Milan, ritrovare gol e vittorie per blindare il sesto posto
di STEFANO SCACCHI
La buona prova contro la Juve non è bastata a risolvere i problemi rossoneri. La squadra non vince dal 27 febbraio e nelle ultime cinque partite ha segnato appena tre gol. Altro dato preoccupante è il calo evidente nei secondi tempi
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MILANO - Una sconfitta che ha confermato la capacità del Milan di misurarsi alla pari con le grandi del nostro campionato. Questa è stata la lettura che è stata data all'1-2 di sabato sera con i bianconeri a San Siro. Giocatori e allenatore del Milan hanno sottolineato che la squadra non meritava di perdere (analisi condivisa anche da Massimiliano Allegri). Mihajlovic per allentare la tensione di una settimana di ritiro ha cancellato l'allenamento in programma ieri mattina e ha dato appuntamento per la ripresa domani pomeriggio. Così i giocatori, dopo sette giorni insieme nel centro sportivo di Carnago, possono beneficiare di 48 ore di riposo.
Mihajlovic: "Presi gol da polli"
IN RETE SOLO NEI PRIMI 20' - Particolare ancora più preoccupante: le reti sono arrivate tutte nei primi 20 minuti. Al 15' il colombiano con la Lazio, al 5' l'attaccante brasiliano a Bergamo, al 18' il difensore verdeoro sabato sera. Contro Atalanta e Juventus poi è arrivata la rimonta completata nella ripresa. Ed è proprio qui l'elemento che può preoccupare maggiormente Mihajlovic: la squadra cala chiaramente alla distanza e viene rimontata nei secondi tempi. Da quel momento fatica a rientrare in partita. Dopo il sorpasso di Pogba, il Milan non è quasi più riuscito a organizzare una reazione. E' un problema da risolvere in vista delle ultime 6 giornate di campionato ma soprattutto della finale di Coppa Italia con la Juventus. Ultima possibilità per dare un senso a questa primavera milanista, altrimenti destinata a essere ricordata come l'ennesima con l'allenatore in bilico pronto per essere sostituito a fine stagione dopo mesi di logoramento da parte di Berlusconi.