Milan, stampa francese: "Ibra adieu". Prosegue la maratona con il club rossonero
di STEFANO SCACCHII media transalpini scaricano lo svedese, ma per un ritorno in rossonero le cose restano complicate. Probabile che l'attaccante aspetti che le caselle siano occupate per cambiare casacca negli ultimi giorni di mercato. Risoluzione con Muntari
MILANO – Continua la marcia di allontanamento di Ibrahimovic dal Paris Saint Germain. Questa volta non è lo svedese a fare un passo in direzione opposta a Parigi. Ci pensa France Football, principale quotidiano sportivo transalpino insieme all’Equipe, a far capire che è venuto il momento di un altro trasferimento nella carriera da girovago dell’ex centravanti di Juventus, Inter e Milan. "Arrivederci e grazie di tutto Ibra", è il titolo di un articolo di France Football nel quale si consiglia al Psg di fare a meno di Zlatan.
PSG MEGLIO SENZA IBRA – La presa di posizione parte dall’analisi di una tendenza riscontrata nella parte finale della scorsa stagione: durante la squalifica dell’attaccante, provocata dallo sfogo di Bordeaux (“Francia Paese di m…”), la squadra si sarebbe espressa meglio. Alcuni giocatori, come Cavani e Pastore, avrebbero migliorato il loro rendimento, quasi liberati dall&rs…
PSG MEGLIO SENZA IBRA – La presa di posizione parte dall’analisi di una tendenza riscontrata nella parte finale della scorsa stagione: durante la squalifica dell’attaccante, provocata dallo sfogo di Bordeaux (“Francia Paese di m…”), la squadra si sarebbe espressa meglio. Alcuni giocatori, come Cavani e Pastore, avrebbero migliorato il loro rendimento, quasi liberati dall&rs…
MILANO – Continua la marcia di allontanamento di Ibrahimovic dal Paris Saint Germain. Questa volta non è lo svedese a fare un passo in direzione opposta a Parigi. Ci pensa France Football, principale quotidiano sportivo transalpino insieme all’Equipe, a far capire che è venuto il momento di un altro trasferimento nella carriera da girovago dell’ex centravanti di Juventus, Inter e Milan. "Arrivederci e grazie di tutto Ibra", è il titolo di un articolo di France Football nel quale si consiglia al Psg di fare a meno di Zlatan.
PSG MEGLIO SENZA IBRA – La presa di posizione parte dall’analisi di una tendenza riscontrata nella parte finale della scorsa stagione: durante la squalifica dell’attaccante, provocata dallo sfogo di Bordeaux (“Francia Paese di m…”), la squadra si sarebbe espressa meglio. Alcuni giocatori, come Cavani e Pastore, avrebbero migliorato il loro rendimento, quasi liberati dall’ingombrante ombra dello svedese. Per questo motivo una partenza di Ibrahimovic aiuterebbe tutto il gruppo a fare un salto di qualità. Anche all’interno del Psg qualcuno la pensa così. Esiste una spinta alla cessione dell’ex rossonero per favorire la creazione di una manovra più corale, senza vedette che inevitabilmente accentrano il gioco. Solo così, secondo questa corrente di opinione, i Campioni di Francia potrebbero competere per il successo in Champions League.
QUESTIONE ANCORA APERTA – E’ evidente comunque che la questione Ibrahimovic non è stata chiusa dall’incontro di due settimane fa a Doha con il presidente Al-Khelaifi e il ds Letang. Resta il nodo dell’ingaggio che diminuirebbe nel terzo anno di contratto. Ma rimane soprattutto la reciproca consapevolezza di dover cambiare qualcosa. Il Milan è alla finestra. Ha parlato con Raiola e il giocatore. Sa che gli spostamenti dello svedese hanno tempi lunghi. Spinte e controspinte. Di solito Ibrahimovic si muove sempre ad agosto, spesso alla fine dell’ultimo mese di mercato. Aspetta che le caselle vengano occupate. Tira la corda fino a quando risulta impossibile non cambiare. Potrebbe andare così anche questa volta. Il club rossonero sta conducendo una campagna acquisti con elementi utilissimi, come Bertolacci e Bacca, ma ha bisogno anche di un colpo mediatico per scaldare i tifosi. Servono abbonamenti e pubblico allo stadio. Ibrahimovic sarebbe l’ideale per questa esigenza.
RISOLUZIONE CON MUNTARI – Intanto il Milan sta proseguendo l’opera di sfoltimento della rosa. Dopo il mancato rinnovo di Pazzini – al quale quasi sicuramente si aggiungerà quello di Bonera che da domani sarà ufficialmente svincolato (il difensore bresciano è rappresentato da Tullio Tinti, come il centravanti toscano e l’ex tecnico Inzaghi) – è arrivata la risoluzione consensuale con Sulley Muntari che aveva ancora un anno di contratto con il Milan.
PSG MEGLIO SENZA IBRA – La presa di posizione parte dall’analisi di una tendenza riscontrata nella parte finale della scorsa stagione: durante la squalifica dell’attaccante, provocata dallo sfogo di Bordeaux (“Francia Paese di m…”), la squadra si sarebbe espressa meglio. Alcuni giocatori, come Cavani e Pastore, avrebbero migliorato il loro rendimento, quasi liberati dall’ingombrante ombra dello svedese. Per questo motivo una partenza di Ibrahimovic aiuterebbe tutto il gruppo a fare un salto di qualità. Anche all’interno del Psg qualcuno la pensa così. Esiste una spinta alla cessione dell’ex rossonero per favorire la creazione di una manovra più corale, senza vedette che inevitabilmente accentrano il gioco. Solo così, secondo questa corrente di opinione, i Campioni di Francia potrebbero competere per il successo in Champions League.
QUESTIONE ANCORA APERTA – E’ evidente comunque che la questione Ibrahimovic non è stata chiusa dall’incontro di due settimane fa a Doha con il presidente Al-Khelaifi e il ds Letang. Resta il nodo dell’ingaggio che diminuirebbe nel terzo anno di contratto. Ma rimane soprattutto la reciproca consapevolezza di dover cambiare qualcosa. Il Milan è alla finestra. Ha parlato con Raiola e il giocatore. Sa che gli spostamenti dello svedese hanno tempi lunghi. Spinte e controspinte. Di solito Ibrahimovic si muove sempre ad agosto, spesso alla fine dell’ultimo mese di mercato. Aspetta che le caselle vengano occupate. Tira la corda fino a quando risulta impossibile non cambiare. Potrebbe andare così anche questa volta. Il club rossonero sta conducendo una campagna acquisti con elementi utilissimi, come Bertolacci e Bacca, ma ha bisogno anche di un colpo mediatico per scaldare i tifosi. Servono abbonamenti e pubblico allo stadio. Ibrahimovic sarebbe l’ideale per questa esigenza.
RISOLUZIONE CON MUNTARI – Intanto il Milan sta proseguendo l’opera di sfoltimento della rosa. Dopo il mancato rinnovo di Pazzini – al quale quasi sicuramente si aggiungerà quello di Bonera che da domani sarà ufficialmente svincolato (il difensore bresciano è rappresentato da Tullio Tinti, come il centravanti toscano e l’ex tecnico Inzaghi) – è arrivata la risoluzione consensuale con Sulley Muntari che aveva ancora un anno di contratto con il Milan.