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Milan, Mihajlovic respinge le polemiche: "Nessuna pressione della società"

Il serbo dà segnali di nervosismo sulla convocazione in extremis di Bonaventura (a proposito, travagliato il rinnovo contrattuale) e Montolivo. In particolare smentite rischieste precise da parte dell'ad Galliani: "Certo che è stata una mia decisione, di chi sennò?"

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MILANO – E’ una vittoria che lascia ben pochi sorrisi in casa rossonera. Il 3-1 al Crotone in Coppa Italia verrà ricordato per due motivi: la fatica della squadra costretta ai supplementari dai calabresi (secondi in Serie B) e la decisione presa nelle ore della vigilia di convocare Montolivo e Bonaventura, inizialmente lasciati a riposo da Mihajlovic. La società, a proposito dell’insolita chiamata dei due azzurri arrivata nel giorno stesso della partita, ha precisato che Galliani e Mihajlovic si consultano continuamente, ma la decisione finale su questioni tecniche spetta sempre all'allenatore.
 
TURNOVER CONTESTATO – L’allenatore serbo ha respinto i sospetti di una pressione da parte dell’ad: "Certo che è stata una mia decisione, di chi sennò?", ha puntualizzato l’ex sampdoriano alle prese con una situazione difficile da gestire. D’altronde, se il Crotone ha rinunciato a sei titolari, Mihajlovic avrebbe potuto a buon diritto mandare in campo undici riserve. Ma invece è dovuto correre ai ripari prima richiamando e poi facendo entrare Montolivo e  Bonaventura. Il numero 28 ormai è il giocatore rossonero con il rendimento più continuo, ulteriore salto di qualità rispetto alla scorsa stagione nella quale era già stato uno dei migliori. Determinante sabato in campionato con la Sampdoria, fondamentale ieri sera col Crotone.
 
RINNOVO TRAVAGLIATO – Indispensabile sul terreno di gioco, però ancora fermo allo stesso ingaggio di quando è arrivato a Milanello: 1.1 milioni di euro, uno dei più bassi della rosa milanista. La vicenda del rinnovo contrattuale di Bonaventura non è indolore, come dimostra la rinuncia nei giorni scorsi al suo agente storico, Giocondo Martorelli, che lo aveva seguito dagli esordi  nel professionismo fino al grande salto nel Milan. Le trattative per un adeguamento sono ferme a un incontro che si è tenuto in Toscana ad agosto a margine della trasferta rossonera a Firenze in occasione della prima di campionato. Se ne riparlerà tra qualche mese, a questo punto col nuovo entourage del calciatore. L’ex atalantino ha confermato il cambio e negato pressioni del Milan, ma non ha reso noto il nome del nuovo rappresentante. Due anni fa, un altro calciatore milanista, Ignazio Abate, aveva lasciato i suoi agenti storici (Andrea D’Amico e Claudio Pasqualin) per entrare nella scuderia di Mino Raiola che però ha smentito di aver iniziato a curare gli interessi di Bonaventura.
 
BALOTELLI RIPRENDE A CORRERE – Le buone notizie per Mihajlovic arrivano soprattutto dal campo di Milanello. Oggi De Jong è tornato a lavorare in gruppo con i compagni dopo il problema muscolare accusato nelle scorse settimane. E Balotelli ha ripreso a correre dopo l’intervento per curare la pubalgia a Monaco di Baviera. Il centravanti ha commentato con soddisfazione le foto della seduta odierna pubblicate su Instagram: “Finalmente, non servono a parole”. Un segnale incoraggiante verso la possibilità di rivederlo in campo prima della fine dell’anno. 
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