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Milan, dalla squadra alla società: è polemica a tutto campo

Momento turbolento in casa rossonera. Mihajlovic medita di dare una sferzata inserendo Luiz Adriano accanto a Bacca, proponendo Niang al posto di Cerci. A livello dirigenziale, Galliani contestato insistentemente dai tifosi, ma sull'ad arrivano frecciate anche da iillustri ex come Maldini e Rivera
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MILANO – Dopo aver sprecato la prima occasione del filotto con le ultime quattro della classifica, il Milan è ripiombato in una crisi a tutti i livelli. Ormai sembra lontanissima la striscia di tre vittorie consecutive con Sassuolo, Chievo e Lazio. Lo 0-0 di Modena col Carpi costringe ad analizzare dati e numeri impietosi. La squadra rossonera è stata staccata dal Sassuolo e superata dalla Juventus che era partita malissimo in campionato; ha gli stessi punti dell’Atalanta; è lontana dalle prime posizioni e ha vinto appena una partita nelle ultime quattro giornate, segnando solo alla Sampdoria ma restando all’asciutto con Atalanta, Juventus e Carpi.
 
UN'ARIA STRANA – Il pareggio con gli emiliani ha allargato il tiro intorno ai presunti responsabili di questo momento nero. Mihajlovic potrebbe cambiare qualcosa in vista della prossima partita col Verona. Confermato il 4-4-2, ma Niang sulla fascia al posto del deludente Cerci con Luiz…
MILANO – Dopo aver sprecato la prima occasione del filotto con le ultime quattro della classifica, il Milan è ripiombato in una crisi a tutti i livelli. Ormai sembra lontanissima la striscia di tre vittorie consecutive con Sassuolo, Chievo e Lazio. Lo 0-0 di Modena col Carpi costringe ad analizzare dati e numeri impietosi. La squadra rossonera è stata staccata dal Sassuolo e superata dalla Juventus che era partita malissimo in campionato; ha gli stessi punti dell’Atalanta; è lontana dalle prime posizioni e ha vinto appena una partita nelle ultime quattro giornate, segnando solo alla Sampdoria ma restando all’asciutto con Atalanta, Juventus e Carpi.
 
UN'ARIA STRANA – Il pareggio con gli emiliani ha allargato il tiro intorno ai presunti responsabili di questo momento nero. Mihajlovic potrebbe cambiare qualcosa in vista della prossima partita col Verona. Confermato il 4-4-2, ma Niang sulla fascia al posto del deludente Cerci con Luiz Adriano nuovamente titolare a fianco di Bacca. Sarebbe un modo per utilizzare maggiormente uno dei rinforzi principali del mercato finora sotto-impiegato. Il brasiliano inoltre è un elemento di notevole esperienza, utile in un momento così delicato. A quel punto resterebbe solo De Jong in panchina tra i calciatori del Milan con una buona caratura internazionale. Ma è evidente che i problemi del Milan vanno al di là delle scelte di Mihajlovic. Intorno al serbo inizia a respirarsi un’aria simile a quella che spirava su Seedorf nei suoi mesi a Milanello. Con l’aggravante che il serbo sta ottenendo risultati più deludenti rispetto all’olandese. Sarà anche per questo motivo che l’ex tecnico sampdoriano ripete di avvertire “un’aria strana” intorno al Milan.
 
GALLIANI CONTESTATO – E’ finito nel mirino anche Adriano Galliani. L’ad rossonero viene regolarmente contestato dagli ultrà (raramente si è vista una manifestazione così insistita nel tempo contro un dirigente). E negli ultimi giorni hanno avuto parole severe nei suoi confronti due ex illustri come Maldini e Rivera. Ma anche Trapattoni ha sostenuto che il Milan avrebbe bisogno di una figura di raccordo tra società e squadra. Ancelotti ha allargato il tiro: “Non credo sia solo una questione di idee, ma anche di investimenti e fatturato”. Un modo per “salvare” Galliani, al quale Ancelotti è molto affezionato, spostando il discorso verso la proprietà.  E qui iniziano i discorso di prospettiva più ampia. E’ sempre in sospeso il discorso sulla cessione delle quote societarie a Mister Bee. La trattativa fatica ad approdare al "closing". E il calcio insegna che certe vicende influenzano sempre il rendimento del campo perché i calciatori sono sensibilissimi a queste evoluzioni.
 
PROBLEMI FUORI DAL CAMPO – Senza dimenticare che la divisione del club in due aree funzionali non aiuta la coesione in un momento già così delicato. E’ sotto gli occhi di tutti, ad esempio, che gli eventi commerciali del Milan (ai quali partecipano i calciatori come testimonial) si sono notevolmente diradati rispetto al passato. E anche le questioni apparentemente agevoli si complicano come dimostra il rinnovo contrattuale del migliore del Milan in questo momento: Giacomo Bonaventura. L’ex atalantino guadagna 1,1 milioni di euro a stagione: meno di lui, solo sei giocatori in rosa, quasi tutti riserve. A fine agosto sembrava essere andato in scena un incontro risolutore per un nuovo accordo. Invece poi non è successo niente. Nei giorni scorsi Bonaventura ha cambiato agente rinunciando improvvisamente al suo rappresentante storico: Giocondo Martorelli. Ma non si sa ancora a chi si sia affidato. Le incertezze in casa Milan vanno al di là della panchina di Mihajlovic.