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Milan, Mihajlovic spera nel calendario. Berlusconi: "Chi perde sta zitto"

Le prossime cinque gare, di cui 4 con le ultime della classifica, rappresentano l'ennesima chance di rilancio dopo la sconfitta con la Juve. Intanto però il presidente è sconfortato e commenta laconicamente il momento della squadra
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MILANO – In questo momento l’unico motivo di conforto per Sinisa Mihajlovic è il calendario. Dopo il ko di Torino con la Juventus, il Milan ha davanti cinque incontri agevoli: Sampdoria a San Siro, Carpi a Modena, Verona in casa, Frosinone in trasferta e Bologna tra le mura amiche alla ripresa del campionato dopo le feste di Natale. Blucerchiati a parte, si tratta delle ultime quattro della classifica. Gli scontri con le squadre di vertice torneranno solo il 10 gennaio con l’appuntamento dell’Olimpico contro la Roma.
 
TROPPE VOLTE SENZA GOL – I prossimi impegni possono permettere al Milan di rilanciarsi dopo essere tornato a terra a causa dello 0-0 con l’Atalanta e della sconfitta con i bianconeri: 180 minuti senza segnare. Un dato allarmante tenendo conto che i rossoneri non sono riusciti ad andare in gol in ben 6 turni su 13. Un controsenso per una squadra che gioca col tridente, ha acquistato in estate due bomber di livello…
MILANO – In questo momento l’unico motivo di conforto per Sinisa Mihajlovic è il calendario. Dopo il ko di Torino con la Juventus, il Milan ha davanti cinque incontri agevoli: Sampdoria a San Siro, Carpi a Modena, Verona in casa, Frosinone in trasferta e Bologna tra le mura amiche alla ripresa del campionato dopo le feste di Natale. Blucerchiati a parte, si tratta delle ultime quattro della classifica. Gli scontri con le squadre di vertice torneranno solo il 10 gennaio con l’appuntamento dell’Olimpico contro la Roma.
 
TROPPE VOLTE SENZA GOL – I prossimi impegni possono permettere al Milan di rilanciarsi dopo essere tornato a terra a causa dello 0-0 con l’Atalanta e della sconfitta con i bianconeri: 180 minuti senza segnare. Un dato allarmante tenendo conto che i rossoneri non sono riusciti ad andare in gol in ben 6 turni su 13. Un controsenso per una squadra che gioca col tridente, ha acquistato in estate due bomber di livello internazionale come Bacca e Luiz Adriano e a Torino è scesa in campo con Bonaventura a centrocampo e il trittico Cerci, Bacca e Niang in avanti.
 
BERLUSCONI SCONFORTATO – In pubblico Berlusconi ripete una massima spesso usata in casa Milan quando le cose non vanno bene: “Chi vince parla e chi perde sta zitto”, ha detto l’ex Cavaliere a margine di un evento politico. Chi ha avuto modo di vederlo in privato dopo l’1-0 subito con la Juventus, descrive il presidente rossonero come “sconfortato”. Sabato sera Galliani aveva lasciato lo Stadium scuro in volto senza passare dagli spogliatoi. Non sono segnali incoraggianti per Mihajlovic che sta guidando il Milan all’ennesima stagione deludente dopo le precedenti con Allegri/Seedorf e Inzaghi (numeri alla mano resta sempre l'olandese l'allenatore che ha saputo ottenere i risultati migliori): i rossoneri sono settimi, a 8 punti dal terzo posto, 10 lunghezze sotto l’Inter capolista.
 
"SERVE TEMPO" – Le ex colonne dello squadrone Campione d’Europa invocato tempo: “Dovevano fare un po’ di più – dice Tassotti commentando la partita con la Juventus – ma credo che sia un percorso normale. Non si può arrivare dopo una annata così difficile e ritrovare immediatamente la vetta della classifica e il gioco, ci vogliono tempo e pazienza e bisogna lasciarli a Mihajlovic”. Maldini è d’accordo con il suo compagno di difesa: “Il Milan è una squadra in convalescenza che viene da anni non belli. Ci vuole tempo per ricostruire qualcosa di positivo e credo che Mihajlovic stia facendo un lavoro importante. Ma ci vuole tempo per costruire una squadra vincente”. Anche l’allenatore serbo spera di avere tempo per riuscire a migliorare il Milan. Era riuscito a raddrizzare la rotta con le tre vittorie consecutive con Sassuolo, Chievo e Lazio. Le ultime due partite hanno riportato tutto indietro.