MILANO - Lippi, Di Francesco, Montella e ora Bacca. Rischia di allungarsi la lista degli elementi che, a vario titolo, possono prendere strade diverse dal Milan a causa dello stallo rossonero legato alla definizione della lunghissima trattativa per la cessione di quote societarie. Da Mister Bee alla cordata cinese, il club è in attesa da più di un anno di arrivare alla cessione di quote, a questo punto di maggioranza. Così, in questa inevitabile incertezza, possono sfumare arrivi o permanenze.
DIRIGENTI E ALLENATORI - L'ex Ct Campione del Mondo, papabile nuovo direttore tecnico, va verso un incarico in azzurro: "Lavorare insieme con Marcello? Siamo amici ma parliamo del tema della serata", ha glissato mercoledì Galliani a margine di un convegno alla Bocconi. Stesso destino potrebbe toccare all'ex tecnico della Sampdoria, da sempre apprezzato da Berlusconi, entrato nei radar di Tavecchio per il ruolo di nuovo tecnico della Nazionale. L'allenatore del Sassuolo, il più accreditato sostituto di Mihajlovic quando il serbo era ancora in sella, sembra molto più lontano.
ADESSO TOCCA AL BOMBER - E adesso è il bomber della squadra a essere entrato in questo limbo: Carlos Bacca, uno dei migliori cannonieri della storia alla sua prima stagione in rossonero, da tempo ha offerte dalla Cina, lo stesso Paese dove è finito il connazionale Jackson Martinez. In questa fase il Milan ha poche armi per riuscire a convincerlo a restare di fronte a offerte allettanti. Tutto cambierebbe in caso di conclusione positiva dell'affare con la cordata cinese guidata dall'advisor Sal Galatioto che questa mattina ha preferito non rilasciare alcun commento ai microfoni di Sky Sport a New York.
LISTA LUNGA - Così fioriscono i nomi dei nuovi centravanti sulla lista rossonera: l'improbabile Ibrahimovic, Dzeko reduce da una stagione tutt'altro che positiva alla Roma o il genoano Pavoletti, attaccante di buon livello nonostante la carriera sempre in provincia. Mentre l'elenco degli allenatori comprende anche Unai Emery oltre a Paulo Sousa e Giampaolo, tutti tecnici che hanno una forte impronta di bel gioco.
TUTTI TRANNE ANTONELLI - Brocchi però deve focalizzarsi sugli ultimi due impegni: Roma in campionato e Juventus in Coppa Italia. Ultime speranza di 6° posto e ambizioni di un successo prestigioso. Ha tutti a disposizione tranne Antonelli infortunato che cercherà di recuperare per la finale con la Juventus. Il terzino brianzolo forse era il migliore in questo finale di stagione, emblema di giocatore che ha dimostrato attaccamento alla maglia, requisito che a parere di molti (compreso il grande ex Gattuso) manca ad alcuni componenti della rosa.
ATTESA PER NIANG - Niang, il più atteso di questo finale di stagione al rientro dopo l'infortunio causato da un incidente stradale, prova a suonare la carica in vista delle sfide con Roma e Juventus: "Non abbiamo più il nostro destino in mano per il 6° posto - dice il francese a Milan Channel - ma nel calcio non si sa mai. La partita con i giallorossi è importante perché vogliamo finire bene il campionato davanti ai nostri tifosi e riprenderci il 6° posto. In questo torneo abbiamo messo in difficoltà grandi squadre come Juventus e Inter. Con la Roma dobbiamo entrare in campo allo stesso modo. E poi c'è la partita con la Juventus che ci può riportare in Europa. Sono 13 anni che il Milan non disputa una finale di Coppa Italia. Dovremo fare di tutto per riportare la coppa a Milano".
DIRIGENTI E ALLENATORI - L'ex Ct Campione del Mondo, papabile nuovo direttore tecnico, va verso un incarico in azzurro: "Lavorare insieme con Marcello? Siamo amici ma parliamo del tema della serata", ha glissato mercoledì Galliani a margine di un convegno alla Bocconi. Stesso destino potrebbe toccare all'ex tecnico della Sampdoria, da sempre apprezzato da Berlusconi, entrato nei radar di Tavecchio per il ruolo di nuovo tecnico della Nazionale. L'allenatore del Sassuolo, il più accreditato sostituto di Mihajlovic quando il serbo era ancora in sella, sembra molto più lontano.
ADESSO TOCCA AL BOMBER - E adesso è il bomber della squadra a essere entrato in questo limbo: Carlos Bacca, uno dei migliori cannonieri della storia alla sua prima stagione in rossonero, da tempo ha offerte dalla Cina, lo stesso Paese dove è finito il connazionale Jackson Martinez. In questa fase il Milan ha poche armi per riuscire a convincerlo a restare di fronte a offerte allettanti. Tutto cambierebbe in caso di conclusione positiva dell'affare con la cordata cinese guidata dall'advisor Sal Galatioto che questa mattina ha preferito non rilasciare alcun commento ai microfoni di Sky Sport a New York.
LISTA LUNGA - Così fioriscono i nomi dei nuovi centravanti sulla lista rossonera: l'improbabile Ibrahimovic, Dzeko reduce da una stagione tutt'altro che positiva alla Roma o il genoano Pavoletti, attaccante di buon livello nonostante la carriera sempre in provincia. Mentre l'elenco degli allenatori comprende anche Unai Emery oltre a Paulo Sousa e Giampaolo, tutti tecnici che hanno una forte impronta di bel gioco.
TUTTI TRANNE ANTONELLI - Brocchi però deve focalizzarsi sugli ultimi due impegni: Roma in campionato e Juventus in Coppa Italia. Ultime speranza di 6° posto e ambizioni di un successo prestigioso. Ha tutti a disposizione tranne Antonelli infortunato che cercherà di recuperare per la finale con la Juventus. Il terzino brianzolo forse era il migliore in questo finale di stagione, emblema di giocatore che ha dimostrato attaccamento alla maglia, requisito che a parere di molti (compreso il grande ex Gattuso) manca ad alcuni componenti della rosa.
ATTESA PER NIANG - Niang, il più atteso di questo finale di stagione al rientro dopo l'infortunio causato da un incidente stradale, prova a suonare la carica in vista delle sfide con Roma e Juventus: "Non abbiamo più il nostro destino in mano per il 6° posto - dice il francese a Milan Channel - ma nel calcio non si sa mai. La partita con i giallorossi è importante perché vogliamo finire bene il campionato davanti ai nostri tifosi e riprenderci il 6° posto. In questo torneo abbiamo messo in difficoltà grandi squadre come Juventus e Inter. Con la Roma dobbiamo entrare in campo allo stesso modo. E poi c'è la partita con la Juventus che ci può riportare in Europa. Sono 13 anni che il Milan non disputa una finale di Coppa Italia. Dovremo fare di tutto per riportare la coppa a Milano".