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Milan, il bilancio di Fassone: ''A gennaio pronti a intervenire''

Fassone con David Han Li (lapresse)
L'ad rossonero fa il punto dopo la fine delle contrattazioni e spiega che i soldi spesi (oltre 230 milioni) andranno tutti sul prossimo bilancio. ''Aubameyang? Lui voleva venire ma il Borussia ha fatto fatica a cederlo''
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MILANO - Tutto sul bilancio 2017-18. E' la scelta che sarà fatta dal Milan a livello contabile per il maxi investimento del mercato chiuso ieri: oltre 230 milioni di euro per undici acquisti. Lo ha annunciato Marco Fassone dopo il gong finale delle contrattazioni (nelle ultime ore sondaggi con il Genoa per i giovani Pellegri e Salcedo, inseguiti da tutte le grandi). "Li mettiamo tutti sul bilancio di quest'anno", ha detto l'ad rossonero nel corso di una diretta su Milan Tv e sui social network del club rossonero giunta poco dopo la fine della tre giorni di contrattazioni nell'hotel milanese con 1132 accrediti, 20% rispetto alle edizioni degli anni scorsi.
 
COMMISSION A QUOTA 12 MILIONI - Il prossimo esercizio - nel quale si svolgerà l'iter per il voluntary agreement con la Uefa - presenterà quindi notevoli perdite tenendo conto che il deficit della sessione estiva di mercato dovrebbe aggirarsi intorno a quota 175 milioni: "Con le cessioni abbiamo raccolto oltre 50-60 milioni, qualcosina in più di quello che avevamo previsto", spiega Fassone. Alle uscite vanno aggiunti anche 12 milioni per le commissioni agli agenti dei nuovi acquisti: "Abbiamo contenuto la cifra al 5% delle spese per i giocatori - continua l'ad - la cifra del monte ingaggi sarà pari a 110-120 milioni. Complessivamente abbiamo chiuso con un budget migliore rispetto alle previsioni. Pensavamo di spendere qualcosa in meno per i cartellini dei calciatori in entrata ma di avere stipendi più elevati".
 

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RIMPIANTO AUBAMEYANG - Probabile riferimento al fatto che il Milan ha inseguito a lungo un calciatore come Aubameyang che avrebbe avuto un ingaggio intorno ai 10 milioni. Proprio al centravanti del Borussia Dortmund sono legati i rimpianti maggiori dei tifosi che scrivevano i loro commenti nel corso della diretta sui social network. In mezzo alla maggior parte dei sostenitori entusiasti, sono comparse le osservazioni di chi invocava l'attaccante franco-gabonese oltre a Belotti. "Aubameyang voleva venire al Milan, ma il Borussia Dortmund ha fatto fatica a cederlo. Ma chi ha detto che l'attaccante da 30 gol a stagione non possa essere Cutrone o Kalinic?", dice il ds Mirabelli rispondendo a questa osservazione.
 
TRA GENNAIO E GIOVANI CINESI - Non è escluso un ritorno sul mercato a gennaio: "La sessione invernale è tra poco. Potremmo puntellare qualcosina", dice il ds. Ma è evidente che il Milan ha profuso lo sforzo maggiore in questa campagna. Conti alla mano, difficile immaginare un'altra sessione così faraonica: "Abbiamo chiuso con molti giocatori tra maggio e giugno sapendo che qualcuno avrebbe potuto sottovalutarci", aggiunge Mirabelli. Fassone annuncia movimenti sul mercato calcistico di Pechino: "Uno o due giocatori cinesi possono venire a trovarci". Ci sarà ancora qualche giorno di tempo per cedere i calciatori in esubero sui mercati ancora aperti, come Gomez, Paletta e Sosa sul mercato turco (anche se sarà difficile vendere tutti): "Siamo uno o due giocatori sovrannumero", spiega Fassone. Poi si passerà alla questione dei contratti in scadenza nel 2019, a partire da quello di Suso: "Non ci saranno problemi, starà con noi ancora a lungo. Mi auguro rinnovi più sereni e meno tormentati rispetto a quello di Donnarumma".
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