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Milan, esperimento rimandato: con il Cagliari torna al difesa a quattro

Il test effettuato in Macedonia sarà riproposto più avanti, quando Romagnoli avrà unop stato di forma più avanzato. Intanto Montella commenta il sorteggio di Europa League: "Avversari da non sottovalutare"

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MILANO - Dopo l’esperimento di Skopje nel ritorno del playoff di Europa League con lo Shkendija, il Milan è orientato a tornare alla difesa a quattro in campionato. Il test di Montella, che in Macedonia ha optato per il reparto arretrato a tre con Zapata-Bonucci-Romagnoli, sarà eventualmente rispolverato più avanti. In questo momento il modello base è il 4-3-3 più che il 3-5-2. Servirà il miglior Romangoli per pensare a un'altra virata verso il nuovo modulo. Ma per ora l’ex di Roma e Sampdoria ha immagazzinato i primi minuti della sua stagione ufficiale.
 
CUTRONE PROTAGONISTA - Ricardo Rodriguez è pronto a entrambe le soluzioni: “Posso giocare con entrambi i moduli difensivi. Al Wolfsburg giocavamo a tre. Dipende da cosa deciderà il mister. Farò quello che posso e quello che mi verrà chiesto, non è un problema”, ha detto l’esterno svizzero intervenuto a un evento commerciale. Domenica sera col Cagliari dovrebbe toccare ancora a Cutrone al cento dell’attacco: il giovane centravanti è il vero protagonista di questo inizio di stagione del Milan. Al suo fianco spazio a Suso e Borini, come successo domenica scorsa a Crotone.
 
OCCHIO ALL'AEK - Intanto Montella commenta l’esito del sorteggio di Montecarlo dove il Milan ha pescato Aek Atene, Austria Vienna e Rijeka. “Il nostro girone comprende avversari rispettabili, da non sottovalutare. L’Aek Atene in Champions League è stato nostra avversaria nelle edizioni del 1994-95 e del 2006-07: in entrambe le occasioni il Milan arrivò in finale. Sono precedenti a noi favorevoli, ma non sarà facile batterli perché hanno molti giocatori che conoscono il nostro campionato – dice l’allenatore riferendosi a Lazaros, Livaja, Hugo Almeida, Vinicius Freitas, Didac Vilà –  l’Austria Vienna è una società gloriosa e con un allenatore molto preparato come Thorsten Fink. I croati del Rijeka per poco non sono approdati ai gironi di Champions League. Tutto alla fine sarà nelle nostre mani. Sono fiducioso”.
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