MILANO - Sabato sera il Milan è atteso al San Paolo dalla sfida con il Napoli. Marco Fassone inquadra la partita con la capolista: "Montella, da un punto di vista tecnico, la sta preparando con la consapevolezza di affrontare un avversario straordinario. E' una sfida complicatissima. Ma in queste partite i nostri ragazzi trovano una marcia in più. E settimana dopo settimana stiamo crescendo", ha detto l'ad rossonero durante una chat con i tifosi milanisti.
MODERATO OTTIMISMO - Ma in questo momento il club rossonero sta giocando tante altre partite fuori dal campo. Una di queste riguarda il rifinanziamento del debito (sono in corso contatti con il fondo americano Highbridge legato a Jp Morgan): "In Italia spesso si fanno fughe in avanti, io devo essere più prudente. Ci sono accordi di riservatezza che non possono essere violati. Sono moderatamente ottimista. Ho sempre detto che mi sarebbe piaciuto completare il rifinanziamento con sei mesi di anticipo rispetto alla scadenza con Elliott a ottobre 2018. Adesso ne mancano undici. Vedo che negli investitori c'è fiducia intorno al nostro progetto. Faremo tutto nei tempi prestabiliti".
NYON RIFLETTE SULLA PROPRIETA' - Secondo terreno di gioco extra-campo è il voluntary agreement: "Sono uscito dall'incontro con la Uefa con un tiepido ottimismo. Abbiamo fatto un grandissimo lavoro, con un dossier ampio e trasparente. Il peggior scenario possibile è che la Uefa non sia convinta dei numeri, del piano, dei debiti e della nostra proprietà, rimandandoci in primavera per la discussione del settlement agreement normale". Il verdetto di Nyon è atteso a inizio dicembre. Tra le cause, elencate dall'ad come quelle che potrebbero far sorgere dubbi al Financial Body del fariplay finanziario, la principale sembra rappresenta dalla difficoltà ad avere informazione dettagliate sulla proprietà. Dovrebbe essere questo lo scoglio principale. Per il resto il piano del Milan ha lasciato un'impressione convincente sui commissari Uefa.
APPELLO AI NUOVI ACQUISTI. "MA ANCHE SENZA CHAMPIONS, NESSUN BARATRO" - Fassone annuncia che è iniziata la negoziazione con un secondo sponsor in Cina: "Abbiamo firmato una lettera di intenti con un secondo potenziale sponsor. Nel secondo semestre, sono previsti i primi ricavi interessanti". Ribadita la volontà di dotare il Milan di uno stadio autonomo anche se l'ad ammette: "Siamo lontani dal decidere". L'ex dirigente di Inter, Napoli e Juventus vorrebbe uno scatto di alcuni nuovi acquisti: "Ci sono alcuni giocatori che stanno rendendo sotto le aspettative e li aspettiamo. Mentre altri stanno sorprendendo. Penso a Borini che è un jolly straordinario. L'altro è Ricky Rodriguez che ha fatto benissimo con la Svizzera". In classifica manca qualche punto in classifica: "Siamo 3-4 punti sotto la media punti calcolata per arrivare al 4° posto che immaginavamo si potesse centrare a 71-71 punti. Invece le concorrenti davanti viaggiano e la quota Champions può salire a 80 punti. Ma anche senza la qualificazione alla prossima Champions League il Milan resterà in piedi, non cadrà nel baratro".
SUSO AL SETTIMO CIELO - Suso si avvicina alla sfida del San Paolo con grande ottimismo: è il migliore del Milan in questa fase ed è reduce dalla convocazione con la Spagna: "E' forse il momento più bello della mia carriera - dice a Sky Sport - sto giocando con continuità nel Milan come prima non mi succedeva e stiamo migliorando, stiamo crescendo. E in più sono arrivato in Nazionale". Il sogno ora è il Mondiale di Russia: "Sto facendo bene al Milan, devo migliorare ma se continuo così è una possibilità. Sono molto contento al Milan, potevo andare via ma sono rimasto. Nel contratto c'è una clausola rescissoria, ma sono felice qui. Se fossi voluto andare via, non avrei rinnovato fino al 2022".
MODERATO OTTIMISMO - Ma in questo momento il club rossonero sta giocando tante altre partite fuori dal campo. Una di queste riguarda il rifinanziamento del debito (sono in corso contatti con il fondo americano Highbridge legato a Jp Morgan): "In Italia spesso si fanno fughe in avanti, io devo essere più prudente. Ci sono accordi di riservatezza che non possono essere violati. Sono moderatamente ottimista. Ho sempre detto che mi sarebbe piaciuto completare il rifinanziamento con sei mesi di anticipo rispetto alla scadenza con Elliott a ottobre 2018. Adesso ne mancano undici. Vedo che negli investitori c'è fiducia intorno al nostro progetto. Faremo tutto nei tempi prestabiliti".
NYON RIFLETTE SULLA PROPRIETA' - Secondo terreno di gioco extra-campo è il voluntary agreement: "Sono uscito dall'incontro con la Uefa con un tiepido ottimismo. Abbiamo fatto un grandissimo lavoro, con un dossier ampio e trasparente. Il peggior scenario possibile è che la Uefa non sia convinta dei numeri, del piano, dei debiti e della nostra proprietà, rimandandoci in primavera per la discussione del settlement agreement normale". Il verdetto di Nyon è atteso a inizio dicembre. Tra le cause, elencate dall'ad come quelle che potrebbero far sorgere dubbi al Financial Body del fariplay finanziario, la principale sembra rappresenta dalla difficoltà ad avere informazione dettagliate sulla proprietà. Dovrebbe essere questo lo scoglio principale. Per il resto il piano del Milan ha lasciato un'impressione convincente sui commissari Uefa.
APPELLO AI NUOVI ACQUISTI. "MA ANCHE SENZA CHAMPIONS, NESSUN BARATRO" - Fassone annuncia che è iniziata la negoziazione con un secondo sponsor in Cina: "Abbiamo firmato una lettera di intenti con un secondo potenziale sponsor. Nel secondo semestre, sono previsti i primi ricavi interessanti". Ribadita la volontà di dotare il Milan di uno stadio autonomo anche se l'ad ammette: "Siamo lontani dal decidere". L'ex dirigente di Inter, Napoli e Juventus vorrebbe uno scatto di alcuni nuovi acquisti: "Ci sono alcuni giocatori che stanno rendendo sotto le aspettative e li aspettiamo. Mentre altri stanno sorprendendo. Penso a Borini che è un jolly straordinario. L'altro è Ricky Rodriguez che ha fatto benissimo con la Svizzera". In classifica manca qualche punto in classifica: "Siamo 3-4 punti sotto la media punti calcolata per arrivare al 4° posto che immaginavamo si potesse centrare a 71-71 punti. Invece le concorrenti davanti viaggiano e la quota Champions può salire a 80 punti. Ma anche senza la qualificazione alla prossima Champions League il Milan resterà in piedi, non cadrà nel baratro".
SUSO AL SETTIMO CIELO - Suso si avvicina alla sfida del San Paolo con grande ottimismo: è il migliore del Milan in questa fase ed è reduce dalla convocazione con la Spagna: "E' forse il momento più bello della mia carriera - dice a Sky Sport - sto giocando con continuità nel Milan come prima non mi succedeva e stiamo migliorando, stiamo crescendo. E in più sono arrivato in Nazionale". Il sogno ora è il Mondiale di Russia: "Sto facendo bene al Milan, devo migliorare ma se continuo così è una possibilità. Sono molto contento al Milan, potevo andare via ma sono rimasto. Nel contratto c'è una clausola rescissoria, ma sono felice qui. Se fossi voluto andare via, non avrei rinnovato fino al 2022".