Il tecnico guarda avanti con fiducia dopo il pareggio nel derby. "Sono soddisfatto e amareggiato allo stesso tempo. Vedere gli avversari che hanno costruito una squadra da scudetto e hanno pareggiato al 92' festeggiare come se avessero vinto riempie d'orgoglio"
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MILANO - Era un derby dai mille significati in casa Milan. L'ultimo di Silvio Berlusconi (forse, perché al suo arrivo allo stadio si è lasciato sfuggire un: "Non credo sarà l'ultimo) e Vincenzo Montella per poco non gli regalava l'ultima gioia. Il suo Milan ha subito il pareggio in pieno recupero. "Sono soddisfatto - dice il tecnico - e amareggiato allo stesso tempo. Anche il presidente era un po' amareggiato come noi per il pareggio nel recupero, ma ha fatto i complimenti ai ragazzi negli spogliatoi. Se li sono meritati per lo spirito che hanno messo in campo. Hanno giocato una grande partita sotto il profilo del gruppo, questa squadra sta crescendo molto da questo punto di vista. Mi dispiace particolarmente per i ragazzi, ma stasera possono andare a letto tranquilli e più sorridenti degli avversari per lo spirito mostrato in campo. Si vede anche dall'apprezzamento dei tifosi".
PECCATO DI INESPERIENZA - Montella non crede che il suo Milan abbia pagato la scelta di chiudersi molto nel finale. "Non è che l'Inter stesse creando molto: a me è piaciuta la voglia di vincere della squadra. Perché aveva voglia di vincere, nonostante la paura iniziale. E il pari dell'Inter - ha sottolineato il tecnico - è arrivato nel finale su palla inattiva. Potevamo anche chiudere la partita, ma alla fine avevamo speso tanto. Se analizzo la partita a freddo, all'inizio eravamo molto tesi, nei primi venti minuti è stata una partita molto equilibrata. Poi loro hanno preso campo o glielo abbiamo lasciato noi. A inizio secondo tempo eravamo nettamente superiori, potevamo andare sul 2-0. Il loro 1-1 è nato da una situazione fortuita (una rimessa laterale contestata, ndr), ma abbiamo avuto una reazione 'disumana' e siamo andati subito in vantaggio. Comunque gli arbitraggi non decidono se si vince o si perde una partita, sono episodi controversi".
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HANNO ESULTATO COME FOSSE UNA VITTORIA - "Nel finale ci siamo abbassati un po' troppo non riuscivamo a risalire anche con i difensori - ha aggiunto Montella - e per la verità anche nel primo tempo abbiamo peccato in questo senso. Non dimentichiamoci che siamo una squadra molto giovane e qualche piccolo calo di tensione a volte puoi pagarlo. L'Inter non meritava di perdere, è vero, ma se avesse perso non si può dire che la vittoria sarebbe stata demeritata. Abbiamo pagato il clima da derby, si spendono molte energie psicofisiche anche prima del match. Il Milan è una squadra molto giovane e c'è scarsa abitudine a partite di questo tipo. La classifica però è bella, il bicchiere è mezzo pieno. Vedere gli avversari che hanno costruito una squadra da scudetto e hanno pareggiato al 92′ festeggiare come se avessero vinto dà soddisfazione".
GALLIANI: "CONTINUERÒ A VENIRE ALLO STADIO" - E se Berlusconi ha lasciato larga interpretazione alle sue parole, Adriano Galliani sembra essere pronto a lasciare la dirigenza rossonera. "Continuerò a venire allo stadio, perché rimarrò sempre tifoso, come lo sono stato prima. Berlusconi ha detto che non crede che questo sia il suo ultimo derby? Sapete che di questo argomento non parlo - ha risposto Galliani - e poi non ho mai commentato le parole del presidente. Il progetto del Milan, giovane e italiano, va avanti anche a prescindere dal risultato di stasera. Ma se dovessimo vincere sarebbe una grande cosa, potremmo lanciarci verso posizioni che a inizio campionato non sognavamo nemmeno".
SUSO: "ORA PENSIAMO ALL'EMPOLI" - Eroe della serata Suso. "Pensavo fosse impossibile fare una doppietta e vincere". Suso fa marcia indietro dopo la 'promessà della vigilia ("Se faccio doppietta torno a casa a piedi"): "Lo avrei fatto se avessimo vinto. Se avessimo vinto sarebbe stato meglio per tutti - sottolinea lo spagnolo -. Abbiamo fatto una buona partita per 70′, negli ultimi 20′ ci siamo abbassati un po' e li abbiamo lasciati giocare, ma è un buon risultato. Si poteva vincere, ma la partita di sabato a Empoli è più importante, quella la dobbiamo vincere".