MILANO - Il Milan inizia il filotto di partite che può solo vincere: domani Empoli in casa, poi ancora Cesena a San Siro, Chievo al Bentegodi e Verona a Milano. Secondo le aspettative, dopo il ko di Torino che era stato abbondantemente preventivato, dovrebbero arrivare 12 punti in 4 partite. Pippo Inzaghi si spinge ancora più in là.
Inzaghi, è il momento di spingere sull'acceleratore?
"Mancano ancora 16 partite, dobbiamo credere di poterle vincere tutte. Perché non possiamo farlo? A dicembre abbiamo battuto il Napoli. Quindi possiamo farlo con tutti".
Aveva detto che la partita con la Juventus si preparava da sola, con l'Empoli sarà più difficile?
"No, perché l'Empoli non è una piccola squadra. E' una grande squadra. Non è più una sorpresa. E poi noi siamo incazzati a guardare la classifica del Milan. Si può dire incazzati? Sì - sorride - questo atteggiamento ci ha portato a lavorare con maggiore intensità. Voglio ritrovare ritmo, gioco e intensità".
Si aspetta il sostegno del pubblico?
"I tifosi del Milan hanno già avuto tanta pazienza. Ma quando si vuole costruire qualcosa di nuovo serve tempo. Mi conoscono, sanno che di me si possono fidare. Spero che ci sostengano fino all'ultimo minuto. Poi, se al 90° non sarà andata bene, ci sta di prendere i fischi".
La squadra in che condizioni è?
"Quando non arrivano i risultati, mi dispiace che vengano accusati i calciatori. Io sono forte e combatto contro tutto e tutti. Per loro invece mi dispiace perché si impegnano e mi auguro che abbiano gli applausi che si meritano".
De Jong è pronto?
"Si è allenato in gruppo da tre giorni. Se domani mattina si sveglia e sta bene, gioca dall'inizio. Il suo ritorno e quello di Montolivo sono come nuovi acquisti. Riccardo tornerà ad allenarsi in gruppo martedì. Cerci invece non è stato bene questa settimana. Ha avuto un problema al ginocchio. Domani verrà in panchina, pronto a giocare mezzora. Muntari non è stato convocato perché ha un affaticamento muscolare".
Sarà la partita di Destro?
"Ho voluto Mattia e sono certo che con questa maglia continuerà a fare molti gol. Non è il salvatore della patria, ma mi auguro che ci dia una mano con i suoi gol. Dovremo sfruttare di più i cross con lui in mezzo all'area".
Sorpreso dal rendimento di Niang al Genoa che al Milan giocava poco?
"E' un ragazzo del '94. Qui avrebbe avuto poco spazio con El Shaarawy. Qualcuno dice che Antonelli è l'unico che corre al Milan perché è arrivato dal Genoa. Mi sembra che anche Niang corra nel Genoa. Quindi vuol dire che non alleniamo così male i calciatori".
Sarà la sfida tra l'allenatore più giovane e il più anziano della Serie A?
"Per fortuna sono io il più giovane. Scherzi a parte, Sarri ha una grande esperienza. Spero di riuscire ad accumulare anch'io tanta esperienza. Mi vedo allenatore per i prossimi 20 anni".
Lei è cresciuto calcisticamente in provincia, tra Leffe, Piacenza, Parma, Verona e Atalanta: che effetto le fa sentire un presidente di Serie A, come Lotito, dire che Carpi, Latina e Frosinone non possono salire nella massima divisione?
"Non parlo di queste cose, oggi mi voglio concentrare solo sul campo".
Berlusconi vuole un Milan di italiani. Lei ha giocato con grandi fuoriclasse stranieri. Cosa ne pensa?
"Penso che serva il mix giusto. E' la cosa migliore. Ci sono campioni stranieri molto attaccanti alla maglia".
Le continue voci intorno alla società - cinesi interessati allo stadio, tailandesi pronti a comprare il club - possono disturbare la squadra?
"No, le parole di Berlusconi ci caricano sempre. Non vedo il presidente lontano dal Milan. Vuole tornare a vincere, ha capito le nostre difficoltà. Lui è molto intelligente e nei momenti buoni pretende di più, nei momenti bui ti sta vicino".
FININVEST: "NO A PREACCORDI SCRITTI" - E, a proposito di vicende societarie, la Fininvest ha smentito la notizia, pubblicata in esclusiva da Repubblica, di un preaccordo con un imprenditore tailandese per la progressiva cessione del Milan da parte di Berlusconi: prima il 30%, poi la possibilità di un successivo passaggio alla totalità delle quote. Con possibili incontri già settimana prossima. "Premesso che da parte di vari soggetti è stato mostrato interesse per partnership con Fininvest relative al Milan, Fininvest smentisce categoricamente che esistano colloqui di qualche concretezza e tantomeno preaccordi scritti o incontri decisivi in agenda". E' una smentita che però per la prima volta prende in considerazione l'eventualità di "partnership" con Fininvest relative al Milan.
Inzaghi, è il momento di spingere sull'acceleratore?
"Mancano ancora 16 partite, dobbiamo credere di poterle vincere tutte. Perché non possiamo farlo? A dicembre abbiamo battuto il Napoli. Quindi possiamo farlo con tutti".
Aveva detto che la partita con la Juventus si preparava da sola, con l'Empoli sarà più difficile?
"No, perché l'Empoli non è una piccola squadra. E' una grande squadra. Non è più una sorpresa. E poi noi siamo incazzati a guardare la classifica del Milan. Si può dire incazzati? Sì - sorride - questo atteggiamento ci ha portato a lavorare con maggiore intensità. Voglio ritrovare ritmo, gioco e intensità".
Si aspetta il sostegno del pubblico?
"I tifosi del Milan hanno già avuto tanta pazienza. Ma quando si vuole costruire qualcosa di nuovo serve tempo. Mi conoscono, sanno che di me si possono fidare. Spero che ci sostengano fino all'ultimo minuto. Poi, se al 90° non sarà andata bene, ci sta di prendere i fischi".
La squadra in che condizioni è?
"Quando non arrivano i risultati, mi dispiace che vengano accusati i calciatori. Io sono forte e combatto contro tutto e tutti. Per loro invece mi dispiace perché si impegnano e mi auguro che abbiano gli applausi che si meritano".
De Jong è pronto?
"Si è allenato in gruppo da tre giorni. Se domani mattina si sveglia e sta bene, gioca dall'inizio. Il suo ritorno e quello di Montolivo sono come nuovi acquisti. Riccardo tornerà ad allenarsi in gruppo martedì. Cerci invece non è stato bene questa settimana. Ha avuto un problema al ginocchio. Domani verrà in panchina, pronto a giocare mezzora. Muntari non è stato convocato perché ha un affaticamento muscolare".
Sarà la partita di Destro?
"Ho voluto Mattia e sono certo che con questa maglia continuerà a fare molti gol. Non è il salvatore della patria, ma mi auguro che ci dia una mano con i suoi gol. Dovremo sfruttare di più i cross con lui in mezzo all'area".
Sorpreso dal rendimento di Niang al Genoa che al Milan giocava poco?
"E' un ragazzo del '94. Qui avrebbe avuto poco spazio con El Shaarawy. Qualcuno dice che Antonelli è l'unico che corre al Milan perché è arrivato dal Genoa. Mi sembra che anche Niang corra nel Genoa. Quindi vuol dire che non alleniamo così male i calciatori".
Sarà la sfida tra l'allenatore più giovane e il più anziano della Serie A?
"Per fortuna sono io il più giovane. Scherzi a parte, Sarri ha una grande esperienza. Spero di riuscire ad accumulare anch'io tanta esperienza. Mi vedo allenatore per i prossimi 20 anni".
Lei è cresciuto calcisticamente in provincia, tra Leffe, Piacenza, Parma, Verona e Atalanta: che effetto le fa sentire un presidente di Serie A, come Lotito, dire che Carpi, Latina e Frosinone non possono salire nella massima divisione?
"Non parlo di queste cose, oggi mi voglio concentrare solo sul campo".
Berlusconi vuole un Milan di italiani. Lei ha giocato con grandi fuoriclasse stranieri. Cosa ne pensa?
"Penso che serva il mix giusto. E' la cosa migliore. Ci sono campioni stranieri molto attaccanti alla maglia".
Le continue voci intorno alla società - cinesi interessati allo stadio, tailandesi pronti a comprare il club - possono disturbare la squadra?
"No, le parole di Berlusconi ci caricano sempre. Non vedo il presidente lontano dal Milan. Vuole tornare a vincere, ha capito le nostre difficoltà. Lui è molto intelligente e nei momenti buoni pretende di più, nei momenti bui ti sta vicino".
FININVEST: "NO A PREACCORDI SCRITTI" - E, a proposito di vicende societarie, la Fininvest ha smentito la notizia, pubblicata in esclusiva da Repubblica, di un preaccordo con un imprenditore tailandese per la progressiva cessione del Milan da parte di Berlusconi: prima il 30%, poi la possibilità di un successivo passaggio alla totalità delle quote. Con possibili incontri già settimana prossima. "Premesso che da parte di vari soggetti è stato mostrato interesse per partnership con Fininvest relative al Milan, Fininvest smentisce categoricamente che esistano colloqui di qualche concretezza e tantomeno preaccordi scritti o incontri decisivi in agenda". E' una smentita che però per la prima volta prende in considerazione l'eventualità di "partnership" con Fininvest relative al Milan.