Milan, Montella: "Mettiamo la Supercoppa nel cassetto e ripartiamo"
di STEFANO SCACCHICon il Cagliari in casa ritorna il campionato: "Vincere è bello ma ora ripensiamo ai nostri obiettivi che sono tornare in Europa e andare avanti in Coppa Italia"
MILANO - Vincenzo Montella riporta tutti sulla terra in casa Milan per chiudere la parentesi di festeggiamenti della Supercoppa vinta a Doha sulla Juventus prima di Natale. L'Aeroplanino chiede ai suoi giocatori di dimenticare il successo sui bianconeri e pensare esclusivamente al Cagliari, in arrivo domani a San Siro (ore 18) per la ripresa del campionato dopo la pausa natalizia.
Montella, la testa è ancora al Qatar?
"Dobbiamo mettere nel cassetto le sensazioni di gioia provate. È bello tornare a vincere, anche se la Supercoppa non è un trofeo prestigioso come la Champions League che ti fa perdere la testa. Vincere, se non perdi l'equilibrio, ti può dare autostima. E' importante ricordare certe situazioni, ma bisogna metterle nel cassetto per inseguire i nostri obiettivi".
Quali sono?
"L'Europa League e la Coppa Italia. Per fortuna, ci sono stati dieci giorni di vacanza, abbiamo vissuto certe sensazioni e, per q…
Montella, la testa è ancora al Qatar?
"Dobbiamo mettere nel cassetto le sensazioni di gioia provate. È bello tornare a vincere, anche se la Supercoppa non è un trofeo prestigioso come la Champions League che ti fa perdere la testa. Vincere, se non perdi l'equilibrio, ti può dare autostima. E' importante ricordare certe situazioni, ma bisogna metterle nel cassetto per inseguire i nostri obiettivi".
Quali sono?
"L'Europa League e la Coppa Italia. Per fortuna, ci sono stati dieci giorni di vacanza, abbiamo vissuto certe sensazioni e, per q…
MILANO - Vincenzo Montella riporta tutti sulla terra in casa Milan per chiudere la parentesi di festeggiamenti della Supercoppa vinta a Doha sulla Juventus prima di Natale. L'Aeroplanino chiede ai suoi giocatori di dimenticare il successo sui bianconeri e pensare esclusivamente al Cagliari, in arrivo domani a San Siro (ore 18) per la ripresa del campionato dopo la pausa natalizia.
Montella, la testa è ancora al Qatar?
"Dobbiamo mettere nel cassetto le sensazioni di gioia provate. È bello tornare a vincere, anche se la Supercoppa non è un trofeo prestigioso come la Champions League che ti fa perdere la testa. Vincere, se non perdi l'equilibrio, ti può dare autostima. E' importante ricordare certe situazioni, ma bisogna metterle nel cassetto per inseguire i nostri obiettivi".
Quali sono?
"L'Europa League e la Coppa Italia. Per fortuna, ci sono stati dieci giorni di vacanza, abbiamo vissuto certe sensazioni e, per quanto mi riguarda, mi sono anche stancato di festeggiare. E' molto sottile la linea fra gioia ed eccesso di entusiasmo. Adesso abbiamo davanti 45 giorni importanti per capire quali possono essere i nostri obiettivi reali".
Secondo le statistiche, lei a gennaio fa sempre pochi punti.
"Ho letta anch'io questa statistica. Forse è stata una casualità. Avrò questo mese per provare a smentire me stesso".
Gennaio è un mese difficile a causa del mercato di riparazione?
"Oggettivamente nella nostra squadra non ne vedo tanti di mercato né in entrata né in uscita".
Le farebbe piacere se la rosa venisse sfoltita?
"Non vedo questa esigenza perché alleno un gruppo di ragazzi intelligenti. Naturalmente non possiamo non assecondare l'esigenza di alcuni calciatori di andare a giocare in altre realtà. Ovviamente senza peggiorare il livello della squadra. Va bene qualche domanda sul mercato, ma non tutta la conferenza - sorride Montella - sicuramente qualcosa avremmo bisogno di fare, se ci sarà la possibilità. Se no saremo contenti di rimanere così".
Ha sentito Berlusconi?
"Ci siamo sentiti, era molto contento della vittoria di Doha. Sono contento di averlo reso felice".
La squadra rischia di essere imballata dopo il lavoro di preparazione in questa sosta?
"Credo nella gradualità del lavoro, non credo che si debba fare il pieno nel ritiro pre-campionato e nelle soste per mettere benzina per tutto l'anno. Sicuramente non saremo imballati".
Bertolacci potrebbe giocare davanti alla difesa al posto di Locatelli?
"Bertolacci ha fatto tre partite importanti, eravamo un po' preoccupati da questa striscia. Invece è un calciatore ritrovato, un jolly di centrocampo molto intelligente tatticamente. Per caratteristiche non assomiglia a Locatelli. Può giocare vertice alto come a Roma o basso come con la Juve, oppure può fare l'interno che è il suo ruolo".
Niang e Bacca faticano a tornare sui loro livelli.
"Niang ha avuto un virus importante che l'ha compromesso dal punto di vista fisico. Adesso l'ho visto molto bene, soprattutto a livello mentale. Ha voglia di tornare al livello di inizio stagione, anzi meglio. Bacca sta facendo bene, ma non sta segnando molto. Ha sbagliato gol che non siamo abituati a vedergli sbagliare, ma è sempre dentro la partita".
Sono incedibili?
"Nessuno lo è, nemmeno io lo sono".
E' d'accordo sul fatto di giocare di più nelle vacanze natalizie?
"Personalmente sì, magari rispetto ad altri Paesi bisogna stare attenti alle questioni legati alla religione. Ma andando in vacanza a gennaio si starebbe meglio tutti".
Come sta Kucka?
"Ha subito una contusione al ginocchio, oggi lo valuteremo, ma siamo cauti perché è il ginocchio dove ha subito un'operazione in passato. In mezzo abbiamo molta scelta".
Montella, la testa è ancora al Qatar?
"Dobbiamo mettere nel cassetto le sensazioni di gioia provate. È bello tornare a vincere, anche se la Supercoppa non è un trofeo prestigioso come la Champions League che ti fa perdere la testa. Vincere, se non perdi l'equilibrio, ti può dare autostima. E' importante ricordare certe situazioni, ma bisogna metterle nel cassetto per inseguire i nostri obiettivi".
Quali sono?
"L'Europa League e la Coppa Italia. Per fortuna, ci sono stati dieci giorni di vacanza, abbiamo vissuto certe sensazioni e, per quanto mi riguarda, mi sono anche stancato di festeggiare. E' molto sottile la linea fra gioia ed eccesso di entusiasmo. Adesso abbiamo davanti 45 giorni importanti per capire quali possono essere i nostri obiettivi reali".
Secondo le statistiche, lei a gennaio fa sempre pochi punti.
"Ho letta anch'io questa statistica. Forse è stata una casualità. Avrò questo mese per provare a smentire me stesso".
Gennaio è un mese difficile a causa del mercato di riparazione?
"Oggettivamente nella nostra squadra non ne vedo tanti di mercato né in entrata né in uscita".
Le farebbe piacere se la rosa venisse sfoltita?
"Non vedo questa esigenza perché alleno un gruppo di ragazzi intelligenti. Naturalmente non possiamo non assecondare l'esigenza di alcuni calciatori di andare a giocare in altre realtà. Ovviamente senza peggiorare il livello della squadra. Va bene qualche domanda sul mercato, ma non tutta la conferenza - sorride Montella - sicuramente qualcosa avremmo bisogno di fare, se ci sarà la possibilità. Se no saremo contenti di rimanere così".
Ha sentito Berlusconi?
"Ci siamo sentiti, era molto contento della vittoria di Doha. Sono contento di averlo reso felice".
La squadra rischia di essere imballata dopo il lavoro di preparazione in questa sosta?
"Credo nella gradualità del lavoro, non credo che si debba fare il pieno nel ritiro pre-campionato e nelle soste per mettere benzina per tutto l'anno. Sicuramente non saremo imballati".
Bertolacci potrebbe giocare davanti alla difesa al posto di Locatelli?
"Bertolacci ha fatto tre partite importanti, eravamo un po' preoccupati da questa striscia. Invece è un calciatore ritrovato, un jolly di centrocampo molto intelligente tatticamente. Per caratteristiche non assomiglia a Locatelli. Può giocare vertice alto come a Roma o basso come con la Juve, oppure può fare l'interno che è il suo ruolo".
Niang e Bacca faticano a tornare sui loro livelli.
"Niang ha avuto un virus importante che l'ha compromesso dal punto di vista fisico. Adesso l'ho visto molto bene, soprattutto a livello mentale. Ha voglia di tornare al livello di inizio stagione, anzi meglio. Bacca sta facendo bene, ma non sta segnando molto. Ha sbagliato gol che non siamo abituati a vedergli sbagliare, ma è sempre dentro la partita".
Sono incedibili?
"Nessuno lo è, nemmeno io lo sono".
E' d'accordo sul fatto di giocare di più nelle vacanze natalizie?
"Personalmente sì, magari rispetto ad altri Paesi bisogna stare attenti alle questioni legati alla religione. Ma andando in vacanza a gennaio si starebbe meglio tutti".
Come sta Kucka?
"Ha subito una contusione al ginocchio, oggi lo valuteremo, ma siamo cauti perché è il ginocchio dove ha subito un'operazione in passato. In mezzo abbiamo molta scelta".