Sport

Milan, Montella: ''Con la Juve voglio vedere il fuoco, può essere la partita della svolta''

Vincenzo Montella (lapresse)
Rinfrancato dal successo con il Chievo il tecnico rossonero si aspetta una grande prova contro Dybala e compagni: ''I giocatori sono gasati di giocare una partita così, ho grande voglia di batterli". Sulle critiche: ''Qualche sassolino ce l'ho ma le mie scarpe sono comode''
2 minuti di lettura
MILANO - La Juventus arriva al momento giusto. Vincenzo Montella spera che la partita con i bianconeri possa servire al Milan per fare un altro passo in avanti dopo il ritorno alla vittoria con il Chievo mercoledì sera.
Montella, che significato ha il successo di Verona?
"Non dobbiamo accontentarci. Continuo a non guardare la classifica. Spero di poterla iniziare a guardare verso Natale. Vedo una squadra più coraggiosa e con un'identità più precisa. Il periodo negativo ha aumentato la nostra fame. A Verona si è accesa la miccia, domani voglio vedere il fuoco vero. E' la partita che ci può dare la svolta immediata, ci può dare la spinta in più sotto tutti i punti di vista".
Cosa servirà per battere la Juventus?
"Una partita perfetta, e anche un po' di fortuna. Entrambe le squadre giocheranno per vincere. La Juventus è una squadra completa che stimo moltissimo. I bianconeri sanno gestire molto bene tutti i momenti della partita. Ho grande rispetto per loro. Sulla carta è una gara impari visto che arrivano da sei scudetti di fila, ma Milan-Juventus è sempre una grande sfida. Domani abbiamo le chance per dire la nostra, i giocatori sono gasati di giocare una partita così. Ho grande voglia di batterli".
Nella scorsa stagione ci è riuscito due volte.
"La vittoria in campionato nel girone di andata è stata quasi inaspettata. Il successo di Doha ci ha regalato la Supercoppa. Ma questa è un'altra stagione, è tutto diverso".
Che giudizio dà al lavoro di Allegri?
"Stimo moltissimo Allegri per il suo equilibrio. Al Milan lavorava sotto pressione. Anche nel corso della sua ultima stagione sulla panchina rossonera ha gestito la situazione con grande equilibrio. E non credo che mercoledì fosse così scontento della prestazione dei suoi giocatori".
E lei in che momento si trova?
"Posso dire che qualche sassolino ce l'ho e me l'hanno infilato di nascosto, ma le mie scarpe sono comode. Per me l'importante è avere la fiducia della società e della squadra".
Suso sarà decisivo?
"Ha chiuso lo scorso campionato da infortunato, non è venuto nemmeno in Cina e quindi ha faticato un po'. Ma adesso è cresciuto di condizione. Credo sia il giocatore con più talento che ho mai allenato in relazione all'età".
Calhanoglu si è sbloccato.
"Ma può fare di più, credo abbia bisogno di fare un grande gol a San Siro. Spero possa farlo domani".
Siete tornati alla vittoria in concomitanza con la squalifica di Bonucci.
"Vi rispondo così. Avevo fatto la difesa a 3 per Conti e si è infortunato. Quella di domani poteva essere la partita di Leo ed è squalificato. Avevo trovato la posizione giusta per Bonaventura e si è fatto male. E' un momento così, se allo stadio ci fosse un posto libero domani vorrei invitare la fortuna...".
I commenti dei lettori