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Milan, Berlusconi: cinesi ok, via libera alla trattativa

Il presidente si è convinto che gli investitori pronti ad acquistare il 70% del club sono seri e con disponibilità finanziarie importanti, così ha dato il via libera a proseguire la trattativa per approfondire entità e qualità dei loro progetti
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MILANO - Soldi  e garanzie ci sono, ora bisogna capire come saranno spesi per il Milan dei prossimi anni. E' questo il senso dell'incontro andato in scena oggi ad Arcore tra Berlusconi e i dirigenti Fininvest che stanno segue da vicino la trattativa con la cordata cinese capeggiata dall'advisor italo-americano Galatioto e che ha come referente in Italia Nicholas Gankicoff. La lista con la composizione della cordata, e soprattutto la suddivisione delle rispettive quote dei vari imprenditori che la compongono, non è ancora completa. Ma, anche in assenza di tutti i dati completi, Berlusconi pare convinto della consistenza economica dei fondi a disposizione dei potenziali acquirenti del 70% del Milan.
 
IMPEGNI SUGLI INVESTIMENTI - Quello che resta ancora in discussione è l'impegno che i compratori intendono sottoscrivere per il futuro del club rossonero: in altre parole, quanto intendono investire negli anni a venire per la parte più stretta…
MILANO - Soldi  e garanzie ci sono, ora bisogna capire come saranno spesi per il Milan dei prossimi anni. E' questo il senso dell'incontro andato in scena oggi ad Arcore tra Berlusconi e i dirigenti Fininvest che stanno segue da vicino la trattativa con la cordata cinese capeggiata dall'advisor italo-americano Galatioto e che ha come referente in Italia Nicholas Gankicoff. La lista con la composizione della cordata, e soprattutto la suddivisione delle rispettive quote dei vari imprenditori che la compongono, non è ancora completa. Ma, anche in assenza di tutti i dati completi, Berlusconi pare convinto della consistenza economica dei fondi a disposizione dei potenziali acquirenti del 70% del Milan.
 
IMPEGNI SUGLI INVESTIMENTI - Quello che resta ancora in discussione è l'impegno che i compratori intendono sottoscrivere per il futuro del club rossonero: in altre parole, quanto intendono investire negli anni a venire per la parte più strettamente calcistica del progetto. E' ovvio che questo è un argomento ad alta sensibilità pubblica visto il numero di tifosi milanisti interessati, a maggior ragione in questo momento di vigilia di un'importate tornata elettorale con i sindaci delle più grandi città italiane in gioco. Non a caso, è probabile che se ne saprà di più al termine dell'esclusiva concessa da Fininvest alla cordata cinese, fissata intorno al 20 giugno.
 
PREOCCUPATO DAI TEMPI - In mattinata Berlusconi aveva concesso altre interviste in questo forcing in vista del primo turno delle elezioni comunali: "Anch'io sono preoccupato che la negoziazione vada troppo per le lunghe - ha dichiarato a Radio Radio - ci sono diverse grandi società cinesi che hanno manifestato l'intenzione di partecipare alla proprietà del Milan. Hanno un fatturato grandissimo e anche delle partecipazioni statali, sono loro che si stanno confrontando per vedere quale percentuale attribuirsi. Io voglio mettere in chiaro che chi si sostituirà a me si impegni formalmente a fare gli investimenti necessari a riportare il Milan in alto in Italia, in Europa e nel mondo. Serve la sicurezza che questi signori vogliano fare del Milan una gigante del calcio mondiale".
 
MODELLO LEICESTER - In caso contrario il "piano B" prevede una transizione "sopportata" dai tifosi:  "Se queste negoziazioni non vanno nelle direzioni che auspichiamo ripartiamo da un Milan che chiede ai suoi tifosi di avere pazienza ripartendo dai giovani del vivaio con una squadra compatta e con grande fame di vittoria. Credo si possa ripetere quello che è accaduto in Inghilterra con il Leicester". Tutto in sospeso per il futuro organigramma tecnico: "Su Brocchi non posso dare una risposta perché ove ci sia il passaggio di proprietà della maggioranza saranno loro a prendere decisioni a riguardo. Ho sentito nomi di allenatori molto ambiziosi, io per quanto mi riguarda ho molta stima di Brocchi. Se dovessimo procedere con l'ipotesi di un Milan italiano e giovane punterei sicuramente su Brocchi. Critiche nei miei confronti? I tifosi non hanno memoria, molti hanno dimenticato qualcosa, però capisco che l'amore del Milan possa spingere a questo".
 
IL WEST HAM SU BACCA - E tra le questioni da affrontare al più presto c'è anche il futuro del calciatore a più alta caratura internazionale della squadra: Carlos Bacca. L'attaccante colombiano piace al West Ham. Il club londinese avrebbe offerto 20 milioni. Per ora il Milan ha detto no. L'entourage dell'ex Siviglia prende tempo. Tutti vogliono capire come andrà a finire la trattativa con i cinesi.