MILANO - Il West Ham spaventa il Milan, ma il figlio del presidente del club londinese tiene viva la speranza del club rossonero. In questo momento il mercato di Via Aldo Rossi è legato alla cessione di Carlos Bacca agli inglesi. Dai possibili 30 milioni in arrivo dal trasferimento del colombiano Oltremanica dipendono gli acquisti di Badelj, Pavoletti e Cuadrado (prestito con diritto di riscatto).
BACCA ANCORA IN LISTA - Ma poche ore fa il West Ham ha messo a segno un colpo proprio in attacco: per 23.5 milioni di euro è stato acquistato dallo Swansea un'altra punta, il 26enne ghanese Andre Ayew. Si tratta di uno degli acquisti più cari nella storia del West Ham e apparentemente potrebbe chiudere il mercato offensivo dei londinesi. Ma non è così. Le ingenti risorse economiche dei club di Premier League consentono agli Hammers altre operazioni. Lo ha subito spiegato il figlio del presidente David Sullivan secondo il quale ora il consiglio di amministrazione prenderà in esame le prossime mosse, citando proprio il nome di Bacca.
TRE PER UNO - Così i dirigenti rossoneri possono continuare a sperare in un esito positivo della vicenda. Dopo aver ricevuto la proposta definitiva dal West Ham, il colombiano dovrà dare la sua risposta al Milan. Ormai è questioni di giorni. Impossibile andare troppo in là perché occorre chiudere almeno tre operazioni. Pavoletti per colmare la falla aperta al centro dell'attacco dalla partenza di Bacca. Badelj per regalare a Montella l'uomo d'ordine davanti alla difesa. Ma occorre una certa disponibilità economica per tentare di convincere la Fiorentina con un rilancio che vada oltre la prima offerta di 8-10 milioni. Solo così sarà possibile ammorbidire i dirigenti viola che non sono entusiasti all'idea di lasciar partire il croato. E infine Montella aspetta anche Cuadrato indispensabile per dare vivacità al tridente offensivo.
RINGRAZIAMENTI STATALI - Fassone e Galliani sono al lavoro su questi obiettivi. L'ex dg nerazzurro e l'attuale ds rossonero sono in continuo contatto in questa fase di transizione avviata dalla firma del preliminare con la cordata cinese della quale si attende ancora di conoscere tutti i componenti. Nelle ultime ore è tornata a farsi sentire la Sino Europe Sports Investment Management, il veicolo finanziario creato per rilevare il 99 delle quote rossonere. Con una dichiarazione in Cina i rappresentanti del fondo hanno ringraziato il governo di Changxing per il supporto, a riprova della forte componente statale dell'operazione. E hanno annunciato che a closing avvenuto sarà nominato un presidente di fiducia degli acquirenti cinesi con Berlusconi che resterà presidente onorario. D'altronde è questo il modus operandi dei compratori di Pechino quando arrivano in un club europeo: scelgono un presidente, senza intervenire in maniera decisa sul resto del management. Ma esercitano un potere di controllo con uomini di fiducia che vogliono vagliare ogni decisione determinando spesso lungaggini operative.
BACCA ANCORA IN LISTA - Ma poche ore fa il West Ham ha messo a segno un colpo proprio in attacco: per 23.5 milioni di euro è stato acquistato dallo Swansea un'altra punta, il 26enne ghanese Andre Ayew. Si tratta di uno degli acquisti più cari nella storia del West Ham e apparentemente potrebbe chiudere il mercato offensivo dei londinesi. Ma non è così. Le ingenti risorse economiche dei club di Premier League consentono agli Hammers altre operazioni. Lo ha subito spiegato il figlio del presidente David Sullivan secondo il quale ora il consiglio di amministrazione prenderà in esame le prossime mosse, citando proprio il nome di Bacca.
TRE PER UNO - Così i dirigenti rossoneri possono continuare a sperare in un esito positivo della vicenda. Dopo aver ricevuto la proposta definitiva dal West Ham, il colombiano dovrà dare la sua risposta al Milan. Ormai è questioni di giorni. Impossibile andare troppo in là perché occorre chiudere almeno tre operazioni. Pavoletti per colmare la falla aperta al centro dell'attacco dalla partenza di Bacca. Badelj per regalare a Montella l'uomo d'ordine davanti alla difesa. Ma occorre una certa disponibilità economica per tentare di convincere la Fiorentina con un rilancio che vada oltre la prima offerta di 8-10 milioni. Solo così sarà possibile ammorbidire i dirigenti viola che non sono entusiasti all'idea di lasciar partire il croato. E infine Montella aspetta anche Cuadrato indispensabile per dare vivacità al tridente offensivo.
RINGRAZIAMENTI STATALI - Fassone e Galliani sono al lavoro su questi obiettivi. L'ex dg nerazzurro e l'attuale ds rossonero sono in continuo contatto in questa fase di transizione avviata dalla firma del preliminare con la cordata cinese della quale si attende ancora di conoscere tutti i componenti. Nelle ultime ore è tornata a farsi sentire la Sino Europe Sports Investment Management, il veicolo finanziario creato per rilevare il 99 delle quote rossonere. Con una dichiarazione in Cina i rappresentanti del fondo hanno ringraziato il governo di Changxing per il supporto, a riprova della forte componente statale dell'operazione. E hanno annunciato che a closing avvenuto sarà nominato un presidente di fiducia degli acquirenti cinesi con Berlusconi che resterà presidente onorario. D'altronde è questo il modus operandi dei compratori di Pechino quando arrivano in un club europeo: scelgono un presidente, senza intervenire in maniera decisa sul resto del management. Ma esercitano un potere di controllo con uomini di fiducia che vogliono vagliare ogni decisione determinando spesso lungaggini operative.