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Milan, sindrome da rimonta. Essien: "Non so cosa ci succeda"

Il ghanese non trova spiegazioni all'incapacità della squadra di gestire il vantaggio: "Dobbiamo divertici sul campo e rimanere concentrati anche nei secondi tempi"
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MILANO  -  L'emergenza infortuni sta finendo a Milanello come dimostrano i ritorni di Abate e De Jong che saranno presto seguiti da Montolivo e De Sciglio. Così adesso a tenere banco è l'altro grande incubo rossonero di questo 2015: le continue rimonte subite dalla squadra che non riesce quasi mai a conservare il vantaggio iniziale. A Firenze il copione si è ripetuto.

RIMONTE SENZA SPIEGAZIONE  -  I giocatori commentano questa tendenza in modo quasi scoraggiato, senza riuscire a darsi una spiegazione convincente: "Quello con la Fiorentina è stato un match molto strano  -  commenta Essien con Milan Channel  -  secondo me potevamo chiudere la partita, abbiamo avuto diverse opportunità per farlo. Dopo non so cos'è successo". In queste parole c'è tutto lo scoramento per l'incapacità di difendere il gol segnato nella fase iniziale delle partite: "Partiamo semp…
MILANO  -  L'emergenza infortuni sta finendo a Milanello come dimostrano i ritorni di Abate e De Jong che saranno presto seguiti da Montolivo e De Sciglio. Così adesso a tenere banco è l'altro grande incubo rossonero di questo 2015: le continue rimonte subite dalla squadra che non riesce quasi mai a conservare il vantaggio iniziale. A Firenze il copione si è ripetuto.

RIMONTE SENZA SPIEGAZIONE  -  I giocatori commentano questa tendenza in modo quasi scoraggiato, senza riuscire a darsi una spiegazione convincente: "Quello con la Fiorentina è stato un match molto strano  -  commenta Essien con Milan Channel  -  secondo me potevamo chiudere la partita, abbiamo avuto diverse opportunità per farlo. Dopo non so cos'è successo". In queste parole c'è tutto lo scoramento per l'incapacità di difendere il gol segnato nella fase iniziale delle partite: "Partiamo sempre bene nel primo tempo  -  continua il ghanese in campo fino al 90' con i viola, prima della sostituzione con Pazzini per tentare la rimonta nel recupero  -  poi nella ripresa non so perché succede sempre qualcosa. Abbiamo bisogno di migliorare".

SERVE PIU' DIVERTIMENTO  -  Forse si tratta di un accumulo di tensione che in un certo modo blocca la squadra: "Dobbiamo divertici sul campo e rimanere concentrati anche nei secondi tempi", prosegue Essien che da calciatore esperto riesce ad analizzare bene ogni situazione di campo. L'ex Chelsea non vuole rinunciare all'ultimo obiettivo stagionale ("Ci sono tanti punti a disposizione, proveremo a riportare il Milan in Europa perché è dove deve stare") e lancia il giovane Mastalli: "Sarà importante per il Milan in futuro".

ALTRO FILOTTO SENZA VITTORIA  -  Intanto Inzaghi prepara la partita di sabato sera col Cagliari. Il tecnico deve cercare di tornare alla vittoria dopo due pareggi con Chievo e Verona, e la sconfitta di Firenze. E' vero che Berlusconi e Galliani vorrebbero risparmiare l'esonero all'ex bomber, ma è chiaro che serve una reazione per non far precipitare la situazione spingendo verso un finale di annata con un traghettatore come Brocchi. Mentre impazza il toto-allenatore per la prossima stagione: Mihajlovic, Sarri, Montella, Conte, Spalletti, Sabella e Donadoni sono i nomi più gettonati di questa girandola. Super Pippo ha provato ancora il tridente offensivo schierato dall'inizio contro la Fiorentina: Honda alle spalle di Destro e Menez. L'alternativa, al momento meno probabile, è quella di un tridente con Cerci in campo. Sarebbe un assetto speculare a quello dei sardi che hanno da poco ritrovato Zeman, il maestro indiscusso del 4-3-3.