MILANO - Torna lo spauracchio stagionale del Milan. Alla ripresa del campionato, dopo il naufragio della Nazionale contro la Svezia, i rossoneri scenderanno in campo al San Paolo contro il Napoli, ennesimo banco di prova contro una grande del campionato. Finora è sempre andata male: con Lazio, Roma, Inter e Juventus. Sarà la verifica a un livello più alto dei segnali positivi evidenziati prima della pausa con la vittoria in trasferta con il Sassuolo. A Milanello tornano i Nazionali. Delusi gli azzurri, decisamente rinfrancato Ricardo Rodriguez, tra i migliori della Svizzera nello spareggio contro l'Irlanda del Nord. Occhi puntati però su un calciatore che è rimasto a Milanello: Lucas Biglia che sta cercando di recuperare dopo l'infortunio. L'argentino non è ancora al meglio. Ma si cercherà fino all'ultimo di recuperarlo in vista della partita col Napoli.
QUATTRO PIU' QUATTRO - Intanto prosegue la corsa contro il tempo per rifinanziare il debito. Quattro settimane di tempo (già in corso) per completare la due diligence necessaria a esaminare la sostenibilità del piano industriale del Milan nei prossimi cinque anni. E altre quattro settimane per completare la stesura delle clausole del nuovo finanziamento al club rossonero, in caso di luce verde al termine della prima fase di analisi. Sono queste le tempistiche dell'eventuale concessione di un nuovo maxi-prestito al Milan che andrebbe a sostituire l'attuale esposizione di 303 milioni più interessi con il fondo Elliott in scadenza a ottobre 2018. Il nuovo prestito invece avrebbe durata quinquennale. In quest'ottica fonti vicine al dossier spiegano che, se il piano industriale rossonero ha permesso di ottenere un finanziamento di un anno e mezzo con Elliott, a maggior ragione dovrebbe garantire la concessione di un prestito più lungo. Ma nulla può essere dato per scontato in questa trattativa che presenta notevoli elementi di complessità. In particolare per quanto riguarda le garanzie relative alla somma di 180 milioni concessa a Yonghong Li per acquistare il Milan. Il nodo principale è sempre questo.
LEGAMI CON IL WATFORD - Il compito di individuare il nuovo fondo o la nuova banca (l'ad rossonero Marco Fassone lunedì ai piccoli azionisti ha parlato di un "soggetto finanziario") spetta all'advisor londinese BGB Weston che si sta muovendo nel perimetro temporale di quattro settimane più quattro descritta prima. Questa società ha legami con il Watford della famiglia Pozzo. Uno dei fondatori di BGB Weston, Lorenzo Gallucci, ha un incarico dirigenziale nella Hornets Investment Limited, la holding che controlla il club della Premier League e si trova allo stesso indirizzo londinese della BGB Weston. Al momento i contatti principali sono con il fondo americano Highbridge Capital Management, legato a JP Morgan. Si tratta di una società con sede a New York e uffici a Londra e Hong Kong, fondata nel 1992, che gestisce 25 miliardi di dollari di investimenti. I clienti principali sono fondi pensione, fondi sovrani, fondazioni universitarie e grandi patrimoni famigliari. Una curiosità: l'attuale Ceo, Scott Kapnick, ha un legame con l'Italia. Fa parte del Cda dell'Orto botanico di Napoli, un'istituzione alla quale la sua famiglia ha effettuato diverse donazioni.
QUATTRO PIU' QUATTRO - Intanto prosegue la corsa contro il tempo per rifinanziare il debito. Quattro settimane di tempo (già in corso) per completare la due diligence necessaria a esaminare la sostenibilità del piano industriale del Milan nei prossimi cinque anni. E altre quattro settimane per completare la stesura delle clausole del nuovo finanziamento al club rossonero, in caso di luce verde al termine della prima fase di analisi. Sono queste le tempistiche dell'eventuale concessione di un nuovo maxi-prestito al Milan che andrebbe a sostituire l'attuale esposizione di 303 milioni più interessi con il fondo Elliott in scadenza a ottobre 2018. Il nuovo prestito invece avrebbe durata quinquennale. In quest'ottica fonti vicine al dossier spiegano che, se il piano industriale rossonero ha permesso di ottenere un finanziamento di un anno e mezzo con Elliott, a maggior ragione dovrebbe garantire la concessione di un prestito più lungo. Ma nulla può essere dato per scontato in questa trattativa che presenta notevoli elementi di complessità. In particolare per quanto riguarda le garanzie relative alla somma di 180 milioni concessa a Yonghong Li per acquistare il Milan. Il nodo principale è sempre questo.
LEGAMI CON IL WATFORD - Il compito di individuare il nuovo fondo o la nuova banca (l'ad rossonero Marco Fassone lunedì ai piccoli azionisti ha parlato di un "soggetto finanziario") spetta all'advisor londinese BGB Weston che si sta muovendo nel perimetro temporale di quattro settimane più quattro descritta prima. Questa società ha legami con il Watford della famiglia Pozzo. Uno dei fondatori di BGB Weston, Lorenzo Gallucci, ha un incarico dirigenziale nella Hornets Investment Limited, la holding che controlla il club della Premier League e si trova allo stesso indirizzo londinese della BGB Weston. Al momento i contatti principali sono con il fondo americano Highbridge Capital Management, legato a JP Morgan. Si tratta di una società con sede a New York e uffici a Londra e Hong Kong, fondata nel 1992, che gestisce 25 miliardi di dollari di investimenti. I clienti principali sono fondi pensione, fondi sovrani, fondazioni universitarie e grandi patrimoni famigliari. Una curiosità: l'attuale Ceo, Scott Kapnick, ha un legame con l'Italia. Fa parte del Cda dell'Orto botanico di Napoli, un'istituzione alla quale la sua famiglia ha effettuato diverse donazioni.