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Milan, pezzi pregiati da tenere: esame mercato per i cinesi

Vincenzo Montella (agf)
Il club è chiamato a programmare la prossima stagione, il ds Mirabelli sarà chiamato alla prova dei primi acquisti e avrà a disposizione un budget significativo soprattutto in questa prima sessione estiva. E' qui che dovranno essere messi a segno i colpi più convincenti
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MILANO - Il prossimo mercato e la possibilità di marciare uniti verso un'unica direzione. Sono queste le due leve sulle quali può contare il Milan per risalire la china dopo la sconfitta interna con l'Empoli che rende sempre meno esaltante il bilancio di questa stagione (esclusa la vittoria in Supercoppa a Doha con la Juventus). L'ad Fassone può plasmare la società senza interferenze interne: dopo tre anni e mezzo di attriti dovuti alla diarchia tra ad, il nuovo amministratore delegato può agire senza condizionamenti. Non a caso, ha fatto appello alla necessità di "remare uniti verso un'unica direzione" nel suo discorso di insediamento ai dipendenti rossoneri.
 
PRIMA SESSIONE DECISIVA - Il ds Mirabelli sarà chiamato alla prova dei primi acquisti, tenuto conto che avrà a disposizione un budget significativo soprattutto in questa prima sessione estiva. E' qui che dovranno essere messi a segno i c…
MILANO - Il prossimo mercato e la possibilità di marciare uniti verso un'unica direzione. Sono queste le due leve sulle quali può contare il Milan per risalire la china dopo la sconfitta interna con l'Empoli che rende sempre meno esaltante il bilancio di questa stagione (esclusa la vittoria in Supercoppa a Doha con la Juventus). L'ad Fassone può plasmare la società senza interferenze interne: dopo tre anni e mezzo di attriti dovuti alla diarchia tra ad, il nuovo amministratore delegato può agire senza condizionamenti. Non a caso, ha fatto appello alla necessità di "remare uniti verso un'unica direzione" nel suo discorso di insediamento ai dipendenti rossoneri.
 
PRIMA SESSIONE DECISIVA - Il ds Mirabelli sarà chiamato alla prova dei primi acquisti, tenuto conto che avrà a disposizione un budget significativo soprattutto in questa prima sessione estiva. E' qui che dovranno essere messi a segno i colpi più convincenti. Prima ci sarà spazio per l'opera di convincimento delle colonne della squadra: gli ultimi eventi allontanano De Sciglio, tutta da giocare la partita per Donnarumma. Dal derby in poi si è vista solo la nuova dirigenza. Nessun altro segno invece della nuova proprietà. Dopo la stracittadina, con l'apparizione allo stadio di Yonghong Li e Han Li al termine del fine settimana del closing, nessun segno dalla Cina da parte dei nuovi compratori rossoneri. E' passato un breve periodo di tempo, ma di mezzo c'è stata una sconfitta alla prima casalinga della nuova gestione. E non si sono avute reazioni.
 
MANAGER DI CONTATTO - Passano i giorni, ma non arrivano informazioni ufficiali sui componenti cinesi del Cda. Il Milan in questo momento di fatto è di proprietà di persone di cui si sa pochissimo. La situazione non desta perplessità solo all'esterno. Nemmeno i calciatori rossoneri hanno dettagli molto più precisi. Per quanto riguarda Yonghong Li il quadro è sempre fermo alle indiscrezioni sul suo patrimonio: sono emersi collegamenti alla holding Jieande Industrial di Shenzen, che dovrebbe essere la finanziaria del presidente del Milan, attraverso la quale sono state comprate azioni dell'importante azienda di imbottigliamento Zhuhai Zhongfu Enterprise. Figura di contatto tra le due società è il 46enne dirigente Jin Zhong Liu che è ai vertici della Zhuhai Zhongfu e risulta general manager e direttore esecutivo della Jieande, quindi teoricamente dovrebbe essere uno dei più stretti collaboratori di Yonghong Li che però non emerge mai in organigrammi ufficiali.
 
CONTROLLI UNICI - Di Han Li e Xu Renshuo si sa ancora meno. Solo Liu Bo ha un ruolo chiaro come presidente di Haixia. Fino a quando durerà questa situazione? Da ieri con l'insediamento di Carlo Tavecchio a commissario della Lega Serie A tutta la filiera dei controlli sulle nuove proprietà di club di Serie A fa capo all'ex sindaco di Ponte Lambro che in questo momento è al vertice di Via Rosellini e della Figc, quindi unisce il doppio potere di controllo. La Uefa, per queste valutazioni, si affida alle Federazioni nazionali. Nyon vigila solo per evitare che due club, iscritti alle competizioni europee, possano avere la stessa proprietà. La nuova dirigenza del Milan è visibile e presente. La proprietà non ancora.