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Milan, un sorriso per Inzaghi: Destro pronto per il derby

Recupero a tempo di record per il marchigiano, uscito malconcio dalla sfida di domenica scorsa con la Samp. Il tecnico potrebbe lanciarlo dal primo minuto, anche se regge l'ipotesi Menez 'falso nueve'. Intanto Van Ginkel non vede l'ora: "Eccitante giocare queste partite"

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MILANO  -  Inzaghi ritrova anche Mattia Destro in vista del derby. Oggi l'ex attaccante della Roma ha svolto tutto l'allenamento insieme ai compagni, partitella finale compresa. Smaltita quindi la contusione ossea, provocata dal contrasto con Mesbah domenica sera nel corso della partita con la Sampdoria. Il centravanti marchigiano aveva lasciato il campo in lacrime dal dolore e lo stadio in stampelle. Ma cinque giorni dopo il colpo è stato riassorbito.

PARTITA SPECIALE PER DESTRO  -  E adesso Inzaghi può valutare l'impiego del calciatore contro l'Inter. L'allenatore rossonero potrebbe decidere di far leva sulla voglia di rivincita che ogni ex possiede quando incontra la squadra dove ha militato in passato. Per Destro questo sentimento assume un significato particolare perché è stato scoperto ragazzino dalla società nerazzurra, ha fatto la trafila nel settore giovanile fino a formare la celebre coppia con Balotelli in Primavera, è entrato nel giro della prima squadra (convocazioni e panchine) senza mai riuscire a debuttare. Con questo passato alle spalle un derby da titolare in maglia rossonera assumerebbe un valore speciale per Destro.

MENEZ JOLLY  -  Ma la decisione non è ancora stata presa. Inzaghi deve tenere in considerazione il fatto che l'attaccante ha effettuato solo oggi il primo allenamento con la squadra in questa settimana dopo sedute di lavoro differenziato. Così resta valida anche l'opzione Menez "falso nueve" con Bonaventura e Honda al suo fianco. Chance minori, nel gioco dei ballottaggi, per Pazzini e Suso. Dopo la prestazione con la Sampdoria, Cerci sembra finito una fila indietro rispetto al toscano e allo spagnolo nelle gerarchie delle caselle da riempire per il tridente.

VAN GINKEL: "DERBY PER L'EUROPA"  -  Chi invece sta scalando posizioni su posizioni nelle ultime settimane è l'olandese Van Ginkel. Il calciatore di proprietà del Chelsea è diventato il cervello del centrocampo rossonero. Nelle ultime quattro giornate di campionato l'olandese è sempre stato schierato titolare, senza mai uscire dal campo. Potrebbe succedere lo stesso nel derby: "Siamo prontissimi per questa partita. Sono molto eccitato al pensiero di giocare questa grande sfida  -  dice il numero 21 sul profilo Twitter del Milan  -  per noi è una grande opportunità di raggiungere l'Europa".

IL MILAN VUOLE IL RISCATTO  -  Secondo voci inglesi, adesso il club rossonero starebbe pensando di riscattare il giocatore che, al termine del prestito al 30 giugno, tornerà in mano al Chelsea. Ma i Blues chiedono una cifra consistente, circa 11 milioni di euro. Ci sarà da discutere. Intanto Van Ginkel inizia ad ambientarsi in Italia. "Mi piace Milano. Il mio italiano non è ancor ancora molto buono, ma conosco le parole più importanti come 'ristorante'. Mi trovo molto bene con Suso. I compagni ci chiamano Tom e Jerry". Non è l'unico soprannome di Van Ginkel. "Montolivo ogni tanto mi chiama Justin". Conseguenza della faccia pulita che lo fa assomigliare al cantante Justin Bieber. Anche al Chelsea gli avevano affibbiato quel nomignolo. Tra poco rossoneri e milanesi si contenderanno il "Justin Bieber olandese".  
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