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Milan, Tassotti lascia il club dopo 36 anni. Mercato, assalto a Zielinski

Rescissione consensuale per l'ex difensore, che abbandona Milanello dopo 17 anni da calciatore e 19 da tecnico: "Siamo diventati grandi insieme" ha scritto la società. Farà l'assistente di Sheva in Ucraina. Parla Abate: "Vogliamo l'Europa". Offerti 19 milioni per arrivare al polacco dell'Udinese

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MILANO - Dopo 36 anni si dividono le strade del Milan e di Mauro Tassotti: l'ex difensore e il club rossonero hanno rescisso consensualmente il contratto. Si conclude, dunque, la sua avventura milanista dopo 17 anni da calciatore e 19 da tecnico, che ora andrà in Ucraina a fare l'assistente a Shevchenko, che sarà nominato ct della nazionale: "Noi del Milan e il Tasso siamo diventati grandi insieme - si legge sul sito della società di Via Aldo Rossi- dai primi passi alla 'Partita del Secolo' con la Champions League del 18 Maggio 1994 alzata da Capitano nel cielo ateniese dopo uno storico successo sul Barcellona del profeta del gol Johann Cruyff. Tasso, tutto un altro passo. Non era un coro nato dall'oggi al domani, ma l'omaggio ad un Signore del calcio. In quel lontano 1980, uno dopo l'altro 36 anni tutti intensi e tutti preziosi". Questa la nota ufficiale del Milan rilasciata sul suo sito web. "Oggi, nel giorno del tributo, la lettura storica consegna al protagonista di una giornata tutta milanista un posto in prima fila in quel luogo inesplorabile della mitologia rossonera, una galleria nella quale ci si sente sempre protetti e a testa alta: Mauro Tassotti con Franco Baresi e con Paolo Maldini, con Alessandro Costacurta e con Filippo Galli. E' un grazie, ma non è solo un grazie. Ebbene sì, è anche commozione. Tasso, è stato e sarà sempre un piacere", conclude il comunicato del Milan. Lascia la società rossonera anche Andrea Maldera, storico collaboratore del club.

BASTA ESCLUSIONI EUROPEE - Dovranno contare le motivazioni più di tattica e palleggio. E' l'appello di Ignazio Abate ai compagni in questi primi giorni di ritiro a Milanello agli ordini di Vincenzo Montella, un allenatore che punta sempre a una manovra di qualità: "Sappiamo che il mister predilige un gioco basato sul possesso palla, ma la cosa più importante deve essere la cattiveria e la voglia", dice uno dei veterani rossoneri a Milan Tv (la nuova versione di Milan Channel).
Serve una reazione caratteriale per evitare un'altra annata senza coppe internazionali: "Ognuno di noi deve avere l'ambizione di fare una grande stagione - continua Abate - perché non possiamo restare ancora fuori dall'Europa. Nessun traguardo ci deve essere precluso, dobbiamo crescere in autostima e pensare che siamo in grado di lottare per il vertice". Anche Montella nella sua conferenza stampa aveva tracciato come obiettivo minimo la qualificazione all'Europa League.
 
SOLUZIONE ALLO SPECCHIO - Il terzino destro punta molto sulla necessità di una reazione orgogliosa della squadra: "Tutti devono avere voglia. Non è il momento dei proclami, ma quello di lavorare e mettere benzina nelle gambe. Come tutti spero che questa sarà una stagione diversa dalle ultime. E' una sofferenza non fare annata all'altezza. Dobbiamo guardarci tutti allo specchio e cercare di trovare una soluzione". Difficilmente farà parte di questa operazione di riscossa Carlos Bacca: l'attaccante colombiano è molto vicino al West Ham.
 
LA RICHIESTA DI BACCA - Le trattative stanno entrando in una fase avanzata: anche la BBC conferma che i londinesi sono in contatto con il Milan e i rappresentanti del giocatore per completare il trasferimento dell'ex Siviglia. Quasi tutto definito con il club rossonero, resta da limare qualche distanza sulla richiesta di ingaggio da parte di Bacca che in Premier League vorrebbe guadagnare più che in Italia: 3.5 milioni netti il suo compenso in rossonero.
 
ACCORDO CON L'UDINESE - Intanto il Milan insiste per Piotr Zielinski, il centrocampista dell'Udinese molto apprezzato da Montella per qualità e duttilità: secondo Sky Sport, Galliani ha convinto i friulani (proprietari del cartellino del giocatori reduce dal prestito a Empoli) con un'offerta da 18-19 milioni. Resta da trovare l'intesa con il polacco che piace anche al Liverpool. In ogni caso bisogna fare i conti con il blocco del mercato che impedisce al Milan di operare a 360° in attesa della firma sul preliminare di vendita dell'80% delle quote alla cordata cinese. 
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