MILANO - Il Milan deve fare i conti con l'impresa di Bologna. La vittoria al Dall'Ara in 9 contro 11 - una delle poche in doppia inferiorità numerica nella storia della Serie A (l'unica negli ultimi 22 anni) - ha comportato un notevole dispendio di energie fisiche e mentali. Ma ha anche portato una carica in grado di invertire la tendenza negativa delle ultime settimane nelle qual il Milan, sconfitta dopo sconfitta, si è sempre più allontanato dalle posizioni di vertice in classifica.
ENERGIE DA RITROVARE - L'emblema di questo ritrovato entusiasmo di gruppo è rappresentato dalla decisione di Deulofeu e Suso che, al ritorno da Bologna in treno, come riferisce Milan TV, non sono andati a casa, ma si sono diretti in piena notte a Milanello per fare un trattamento nella vasca di ghiaccio in modo da recuperare prima il tono muscolare messo a dura prova da una partita a spazi molto più larghi a causa delle espulsioni di Paletta e Kucka. E' stata la prima volta a Milanello per l'utilizzo di questo trattamento di notte al ritorno da una partita. Lo hanno sostenuto i due calciatori che più di tutti devono reggere il peso dell'inventiva della manovra milanista. E dovranno farlo anche lunedì sera contro la Lazio all'Olimpico. Sforzo notevole soprattutto per Deulofeu che non era più abituato a giocare così frequentemente negli ultimi tempi all'Everton.
ROMAGNOLI FERMO DUE SETTIMANE - In difesa però è sempre più emergenza. Romagnoli dovrà fermarsi per almeno due settimane: out contro Lazio, Fiorentina e Sassuolo. Oggi il Milan ha comunicato la natura del problema muscolare accusato a Bologna: "Lesione a un muscolo flessore della coscia destra". Le sue condizioni saranno verificate più avanti per capire se potrà rientrare con Chievo e Juventus a inizio marzo. L'assenza dell'ex romanista si somma alla squalifica di Paletta. Montella quindi deve inventarsi una nuova coppia di centrali. Situazione complicata perché i sostituti finora non si sono mostrati all'altezza. Non a caso l'Aeroplanino dovrà attingere in tutti i reparti ai giovani della Primavera nelle convocazioni per la trasferta dell'Olimpico: in lizza Zucchetti, Gabbia, Cutrone e Hamadi.
DIFESA A TRE VARIABILE - Intanto De Sciglio, uno dei terzini rossoneri fermi ai box, svela una chiave tattica interessante delle indicazioni di Montella: "Il mister - dice a Milan TV - ci chiede cose che non ci aveva mai chiesto nessuno: giochiamo con il 4-3-3, ma a me viene chiesto di restare più bloccato, in pratica formando una difesa a tre. A me è sempre piaciuto spingere e attaccare, però queste nuove direttive credo mi possano servire molto. Da piccolo ho giocato anche da centrale". La difesa a tre, il grande tabù del Milan berlusconiano. Ma è solo una variante in corso di partita
ENERGIE DA RITROVARE - L'emblema di questo ritrovato entusiasmo di gruppo è rappresentato dalla decisione di Deulofeu e Suso che, al ritorno da Bologna in treno, come riferisce Milan TV, non sono andati a casa, ma si sono diretti in piena notte a Milanello per fare un trattamento nella vasca di ghiaccio in modo da recuperare prima il tono muscolare messo a dura prova da una partita a spazi molto più larghi a causa delle espulsioni di Paletta e Kucka. E' stata la prima volta a Milanello per l'utilizzo di questo trattamento di notte al ritorno da una partita. Lo hanno sostenuto i due calciatori che più di tutti devono reggere il peso dell'inventiva della manovra milanista. E dovranno farlo anche lunedì sera contro la Lazio all'Olimpico. Sforzo notevole soprattutto per Deulofeu che non era più abituato a giocare così frequentemente negli ultimi tempi all'Everton.
ROMAGNOLI FERMO DUE SETTIMANE - In difesa però è sempre più emergenza. Romagnoli dovrà fermarsi per almeno due settimane: out contro Lazio, Fiorentina e Sassuolo. Oggi il Milan ha comunicato la natura del problema muscolare accusato a Bologna: "Lesione a un muscolo flessore della coscia destra". Le sue condizioni saranno verificate più avanti per capire se potrà rientrare con Chievo e Juventus a inizio marzo. L'assenza dell'ex romanista si somma alla squalifica di Paletta. Montella quindi deve inventarsi una nuova coppia di centrali. Situazione complicata perché i sostituti finora non si sono mostrati all'altezza. Non a caso l'Aeroplanino dovrà attingere in tutti i reparti ai giovani della Primavera nelle convocazioni per la trasferta dell'Olimpico: in lizza Zucchetti, Gabbia, Cutrone e Hamadi.
DIFESA A TRE VARIABILE - Intanto De Sciglio, uno dei terzini rossoneri fermi ai box, svela una chiave tattica interessante delle indicazioni di Montella: "Il mister - dice a Milan TV - ci chiede cose che non ci aveva mai chiesto nessuno: giochiamo con il 4-3-3, ma a me viene chiesto di restare più bloccato, in pratica formando una difesa a tre. A me è sempre piaciuto spingere e attaccare, però queste nuove direttive credo mi possano servire molto. Da piccolo ho giocato anche da centrale". La difesa a tre, il grande tabù del Milan berlusconiano. Ma è solo una variante in corso di partita