affidamento a registi indipendenti. Galliani pare ignorare che tale opzione non è prevista da alcun regolamento e dovrebbe essere soggetta ad un dibattito e ad una riforma. Pare ignorare che tale schiera di registi indipendenti sarebbe verosimilmente formata, se non addirittura fornita, dall'advisor/procacciatore/produttore giàmenzionato che si troverebbe nella singolare posizione di scrivere le regole, eseguirle e trarne anche i profitti. Galliani, poi, pare ignorare che ogni grafica (linee etc) viene effettuata dai broadcaster in post-produzione e non ha nulla a che vedere con la produzione live delle immagini, che in ogni caso viene gestita operativamente dal regista e dai producer designati dalla Lega, senza intromissioni da parte di altri soggetti. Galliani, infine, pare ignorare che da decenni la sua figura professionale ha agito in seno a due comparti principalmente: il calcio e la televisione. Quindi pare ignorare che ogni evoluzione, tecnologica, normativa e regolamentare è passata sotto ai suoi occhi, se non addirittura da lui decisa".

SKY: "NOSTRO LAVORO IMPARZIALE" - "Il lavoro di Sky è garanzia di assoluta imparzialità. Nessuno può imporre ai nostri giornalisti, ai nostri produttori, ai nostri registi di fare o dire ciò che non pensiamo, e che non riteniamo risponda alla verità, nel rispetto del costante punto di riferimento: i nostri abbonati". Anche l'emittente satellitare interviene sulla polemica scatenata dal Milan in merito alle immagini sul gol di Tevez che ieri sera ha sbloccato la gara poi vinta dalla Juventus allo Stadium. Sky ricorda in una nota che "la produzione delle partite è rigidamente controllata dalla Lega Calcio che nomina il broadcaster che si occuperà della regia cosiddetta 'internazionale', ovvero il segnale che va a tutti i detentori dei diritti della trasmissione in diretta (6 registi li mette Sky, 3 Mediaset, 1 direttamente la Lega Calcio). Il regista, l'assistente e il produttore della partita rispondono alla Lega, che manda sul mezzo il suo produttore e i suoi delegati. Sky, inoltre, migliora la produzione con camere e regia dedicate. Ad esempio, la camera ultraslomo utilizzata ieri sera e il guardalinee elettronico sono integrazioni esclusive Sky. Il camera plan (ovvero il posizionamento delle telecamere) negli stadi viene deciso dalla Lega Calcio ad inizio stagione, e imposto a tutte le produzioni di tutte le partite - si legge ancora nella nota - La Lega di Serie A emana un 'Regolamento delle produzioni audiovisive' a cui devono attenersi i club e gli operatori del settore per non incorrere in sanzioni. I controlli sono rigidi, non si può sbagliare". "Per quanto riguarda il caso specifico del gol di Tevez - sottolinea Sky - la questione è facilmente spiegabile: sovrapponendo la linea del fuorigioco del computer alla linea di centrocampo, e poi spostandola (sempre in parallelo) o verso la porta di destra o verso la porta di sinistra, la prospettiva sembra variare il posizionamento della linea stessa, che pare allargarsi dal lato delle panchine e stringersi nel lato opposto.
In realtà (come dimostra anche la virtualizzazione realizzata nel post partita) la linea è perfettamente parallela. Non è una questione di stadio o di posizionamento delle camere, o di chi produce la partita. E' una questione di prospettiva. Facendo la stessa cosa a San Siro, ad esempio, nella stessa posizione dello Juventus Stadium, si ottiene il medesimo effetto".

 
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