Milan, Gattuso: "Bisogna reagire dopo gli schiaffi, vincere è una necessità"
di STEFANO SCACCHIIl tecnico rossonero alla vigilia della sfida col Bologna: "Dobbiamo andare a caccia del risultato a tutti i costi, è fondamentale portare a casa tre punti. Silva e Calhanoglu? Mai chieste le loro cessioni". Out Biglia
MILANO - Il Milan di Gattuso cerca la prima vittoria al debutto casalingo dopo il pareggio di Benevento e la sconfitta di Fiume con il Rijeka. Di fronte il Bologna di Roberto Donadoni che si presenta a Milano con gli stessi punti dei rossoneri (21). Non sarà della sfida Biglia a causa di una distorsione alla caviglia destra, negativo il provino di questa mattina.
Gattuso, non sarà una partita facile.
"Bisogna stare molto attenti. Il Bologna ha fatto 12 punti in trasferta, vuol dire che in transizione può fare molto bene. Ho grandissimo rispetto di Roberto che è un allenatore vero. E' stato mio Ct in Nazionale. E' un allenatore vero. Quando ti doveva dire qualcosa in faccia, lo faceva. E c'è Verdi con cui ho giocato insieme al Milan quando era giovane. Si vedeva che aveva talento. Non riesci a capire se è destro o sinistro".
Cosa si aspetta dai suoi giocatori?
"Rabbia e voglia. Voglio vedere che al primo schiaff…
Gattuso, non sarà una partita facile.
"Bisogna stare molto attenti. Il Bologna ha fatto 12 punti in trasferta, vuol dire che in transizione può fare molto bene. Ho grandissimo rispetto di Roberto che è un allenatore vero. E' stato mio Ct in Nazionale. E' un allenatore vero. Quando ti doveva dire qualcosa in faccia, lo faceva. E c'è Verdi con cui ho giocato insieme al Milan quando era giovane. Si vedeva che aveva talento. Non riesci a capire se è destro o sinistro".
Cosa si aspetta dai suoi giocatori?
"Rabbia e voglia. Voglio vedere che al primo schiaff…
MILANO - Il Milan di Gattuso cerca la prima vittoria al debutto casalingo dopo il pareggio di Benevento e la sconfitta di Fiume con il Rijeka. Di fronte il Bologna di Roberto Donadoni che si presenta a Milano con gli stessi punti dei rossoneri (21). Non sarà della sfida Biglia a causa di una distorsione alla caviglia destra, negativo il provino di questa mattina.
Gattuso, non sarà una partita facile.
"Bisogna stare molto attenti. Il Bologna ha fatto 12 punti in trasferta, vuol dire che in transizione può fare molto bene. Ho grandissimo rispetto di Roberto che è un allenatore vero. E' stato mio Ct in Nazionale. E' un allenatore vero. Quando ti doveva dire qualcosa in faccia, lo faceva. E c'è Verdi con cui ho giocato insieme al Milan quando era giovane. Si vedeva che aveva talento. Non riesci a capire se è destro o sinistro".
Cosa si aspetta dai suoi giocatori?
"Rabbia e voglia. Voglio vedere che al primo schiaffo non ci abbattiamo ma riusciamo a reagire con veemenza e forza".
Il Milan tornerà alla difesa a quattro?
"Vediamo, ma ormai è il segreto di Pulcinella. Bisogna valutare le prestazioni che si fanno. Sicuramente qualcosa dobbiamo cambiare perché con la difesa a tre i meccanismi non erano perfetti. Per giocare in un certo modo bisogna avere una gamba importante e scivolare in modo corretto. Ad esempio, uno dei due centrali laterali deve uscire in un certo modo".
I giocatori come hanno reagito?
"Non sono stupidi. Toccano con mano le difficoltà che provano nei 90 minuti. Forse se lo aspettavano anche loro".
Quanto ci vorrà per vedere una condizione migliore?
"La scorsa settimana ho scelto di dare un carico importante tra martedì, mercoledì e giovedì. Ero consapevole che avremmo potuto avere qualche difficoltà. Ma se avessimo vinto a Benevento, nessuno avrebbe parlato della sconfitta con il Rijeka. Ma la ricerca della condizione non deve essere un alibi. Oggi noi dobbiamo metterci una pezza e nascondere le nostre problematiche giocando con il coltello tra i denti. Di riffa o di raffa abbiamo bisogno dei risultati a tutti i costi".
E' emozionato all'idea di tornare a San Siro da allenatore del Milan?
"La mia emozione deve passare in secondo piano. Ho giocato tantissimi anni a San Siro. Anch'io ho beccato qualche fischio. Invece adesso abbiamo bisogno del nostro pubblico. Devono darci una mano perché questi ragazzi ne hanno bisogno".
Il Milan in questo momento ha bisogno dei giocatori più esperti?
"Ha bisogno dei giocatori che stanno bene fisicamente. I giovani ti danno entusiasmo e i calciatori più anziani ti danno esperienza. Servono entrambe le cose. Abbiamo bisogno di tutti perché si gioca ogni tre giorni".
Ci sono le condizioni per fare il calcio che chiede?
"Ma io non sono sceso dalla luna chiedendo chissà che cosa. Non sono un professore. Siamo una società all'avanguardia che ha tutti gli strumenti per quantificare come sta un giocatore. Non è che mi sveglio alla mattina e mi invento che tizio o caio non sta bene. Non possiamo modificare tutto in 10-15 giorni. Potremmo vedere qualche risultato in un mese o un mese e mezzo ma non deve essere un alibi. Di riffa o di raffa dobbiamo cercare i risultati. Non ho tempo e pazienza. Perdere con il Rijeka, prima sconfitta del Milan con una squadra croata, mi brucia per la storia del Milan. Non dobbiamo dimenticarcelo".
Sa già quando vedrà Yonghong Li?
"Non so quando arriverà. Parlo tutti i giorni con Mirabelli e Fassone e tra tre giorni arriverà Han Li. Sento molto presente la società".
Come sta Calhanoglu?
"E' al lavoro sul campo. Forse riesce a recuperare dal problema al polpaccio. Per noi è un giocatore importante. Non ho mai chiesto la cessione sua e di Silva".
Gattuso, non sarà una partita facile.
"Bisogna stare molto attenti. Il Bologna ha fatto 12 punti in trasferta, vuol dire che in transizione può fare molto bene. Ho grandissimo rispetto di Roberto che è un allenatore vero. E' stato mio Ct in Nazionale. E' un allenatore vero. Quando ti doveva dire qualcosa in faccia, lo faceva. E c'è Verdi con cui ho giocato insieme al Milan quando era giovane. Si vedeva che aveva talento. Non riesci a capire se è destro o sinistro".
Cosa si aspetta dai suoi giocatori?
"Rabbia e voglia. Voglio vedere che al primo schiaffo non ci abbattiamo ma riusciamo a reagire con veemenza e forza".
Il Milan tornerà alla difesa a quattro?
"Vediamo, ma ormai è il segreto di Pulcinella. Bisogna valutare le prestazioni che si fanno. Sicuramente qualcosa dobbiamo cambiare perché con la difesa a tre i meccanismi non erano perfetti. Per giocare in un certo modo bisogna avere una gamba importante e scivolare in modo corretto. Ad esempio, uno dei due centrali laterali deve uscire in un certo modo".
I giocatori come hanno reagito?
"Non sono stupidi. Toccano con mano le difficoltà che provano nei 90 minuti. Forse se lo aspettavano anche loro".
Quanto ci vorrà per vedere una condizione migliore?
"La scorsa settimana ho scelto di dare un carico importante tra martedì, mercoledì e giovedì. Ero consapevole che avremmo potuto avere qualche difficoltà. Ma se avessimo vinto a Benevento, nessuno avrebbe parlato della sconfitta con il Rijeka. Ma la ricerca della condizione non deve essere un alibi. Oggi noi dobbiamo metterci una pezza e nascondere le nostre problematiche giocando con il coltello tra i denti. Di riffa o di raffa abbiamo bisogno dei risultati a tutti i costi".
E' emozionato all'idea di tornare a San Siro da allenatore del Milan?
"La mia emozione deve passare in secondo piano. Ho giocato tantissimi anni a San Siro. Anch'io ho beccato qualche fischio. Invece adesso abbiamo bisogno del nostro pubblico. Devono darci una mano perché questi ragazzi ne hanno bisogno".
Il Milan in questo momento ha bisogno dei giocatori più esperti?
"Ha bisogno dei giocatori che stanno bene fisicamente. I giovani ti danno entusiasmo e i calciatori più anziani ti danno esperienza. Servono entrambe le cose. Abbiamo bisogno di tutti perché si gioca ogni tre giorni".
Ci sono le condizioni per fare il calcio che chiede?
"Ma io non sono sceso dalla luna chiedendo chissà che cosa. Non sono un professore. Siamo una società all'avanguardia che ha tutti gli strumenti per quantificare come sta un giocatore. Non è che mi sveglio alla mattina e mi invento che tizio o caio non sta bene. Non possiamo modificare tutto in 10-15 giorni. Potremmo vedere qualche risultato in un mese o un mese e mezzo ma non deve essere un alibi. Di riffa o di raffa dobbiamo cercare i risultati. Non ho tempo e pazienza. Perdere con il Rijeka, prima sconfitta del Milan con una squadra croata, mi brucia per la storia del Milan. Non dobbiamo dimenticarcelo".
Sa già quando vedrà Yonghong Li?
"Non so quando arriverà. Parlo tutti i giorni con Mirabelli e Fassone e tra tre giorni arriverà Han Li. Sento molto presente la società".
Come sta Calhanoglu?
"E' al lavoro sul campo. Forse riesce a recuperare dal problema al polpaccio. Per noi è un giocatore importante. Non ho mai chiesto la cessione sua e di Silva".