TIFOSI OSTILI - E non sarebbe facile tenere il giocatore a Milano per un anno nella situazione contrattuale che si è venuta a creare dopo la rottura di ieri. Molti tifosi hanno vissuto questa decisione come un tradimento, motivato da questioni economiche. Le reazioni sono quasi tutte negative. Nei giorni scorsi gli ultrà rossoneri si erano schierati con decisione contro Raiola. E forse questo è l'aspetto più problematico di tutta la vicenda, perché si tratta di una pressione notevole sulle spalle di un ragazzo di notevolissima personalità, ma appena 18enne. Sui social network fioccano i commenti negativi: mail, critiche e lettere aperte. Senza dimenticare che, trascinando il contratto in queste condizioni fino a giugno 2018, il Milan non ricaverebbe un euro dal cartellino del giocatore. Per questo motivo la cessione sembra la soluzione più probabile dopo questo blocco iniziale con le parti contrapposte ancora ferme.
Donnarumma, il bacio alla maglia del Milan
Sembrava una promessa d'amore eterno: Gianluigi Donnarumma, il portiere che nelle giovanili del Milan è cresciuto e con i colori rossoneri ha esordito in serie A a 16 anni, dopo la sfida contro la Juventus del marzo scorso ha baciato la maglia della sua squadra. Le voci di mercato che lo volevano lontano da Milano sembravano allontanarsi. E invece la trattativa, condotta dal suo agente Mino Raiola è precipitata all'improvviso. Il futuro di 'Gigio' non sarà al Milan
QUESTIONE ABATE E BONAVENTURA - Ora il braccio di ferro con Raiola quindi si trasferirà al dilemma permanenza o cessione. I contatti con il Real sono avviati. La piazza rossonera è talmente ostile all'agente che qualcuno si spinge a chiedere l'interruzione dei rapporti totali, con la conseguenza drastica di privarsi degli altri suoi assistiti in rossonero: Abate e Bonaventura. Altri tempi davvero: allora, in virtù dei rapporti molto stretti con il club guidato da Galliani, l'agente aveva preso la procura di questi due giocatori da colleghi che li assistevano da anni. Particolarmente antipatica la situazione dell'ex atalantino che ottenne il rinnovo di contratto solo dopo l'avvicendamento, nonostante fosse da tempo il migliore del Milan. Ora tutto si è ribaltato. Ma non è automatico che la rottura su Donnarumma provochi ripercussioni anche su terzino e fantasista. L'atteggiamento di società, giocatori e agente potrebbe essere diverso. Altrimenti Montella si troverebbe di fronte a una situazione di ricambio totale: 9/11 di formazione titolare della scorsa stagione modificati. Resterebbero solo Romagnoli e Suso. Proprio per questo motivo viene negato un automatismo che porti alla partenza di Abate e Bonaventura.
SFIDUCIA SULLA PROPRIETA' - Anche sulla vicenda Donnarumma aleggia un aspetto centrale che torna ogni volta che questo nuovo Milan viene in contatto con realtà esterne: la totale mancanza di informazioni certe sul nuovo proprietario. Raiola non ha mai avuto fiducia nei nuovi compratori. Questo ha condizionato la trattativa fin dall'inizio. Su un fronte completamente diverso ha dubbi la Uefa come dimostra il ritiro del voluntary agreement da parte del Milan. E i controlli della Prefettura di Milano sui documenti relativi all'onorabilità di Yonghong Li durano da settimane.