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Milan, lettera d'addio di Berlusconi: "Venduto per atto d'amore"

Un messaggio su Facebook del presidente per chiudere trent'anni di storia: "Lo cedo per un atto d'amore ancora più grande: affido la squadra ad un gruppo che ha le risorse necessarie e la volontà di investirle per riportare il Milan a competere con i maggiori club internazionali"

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MILANO - Il "closing" deve essere ancora siglato: appuntamento a inizio novembre. Per ora è stato sottoscritto l'atto preliminare di cessione del 99% delle quote del Milan alla cordata cinese. Ma Silvio Berlusconi si rivolge ai tifosi rossoneri come se tutto fosse già stato ultimato in via definitiva, confermando che ormai è iniziata una nuova era per la società acquistata 30 anni fa dall'imprenditore lombardo.

SCELTA INEVITABILE - Berlusconi ha scelto la strada di un lungo messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook e rivolta proprio ai sostenitori milanisti: "Trent'anni fa ho acquistato il Milan per amore. Lo cedo per un atto d'amore ancora più grande: affido la squadra ad un gruppo che ha le risorse necessarie e la volontà di investirle per riportare il Milan a competere con i maggiori club internazionali". L'ex Cavaliere sottolinea che questa mossa era inevitabile per il futuro del club che ormai faticava a competere con le "grandi" europee: "Sono naturalmente commosso e addolorato, ma sono anche sereno nella convinzione di aver agito ancora una volta per il bene del Milan, di cui continuerò ad essere il più fervido degli appassionati".

PASSATO E TIFOSI - Il messaggio ripercorre il passato: "Di questi trent'anni mi rimarranno nel cuore ricordi straordinari, senza uguali: ho avuto il privilegio di guidare la squadra che amo fino a farla diventare il club più titolato al mondo. Ricordo e ringrazio i grandi giocatori, allenatori e dirigenti che si sono succeduti: molti di loro faranno per sempre parte della leggenda del calcio, quella leggenda che abbiamo contribuito a scrivere con vittorie straordinarie in Italia, in Europa e nel Mondo". Fino a chiudere ancora con il pubblico: "Ma soprattutto non dimenticherò mai la partecipazione e l'affetto dei tifosi: la passione di milioni di persone per i colori rossoneri è stata determinante per rendere questa squadra speciale, diversa da tutte le altre, più forte di tutte le altre, più forte dell'invidia, più forte dell'ingiustizia, più forte della sfortuna. Con loro sarò sugli spalti ad esultare e magari a soffrire: ma sono certo che presto festeggeremo insieme i nuovi grandi successi con i quali il Milan saprà onorare la sua grande tradizione".

DOPPIO PASSAGGIO - Un altro passaggio determinante dopo il comunicato pubblicato in mattinata in Cina dalla Sino-Europe Sports che ufficializzava la nomina di Marco Fassone ad ad e dg del nuovo Milan cinese a "closing" effettuato. Ma ormai questa firma definitiva, attesa per inizio novembre, sembra davvero una formalità come dimostrano le parole di Berlusconi, che dovrebbe restare comunque presidente onorario, mentre i cinesi nomineranno un nuovo presidente.
 
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